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13.09.2021

Coronavirus in Italia: ingresso e regolamenti

Informazioni aggiornate regolarmente relative all'ingresso in Italia.
13 settembre 2021

 In Europa, l'epidemia di coronavirus ha avuto origine nel nord Italia e da allora si è ampiamente diffusa. Le persone contagiate sono più di 4'600'000 e si contano più di 129'900 decessi fino ad oggi.

Certificazione verde Covid-19

  • È necessario presentare il “Green pass” per accedere a qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al chiuso, spettacoli, eventi e competizioni sportive, musei, istituti e luoghi di cultura, piscine, palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò, concorsi pubblici.
  • Il certificato COVID svizzero è riconosciuto nei luoghi in cui è richiesto il “Green Pass”. Il certificato COVID potrà essere presentato sia in forma cartacea che digitale e dovrà attestare la vaccinazione (completata da minimo 14 giorni), la guarigione dal Covid-19 oppure il risultato negativo di un test eseguito nelle 48 ore precedenti l’ingresso.
  • Queste restrizioni si applicano anche ai residenti nella fascia di confine che finora beneficiavano di alcune eccezioni.
  • Dal 1° settembre, la certificazione verde è obbligatoria per aerei, navi e traghetti, treni e autobus a lunga percorrenza.

Ingresso in Italia: regolamenti e restrizioni

Il certificato Covid svizzero è riconosciuto come documento ufficiale e può essere presentato per soddisfare i requisiti d'ingresso. Le condizioni di ingresso dalla Svizzera sono le seguenti:

  • Compilare il formulario denominato Digital Passenger Locator Form (dPLF) prima dell’entrata nel Paese.
  • Per le persone non vaccinate: presentare un test Covid-19 PCR o antigenico negativo non più vecchio di 48 ore (i bambini sotto i 6 anni sono esentati). 
  • Per le persone vaccinate: presentare la prova di una vaccinazione completa effettuata almeno 14 giorni prima della partenza. Le autorità italiane riconoscono il certificato Covid rilasciato dalla Svizzera.
  • Per le persone guarite: presentare un documento che certifichi la guarigione dal Coronavirus da un massimo di 6 mesi.
  • Verranno effettuati controlli sui treni a lunga percorrenza e saranno da prevedere dei ritardi.

Eccezioni:

  • Per i transiti con mezzo privato che non superano le 36 ore, non è richiesto alcun test Covid.
  • I cittadini svizzeri che risiedono nei pressi della frontiera possono spostarsi in un raggio di 60 chilometri dalla loro abitazione senza dover presentare il risultato negativo di un test Covid-19 o segnalare il loro arrivo alle autorità sanitarie competenti per un soggiorno inferiore a 24 ore. Fino al 30 luglio 2021, se il soggiorno non supera le 48 ore, la compilazione del modulo (dPLF) non è richiesta.

Restrizioni in base alle zona:

Si prega di notare che all'interno dell'Italia possono essere applicate ulteriori restrizioni di viaggio (ad esempio tra zone diverse) e che le condizioni possono cambiare se recentemente avete viaggiato in una zona considerata a rischio.

Importante: Ci sforziamo di essere aggiornati, ma la situazione attuale può cambiare rapidamente in qualsiasi momento, il che può causare incertezza e confusione. Per favore, prendetevi il tempo di preparare bene il vostro viaggio e informatevi con le autorità competenti.

Regole per chi viaggia in auto

Attenzione! Per le persone che non convivono e viaggiano nella stessa auto in Italia vigono le regole seguenti:

  • solo il conducente può trovarsi nella parte anteriore del veicolo
  • un massimo di due passeggeri possono trovarsi sui sedili posteriori
  • ci deve essere una distanza minima di 1 m tra le persone
  • obbligo di indossare la mascherina

Le regioni Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Puglia hanno optato per misure meno restrittive e tutti i posti auto possono essere occupati anche se in auto ci sono persone non conviventi, l'uso della mascherina rimane tuttavia obbligatorio.

Due persone che non convivono non possono viaggiare su una moto insieme poiché la distanza di 1 m non può essere rispettata.

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Per saperne di più

Le quattro zone: bianca, gialla, arancione e rossa

L'Italia ha stabilito quattro colori per le regioni in base al rischio: bianco, giallo, arancione e rosso. Le zone sono soggette a regolamenti diversi a seconda dei loro colori. Attualmente, tutte le regioni d'Italia sono bianche.

Zona bianca

Zone bianche: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Trento, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto.


Le aree con un'incidenza settimanale inferiore a 50 casi per 100.000 abitanti sono classificate come bianche. I rischi sono bassi e le restrizioni sono minime. I bar e i ristoranti sono aperti. Gli spostamenti tra le zone bianche sono permessi senza restrizioni di tempo. Gli spostamenti nelle zone gialle sono permessi senza certificazioni, ma rispettando le misure in vigore nelle zone gialle.

Zona gialla

Zona gialla: Sicilia


Le aree di ristorazione sono aperte sia all'esterno che all'interno. Le persone con la certificazione verde possono anche andare a teatri, concerti, cinema ed eventi sportivi che sono ammessi a certe condizioni. Le terme sono aperte ad alcune condizioni, così come le piscine all'aperto. Le attività sportive riprendono al chiuso. 

Zona arancione e zona rossa

Zona arancione/rossa: Attualmente, nessuna regione è classificata come "arancione" o "rossa".

Nelle zone arancioni, i residenti non dovrebbero, nel limite del possibile, lasciare la loro abitazione. Bar e ristoranti sono soggetti a restrizioni.

Nelle zone rosse, i residenti sono autorizzati a lasciare la propria abitazioni per motivi lavorativi o di salute. Non è permesso spostarsi in altre zone ed entrare nella zona rossa. I negozi che non offrono beni essenziali, ristoranti e bar rimangono chiusi. Gli hotel non possono accogliere turisti.

Misure e disposizioni

Sono in vigore le seguenti misure preventive:

  • Il certificato verde è necessario per partecipare agli eventi.
  • Le mascherine sono obbligatorie in tutti i luoghi chiusi, come i trasporti pubblici o i negozi.
  • Dal 7 ottobre 2020, le mascherine sono obbligatorie in tutta Italia, anche all'aperto, se ci si trova con persone non facenti parte della stessa economia domestica. Dal 28 giugno 2021, l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto è stato abolito nelle zone bianche. Tuttavia, l'obbligo rimane in vigore all'interno.
  • Le discoteche e gli altri locali da ballo pubblici, sia all'interno che all'aperto, rimangono chiusi.


Lo stato di emergenza è stato prolungato fino al 31 dicembre 2021.

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La situazione legata al COVID in Svizzera e nei paesi limitrofi

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