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Nonostante la ripresa puntuale di alcuni voli, la situazione rimane tesa e molti viaggiatori sono ancora colpiti dalle perturbazioni.
Sono interessati in particolare Iran, Israele, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein, Iraq e Siria.
La situazione è particolarmente critica negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar, dove i grandi hub intercontinentali di Dubai, Abu Dhabi e Doha hanno sospeso o limitato le loro operazioni. Questi scali figurano tra i più importanti al mondo per le coincidenze tra Europa, Asia, Africa e Oceania.
Quando questi nodi strategici sono bloccati, l’impatto va al di là della regione stessa: voli intercontinentali cancellati, deviazioni su rotte più lunghe, saturazione degli itinerari alternativi e disagi nelle coincidenze internazionali.
La situazione attuale provoca:
Le perturbazioni non riguardano soltanto i viaggi verso il Medio Oriente: numerosi collegamenti intercontinentali risultano anch’essi interessati.
Alla luce della rapida evoluzione della situazione, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha aggiornato le proprie raccomandazioni di viaggio. Sconsiglia i viaggi non urgenti verso diversi Paesi del Golfo e Stati limitrofi, in particolare Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Arabia Saudita, Oman, Bahrein e Giordania.
Il DFAE sottolinea che la situazione può deteriorarsi rapidamente e comportare ulteriori chiusure degli spazi aerei, restrizioni ai voli o misure di sicurezza rafforzate. I viaggiatori sono invitati a rinviare ogni spostamento non indispensabile, a verificare regolarmente lo stato del proprio volo e a consultare le raccomandazioni ufficiali prima della partenza.
In questo contesto in continua evoluzione, il TCS raccomanda di:
La situazione resta estremamente volatile. Chi prevede un viaggio verso o via il Medio Oriente nei prossimi giorni è invitato a rivalutare la necessità dello spostamento e a seguire attentamente l’evoluzione delle raccomandazioni ufficiali.
La vostra soddisfazione ci sta a cuore!
Grazie mille per condividere la vostra esperienza su Google.
In caso di emergenza, contattare:
Per i soci ETI:
Consultate qui le informazioni essenziali relative alla vostra dichiarazione di sinistro.
Si prega di consultare sempre il sito ufficiale del DFAE per informazioni sulla destinazione del viaggio e sull’itinerario.
Il DFAE raccomanda quanto segue:
Il TCS funge da punto di contatto centrale e offre alle persone interessate durante il viaggio consulenza, orientamento e assistenza. In aggiunta alle misure delle compagnie aeree, il TCS copre le spese necessarie, gli alloggi nonché l’organizzazione della prosecuzione del viaggio o – se necessario – le misure per garantire la sicurezza dei viaggiatori bloccati. A fronte dell’elevato numero di chiamate in entrata, il TCS ha rafforzato le proprie risorse di personale per far fronte all’alto volume di richieste.
Se vi trovate in un Paese direttamente colpito da azioni militari, dovete:
Il rimborso viene effettuato:
Sì, se la persona si trova in una zona di conflitto o è bloccata in un Paese interessato e non può più usufruire del soggiorno previsto. In questo caso, il TCS organizza e/o rimborsa le spese aggiuntive di alloggio.
I viaggiatori devono prima contattare l'organizzatore del viaggio o la compagnia aerea responsabile del biglietto.
Per quanto riguarda i rimpatri sanitari:
Il TCS interviene in queste situazioni, ma le condizioni possono essere difficili e soggette ad adeguamenti.
Se il viaggio è prenotato tramite un tour operator:
e il viaggio è prenotato individualmente:
No, è meglio rivolgersi direttamente al prestatario del viaggio e privilegiare le soluzioni che propone (le situazioni eccezionali d'ordine geopolitico non rientrano nel campo della copertura dell'assicurazione annullamento).
