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17.03.2026

Crisi in Medio Oriente: chiusura degli spazi aerei

Grandi hub chiusi e numerosi viaggiatori svizzeri coinvolti.
17 marzo 2026

L’aumento delle tensioni in Medio Oriente, in seguito ad attacchi militari che coinvolgono in particolare Stati Uniti, Israele e Iran, sta provocando gravi perturbazioni nel traffico aereo internazionale. Diversi Stati hanno chiuso totalmente o parzialmente il proprio spazio aereo, causando la paralisi di importanti hub mondiali e conseguenze dirette per decine di migliaia di viaggiatori.

Spazi aerei chiusi in tutta la regione

Nonostante la ripresa puntuale di alcuni voli, la situazione rimane tesa e molti viaggiatori sono ancora colpiti dalle perturbazioni.

Sono interessati in particolare Iran, Israele, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein, Iraq e Siria.

La situazione è particolarmente critica negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar, dove i grandi hub intercontinentali di Dubai, Abu Dhabi e Doha hanno sospeso o limitato le loro operazioni. Questi scali figurano tra i più importanti al mondo per le coincidenze tra Europa, Asia, Africa e Oceania.

Quando questi nodi strategici sono bloccati, l’impatto va al di là della regione stessa: voli intercontinentali cancellati, deviazioni su rotte più lunghe, saturazione degli itinerari alternativi e disagi nelle coincidenze internazionali.

Conseguenze per i viaggiatori

La situazione attuale provoca:

  • la cancellazione o il ritardo di migliaia di voli da e verso la regione;
  • la sospensione temporanea di alcuni collegamenti operati da compagnie regionali come Emirates, Qatar Airways o Etihad Airways, nonché da diversi vettori internazionali;
  • dirottamenti verso aeroporti terzi e saturazione delle rotte alternative;
  • coincidenze perse, tempi di attesa prolungati e viaggiatori temporaneamente bloccati in alcuni Paesi del Golfo.

Le perturbazioni non riguardano soltanto i viaggi verso il Medio Oriente: numerosi collegamenti intercontinentali risultano anch’essi interessati.

Il DFAE sconsiglia i viaggi non urgenti

Alla luce della rapida evoluzione della situazione, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha aggiornato le proprie raccomandazioni di viaggio. Sconsiglia i viaggi non urgenti verso diversi Paesi del Golfo e Stati limitrofi, in particolare Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Arabia Saudita, Oman, Bahrein e Giordania.

Il DFAE sottolinea che la situazione può deteriorarsi rapidamente e comportare ulteriori chiusure degli spazi aerei, restrizioni ai voli o misure di sicurezza rafforzate. I viaggiatori sono invitati a rinviare ogni spostamento non indispensabile, a verificare regolarmente lo stato del proprio volo e a consultare le raccomandazioni ufficiali prima della partenza.

Raccomandazioni ai viaggiatori

In questo contesto in continua evoluzione, il TCS raccomanda di:

  • mantenere la calma e seguire le istruzioni delle compagnie aeree;
  • contattare il proprio operatore turistico per definire insieme la fattibilità del viaggio;
  • consultare regolarmente le raccomandazioni di viaggio del DFAE;
  • evitare spostamenti non indispensabili verso le zone a rischio;
  • utilizzare l’applicazione Travel Safety del TCS per ricevere informazioni aggiornate sulla situazione della sicurezza e su eventuali perturbazioni.

La situazione resta estremamente volatile. Chi prevede un viaggio verso o via il Medio Oriente nei prossimi giorni è invitato a rivalutare la necessità dello spostamento e a seguire attentamente l’evoluzione delle raccomandazioni ufficiali.

Notizie flash
13.08.2026
Sicilia – Traffico aereo perturbato dall’Etna
L’attività dell’Etna sta causando gravi disagi al traffico aereo in Sicilia. A causa della cenere vulcanica, l’aeroporto di Catania rimarrà chiuso almeno fino alle ore 2 del 14 agosto. Numerosi voli sono stati cancellati o dirottati verso Palermo e Comiso. Si raccomanda di verificare lo stato del volo direttamente presso la compagnia aerea.
11.08.2026
Forte terremoto in Colombia
Un terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito duramente la parte occidentale della Colombia. Più di 100 persone hanno perso la vita e numerosi edifici e infrastrutture sono stati danneggiati. L’epicentro del terremoto è stato localizzato nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento di Chocó. Tra le città particolarmente colpite figurano Pereira, Cali e Manizales. Per i viaggi nelle aree colpite della Colombia occidentale sono possibili restrizioni locali e modifiche con breve preavviso. Anche diversi aeroporti sono stati interessati dal terremoto. Prima di intraprendere viaggi o trasferimenti verso le zone colpite, si raccomanda pertanto di verificare le informazioni aggiornate sul traffico e sui voli.
24.07.2026
Incendi boschivi sulla costa atlantica francese: evacuazioni a Cap Ferret
Un incendio boschivo in rapida espansione ha causato l’evacuazione delle persone sulla costa atlantica a sud-ovest di Bordeaux. Sulla penisola di Cap Ferret circa 20’000 persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. Diversi campeggi e strutture turistiche sono stati evacuati e l'accesso alla penisola è stato parzialmente chiuso. I turisti nella regione di Bordeaux e di Cap Ferret devono aspettarsi evacuazioni, chiusure stradali e limitazioni riguardanti gli alloggi. Prima della partenza è consigliato consultare le indicazioni delle autorità francesi e le informazioni fornite dalla propria struttura alberghiera.
21.07.2026
Appello a risparmiare acqua sulle isole greche di villeggiatura a causa della siccità
Su molte isole greche, le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza idrica o inasprito le misure di risparmio dell’acqua a causa della persistente siccità. Tra le isole interessatesi contano Astypalea, Karpathos, Patmos, Simi e Tinos. Hotel e comuni puntano a un utilizzo dell’acqua il più parsimonioso possibile per garantire l’approvvigionamento nel periodo delle vacanze. Le infrastrutture turistiche sono operative e al momento non sono previste restrizioni per i viaggi turistici.
10.07.2026
Telepass: dal 20 luglio in Croazia
La Croazia entra a far parte dei Paesi in cui il Telepass è accettato e questo a partire dal 20 luglio 2026. Il dispositivo consente di pagare il pedaggio autostradale senza fermarsi. Il Telepass è disponibile presso il TCS.

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  • L'assistenza alle persone al numero +41 58 827 22 20.

Il vostro viaggio è stato influenzato dal conflitto in Medio Oriente?

Consultate qui le informazioni essenziali relative alla vostra dichiarazione di sinistro.

1. Dove posso trovare le raccomandazioni di viaggio attuali ?

Si prega di consultare sempre il sito ufficiale del DFAE per informazioni sulla destinazione del viaggio e sull’itinerario.

2. Come devo gestire la situazione attuale?

Il DFAE raccomanda quanto segue:

  • Rimandare i viaggi non indispensabili verso determinate regioni.
  • Controllare regolarmente lo stato dei voli.
  • Consultare le raccomandazioni ufficiali prima della partenza.

3. In che modo il TCS aiuta i suoi membri?

Il TCS funge da punto di contatto centrale e offre alle persone interessate durante il viaggio consulenza, orientamento e assistenza. In aggiunta alle misure delle compagnie aeree, il TCS copre le spese necessarie, gli alloggi nonché l’organizzazione della prosecuzione del viaggio o – se necessario – le misure per garantire la sicurezza dei viaggiatori bloccati. A fronte dell’elevato numero di chiamate in entrata, il TCS ha rafforzato le proprie risorse di personale per far fronte all’alto volume di richieste.

4. Cosa deve fare una persona svizzera bloccata in Asia/Oceania che doveva tornare con Emirates, Etihad o Qatar Airways?

  • I viaggiatori devono innanzitutto contattare l'organizzatore del viaggio o la compagnia aerea presso la quale è stata effettuata la prenotazione.
  • È fondamentale farlo rapidamente per conoscere le opzioni di reindirizzamento o rimborso.

5. Cosa deve fare una persona svizzera bloccata in una zona di conflitto?

Se vi trovate in un Paese direttamente colpito da azioni militari, dovete:

  • Segnalare immediatamente la vostra presenza al DFAE o all'Ambasciata svizzera locale.
  • Seguire le loro istruzioni e quelle delle autorità locali.
  • Mettersi al sicuro.

6. Mi trovo attualmente in viaggio e il mio volo di ritorno passa attraverso una delle zone interessate. Il TCS copre i costi se scelgo di rientrare tramite un altro hub (Tokyo, Singapore, ecc.)?

Il rimborso viene effettuato:

  • In primo luogo dalla compagnia aerea o dall'agenzia di viaggi presso la quale è stato acquistato il biglietto originale.
  • il TCS rimborserà la differenza, se necessario.

7. Il TCS copre i costi aggiuntivi di alloggio se mi trovo già in viaggio?

Sì, se la persona si trova in una zona di conflitto o è bloccata in un Paese interessato e non può più usufruire del soggiorno previsto. In questo caso, il TCS organizza e/o rimborsa le spese aggiuntive di alloggio.

8. Il TCS può organizzare il rimpatrio di una persona bloccata a Dubai?

I viaggiatori devono prima contattare l'organizzatore del viaggio o la compagnia aerea responsabile del biglietto.

Per quanto riguarda i rimpatri sanitari:

  • La situazione attuale rende alcune operazioni più complesse.
  • Alcuni rimpatri devono essere riprogrammati in base all'evoluzione del contesto.
  • Il TCS sta già gestendo diversi casi particolari, in particolare quelli di viaggiatori che stanno esaurendo le medicine indispensabili.

Il TCS interviene in queste situazioni, ma le condizioni possono essere difficili e soggette ad adeguamenti.

9. C'è differenza tra un viaggiatore che ha prenotato da solo e uno che ha prenotato tramite un'agenzia o un tour operator?

Se il viaggio è prenotato tramite un tour operator:

  • Il cliente beneficia di un interlocutore professionale che lo accompagna e lo consiglia.
  • L'assistenza del tour operator si aggiunge a quella di un assicuratore o del DFAE.

e il viaggio è prenotato individualmente:

  • Il viaggiatore deve organizzarsi da solo e gestire direttamente le pratiche con le compagnie e i fornitori di servizi.
  • Tuttavia, il TCS rimane un interlocutore di aiuto in entrambi i casi.

10. Le persone che hanno pianificato il loro viaggio per una data nel futuro possono annullare il vaiggio?

No, è meglio rivolgersi direttamente al prestatario del viaggio e privilegiare le soluzioni che propone (le situazioni eccezionali d'ordine geopolitico non rientrano nel campo della copertura dell'assicurazione annullamento).

 
La preghiamo di pazientare un momento.
Il Suo ordine è in fase di elaborazione.