26.02.2019

Il periodo dei pollini ricomincia

Continua la ricerca sulle allergie via app. Con l’inizio della stagione dei pollini 2019, chi soffre di allergia è invitato a immettere i propri sintomi nel proprio smartphone.

26 febbraio 2019

Chi è allergico ai pollini immette i propri sintomi nel proprio smartphone per mezzo di un’applicazione, i dati anonimizzati vengono poi analizzati dalla ricerca sulle allergie. Ecco come funziona, a grandi linee, la piattaforma di ricerca «Ally Science», della quale la clinica dermatologica dell’USZ è partner.

La piattaforma «Ally Science»

Nel picco della stagione dei pollini 2018 è stata lanciata la nuova piattaforma di ricerca «Ally Science»: i soggetti allergici ai pollini possono immettere i propri sintomi tramite un’app per smartphone; i dati, in forma anonimizzata, sono poi messi a disposizione per la ricerca. L’obiettivo a lungo termine è di sviluppare una piattaforma per l’epidemiologia ambientale ed un sistema di allerta precoce per chi soffre di allergie ai pollini.

Circa 8.000 persone hanno partecipato alla prima fase del progetto, registrando oltre 24.000 voci di sintomi durante il periodo di studio di 89 giorni. I dati raccolti in forma anonima mostrano che il principio funziona: c’è un buon allineamento tra le previsioni specifiche sui pollini delle specie vegetali di MeteoSvizzera e i feedback inviati dai partecipanti. Molti di questi ultimi riportano allergie multiple e i corrispettivi sintomi.

I sintomi relativi al naso e agli occhi sono quelli maggiormente correlati con le quantità di polline osservate. Normalmente, questi sintomi tendono a placarsi dopo 1-2 giorni dal termine di eventi significativi. Diversamente, i sintomi legati alle vie respiratorie inferiori (asma allergica) possono persistere per svariati giorni in seguito alla presenza di polline nell’aria. Questi risultati non sorprendono, tuttavia dimostrano la buona qualità dei dati raccolti, nonostante il numero relativamente basso di registrazioni di sintomi.

Tutto ciò dimostra la fondatezza dell’idea di combinare dati ambientali con dati sintomatologici e rappresenta una solida base per valutazioni ancora più approfondite. Un aspetto rilevante è che i dati raccolti entro le 10 del mattino hanno dimostrato una buona attendibilità nel prevedere la forza dei sintomi complessivamente riscontrati durante il resto della giornata – un prerequisito, questo, per lo sviluppo di sistemi di allerta precoci basati sui sintomi.

Gli allergici possono immettere i propri sintomi già da adesso

I partner di progetto della piattaforma di ricerca «Ally Science» sono, oltre alla clinica dermatologica dell’Ospedale universitario di Zurigo, la Scuola universitaria professionale di Berna, l’associazione MIDATA, la Dyson SA e la ELCA Informatik AG. Basandosi sui risultati dello studio pilota del 2018, «Ally Science» sta entrando in una seconda fase nel 2019 con un’app migliorata e il collegamento a tecnologie che misurano i livelli di polline in tempo reale.

Le persone che soffrono di allergie possono già ora, con l’inizio della fioritura del nocciolo, registrare i propri sintomi nell’app «Ally Science». Per ottenere nuovi risultati nella ricerca sulle allergie, il team di ricerca continua a fare affidamento sulla numerosa partecipazione dei cittadini.

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