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23.10.2020

Pandemia di coronavirus: situazione attuale e disposizioni di viaggio

23 ottobre 2020

Questa pagina viene regolarmente aggiornata nei giorni feriali.

Attualità e disposizioni di viaggio

Per contenere la diffusione della pandemia di coronavirus (COVID-19), che tocca ormai oltre 180 paesi in tutto il mondo, diversi Paesi, tra cui la Svizzera, avevano imposto restrizioni d'ingresso ai viaggiatori. Alcune di queste sono ancora in vigore, mentre altre misure si stanno gradualmente allentando. In Europa, stiamo assistendo ad una potente seconda ondata, che vede l'introduzione di nuove restrizioni e misure in diversi Paesi.

L'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP sconsiglia in ogni caso i viaggi all'estero non urgenti. Dal 15 giugno 2020 sono esclusi da questa raccomandazione i Paesi dello spazio Schengen e la Gran Bretagna. Ci sono altri Paesi non menzionati qui che hanno introdotto delle restrizioni o disposizioni di viaggio specifiche. Si prega di notare che queste indicazioni possono cambiare in qualsiasi momento. Pertanto, prima di partire, si raccomanda di informarsi presso l'ambasciata della propria destinazione per conoscere le possibili restrizioni.

 
 

La situazione in Svizzera

Le misure federali in vigore

Le misure preventive seguenti decise dal Consiglio federale sono tutt'ora in vigore:

  • Da lunedì 19 ottobre, in tutta la Svizzera vige l'obbligo di indossare una mascherina in tutti i luoghi pubblici chiusi (ristoranti, cinema, sale da concerto, ecc.), incluse le stazioni. Nelle stazioni la mascherina va indossata anche al binario quando si aspetta il treno. 
  • Dal 19 ottobre sono vietati i raduni di più di 15 persone nei luoghi pubblici.
  • È obbligatorio indossare una mascherina nei trasporti pubblici di tutta la Svizzera. Questa regola vale anche per i bambini dai 12 anni in sù. A partire dal 15 agosto è obbligatorio indossare la mascherina anche sugli aerei. 
  • Dal 1° ottobre le manifestazioni con più di 1000 persone sono nuovamente permesse, per questi casi le misure di protezione sono però inasprite: l’autorizzazione del Cantone, tracciamento dei contatti, obbligo di sedersi e di portare la mascherina. In caso di manifestazioni sportive solo 2/3 dei posti possono essere occupati. In questi casi la situazione epidemiologica dev'essere osservata e bisogna essere consapevoli del fatto che l'autorizzazione possa anche essere rievocata in funzione della situazione.
  • La distanza sociale è stata ridotta da 2 m a 1,5 m.
  • Le manifestazioni in piazza sono permesse, vige però l’obbligo di indossare una mascherina.
  • Ciascun organizzatore deve avere un concetto di protezione con misure di prevenzione quali la distanza sociale oppure ancora misure quali il tracciamento dei contatti. 
  • I ristoranti possono accogliere più di 4 persone per tavolo, la distanza di 2 m fra i tavoli rimane però in vigore. Per i tavoli con più di 4 persone è obbligatorio lasciare un contatto.
  • L'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP ha lanciato una campagna di prevenzione denominata «Così ci proteggiamo», con regole di comportamento e di igiene da seguire per evitare il contagio. Bisogna continuare a seguire sistematicamente queste regole. In aggiunta, quando non è possibile mantenere le distanze, l'UFSP raccomanda l'uso di una mascherina.

La Confederazione assume i costi dei test
Dal 25 giugno la Confederazione assume i costi dei test se sono soddisfatti i criteri dell’UFSP. Ciò avviene, per esempio, se ha sintomi compatibili con il COVID-19 e il Suo medico Le prescrive il test per il nuovo coronavirus.

Tracciamento e app SwissCovid
L'UFSP invita la popolazione a scaricare l'app SwissCovid per facilitare il tracciamento dei contatti.

Le misure cantonali in vigore

Bisogna inoltre prestare attenzione alle differenti misure prese dai Cantoni. 

Nel Canton Ginevra, la chiusura delle discoteche e dei club è stata prolungata almeno fino al 16 novembre. 

Dal 17 settembre, nel Canton Vaud, le discoteche rimangono chiuse e gli eventi privati con più di 100 persone sono vietati. Queste misure rimarranno in vigore almeno fino al 30 ottobre. 

Dal 9 ottobre fino al 30 ottobre le discoteche ed i club del Canton Ticino rimarranno chiusi. 

Dal 15 ottobre nel Canton Zurigo il porto della mascherina è obbligatorio per gli eventi con più di 30 persone. Questa misura è in vigore fino al 31 ottobre.

Da martedì 20 ottobre alle 18.00, nel Canton Argovia bar e club potranno ospitare un massimo di 50 persone.

Da giovedì 22 ottobre nel Canton Vallese, il più colpito in Svizzera attualmente, vigono le seguenti misure: 

  • chiusura delle discoteche
  • chiusura di musei, cinema e fitness
  • ristoranti e bar devono chiudere alle 22.00
  • gli assembramenti pubblici e privati di più di 10 persone sono vietati

Da venerdì 23 ottobre a mezzanotte nel Canton Berna vigono le seguenti misure: ristoranti e bar dovranno essere chiusi tra le 23.00 e le 6.00, obbligo della mascherina sotto i portici della città di Berna; musei, cinema e fitness devono chiudere.

Il Canton Friburgo e il Canton Neuchâtel introducono, rispettivamente dal 23.10 alle ore 23.00 e dal 24.10 alle ore 23.00, il divieto di assembramenti pubblici e privati di più di 10 persone. In questi due cantoni bar e ristoranti dovranno chiudere alle 23.00.

Il Canton Ginevra ha anch'esso emesso nuove misure che entreranno in vigoe da lunedì 26 ottobre, fra cui il divieto di assembramenti pubblici e privati di più di 5 persone (esclusi i bambini fino a 12 anni), l'obbligo della mascherina vige anche in auto quando si viaggia con persone non conviventi, bar e ristoranti devono chiudere alle 23.00. 

Riapertura delle frontiere e disposizioni di viaggio

Dal 15 giugno, le frontiere svizzere con tutti gli Stati UE e AELS, come anche con la Gran Bretagna, sono nuovamente aperte. Vigono tuttavia ancora molte restrizioni.

Ogni Stato figurante nella lista include tutte le sue regioni, isole e regioni d’oltremare. Fanno eccezioni gli Stati limitrofi alla Svizzera.

Una quarantena di 10 giorni è obbligatoria per le persone che entrano in Svizzera in provenienza da Stati o regioni definiti a rischio. L'UFSP ha definito i Paesi seguenti (ultimo aggiornamento: 12.10.2020): Albania, Andorra, Argentina, Armenia, Bahamas, Bahrein, Belgio, Belize, Bosnia e Erzegovina, Brasile, Canada, Capo Verde, Cile, Colombia, Costa Rica, Croazia, Danimarca, Ecuador, Emirati arabi uniti, Georgia, Giamaica, Giordania, Gran Bretagna, Gibilterra, Guyana, Honduras, India, Iran, Iraq, Irlanda, Islanda, Israele, Kuwait, Libano, Libia, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Maldive, Malta, Marocco, Moldova, Monaco, Montenegro, Nepal, Oman, Paesi Bassi, Panama, Paraguay, Perù, Portogallo, Qatar, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Territorio palestinese occupato, Tunisia, Ucraina, Ungheria

Elenco delle regioni degli Stati vicini con rischio elevato di contagio
Regioni in Francia: Alta Francia, Bretagna, Centro-Valle della Loira, Corsica, Isola di Francia, Normandia, Nuova Aquitania, Occitania, Paesi della Loira, Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Territori francesi d'oltremare: Guyana francese, Guadalupa, Martinica, Mayotte, Polinesia francese, La Riunione, Saint-Barthélemy, Saint Martin.
Regioni in Austria: Stato federale di Vienna, Alta Austria, Bassa Austria, Burgenland, Salisburgo
Regioni in Italia: Campania, Liguria, Sardegna, Veneto
Regioni in Germania: Stati federati di Amburgo e Berlino

Esenzione dall’obbligo di quarantena
D’ora in poi sono esentati dall’obbligo di quarantena i seguenti gruppi di persone, a condizione che ci sia un piano di protezione per la manifestazione all’estero in questione e che questo venga rispettato: operatori culturali dopo un evento culturale, sportivi dopo una competizione, partecipanti a congressi internazionali. Le persone che devono recarsi in una regione a rischio per motivi professionali o medici sono anch'esse esenti dall'obbligo di quarantena, purchè il soggiorno all'estero non duri più di 5 giorni e che sia stato elaborato e attuato un piano di protezione.

L'UFSP precisa che un risultato negativo del test per il coronavirus non riduce la durata della quarantena, in quanto questo non esclude la presenza di un'infezione.

Dal 20 luglio 2020, l'entrata da questi Paesi è nuovamente possibile (elenco dei Paesi soggetto a modifiche): Australia, Canada, Corea del Sud, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Thailandia, Tunisia, Uruguay e i Paesi UE non Schengen (Bulgaria, Cipro, Croazia, Irlanda e Romania) nonché i piccoli stati europei di Andorra, Monaco, San Marino e Vaticano.

Situazione attuale: contagi e decessi

Martedì 25 febbraio è stato registrato il primo caso di coronavirus in Svizzera e più precisamente in Ticino. Da quel momento, ulteriori casi sono stati confermati portando il numero totale di infetti a 103.653. Da inizio ottobre i casi di coronavirus in Svizzera sono aumentati in modo esponenziale in diversi cantoni.

Giovedì 5 marzo nel canton Vaud è stato registrato il primo decesso per coronavirus in Svizzera. Ulteriori decessi sono stati registrati in numerosi altri cantoni, portando il numero totale delle vittime a 1.877. 

La situazione in Italia

Riapertura delle frontiere e disposizioni di viaggio

Dal 3 giugno, il Governo italiano permette nuovamente i viaggi turistici nel Paese. 

Dal 28 settembre, la regione Liguria figura sulla lista delle zone a rischio dell'UFSP, con obbligo di quarantena per coloro che rientrano in Svizzera da questa zona. Da lunedì 12 ottobre anche Campania, Sardegna e Veneto figurano sulla lista.

Per chiunque si reca in Italia vige l'obbligo di compilare un modulo di autodichiarazione.

Registrazione prima del proprio viaggio
In quattro regioni italiane vige l’obbligo di compilare un formulario prima dell’entrata :

Regole per chi viaggia in auto in Italia

Attenzione! Per le persone che non convivono e viaggiano nella stessa auto in Italia vigono le regole seguenti:

  • solo il conducente può trovarsi nella parte anteriore del veicolo
  • un massimo di due passeggeri possono trovarsi sui sedili posteriori
  • ci deve essere una distanza minima di 1 m tra le persone
  • obbligo di indossare la mascherina

Le regioni Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Puglia hanno optato per misure meno restrittive e tutti i posti auto possono essere occupati anche se in auto ci sono persone non conviventi, l'uso della mascherina rimane tuttavia obbligatorio.

Due persone che non convivono non possono viaggiare su una moto insieme poiché la distanza di 1 m non può essere rispettata.

Situazione attuale: statistiche e misure in vigore

In Europa, l'epidemia di coronavirus ha avuto origine nel nord Italia e da allora si è ampiamente diffusa. Le persone contagiate sono più di 465.000 e si contano più di 36.900 decessi fino ad oggi. 

Le seguenti misure sono tutt'ora in vigore:

  • Dal 18 maggio riaprono tutti i negozi, nel rispetto delle regole di distanziamento e con le mascherine. Possono riaprire anche bar, ristoranti, estetiste, parrucchieri, musei e mostre. 
  • Le mascherine sono obbligatorie in tutti i luoghi chiusi come nei mezzi pubblici e nei negozi. 
  • Dal 7 ottobre, in tutta Italia le mascherine sono obbligatorie anche all'aperto se ci si trova vicino a persone non conviventi.
  • Discoteche e altri locali pubblici da ballo, sia all'interno che all'aperto, rimangono chiusi almeno fino al 15 novembre.
  • In Piemonte e in Lombardia, i centri commerciali non alimentari rimarranno chiusi il weekend.
  • Da giovedì 22 ottobre in Lombardia vige un coprifuoco dalle 23.00 alle 5.00, solo gli spostamenti di lavoro o di necessità sono possibili. Per gli spostamenti è inoltre nuovamente necessaria l'autodichiarazione. Queste misure sono in vigore almeno fino al 13 novembre.
  • Da venerdì 23 ottobre in Campania e in Lazio vige un coprifuoco, rispettivamente dalle 23.00 alle 5.00 e dalle 24.00 alle 5.00, solo gli spostamenti di lavoro o di necessità sono possibili.

L'Italia si trova ora nella Fase 3, con una riapertura graduale e le limitazioni ancora valide. Lo stato di emergenza è stato prolungato fino al 31 gennaio 2021.

La situazione in Germania

Riapertura delle frontiere e disposizioni di viaggio

Dal 15 giugno, i cittadini svizzeri possono nuovamente recarsi in Germania. All'interno della Germania possono essere applicate restrizioni ai viaggiatori provenienti da stati federali colpiti da molte nuove infezioni. I turisti provenienti da zone fortemente colpite non possono soggiornare se non hanno un test coronavirus negativo. 

Il Governo tedesco sconsiglia i viaggi nei Cantoni di Vaud e Ginevra a causa dell'elevato numero di contagi. Le persone provenienti da questi Cantoni, possono essere tenute a presentare un test negativo al coronavirus non più vecchio di 48 ore o a sottoporsi ad una quarantena in conformità alle rispettive norme degli Stati federali competenti. Da sabato 17 ottobre i seguenti Cantoni sono nella lista: Friburgo, Giura, Neuchâtel, Nidvaldo, Svitto, Uri, Zurigo e Zugo. Da sabato 24 ottobre tutta la Svizzera sarà considerata come zona a rischio. Tuttavia, le persone provenienti dai sette cantoni di frontiera (BS, BL, AG, ZH, SH, TG e SG) non sottostanno all'obbligo di quarantena e test PCR all'arrivo in Germania se non vi soggiornano più di 24 ore.

Da lunedì 12 ottobre, gli Stati federati di Berlino e Amburgo sono considerati come zona a rischio, per chi rientra da queste regioni vige l'obbligo di sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni.

Situazione attuale: statistiche e misure in vigore

Secondo il Robert Koch Institut si registrano fino ad ora più di 403.000 infetti e più di 9.900 morti.

Tutti sono invitati a ridurre allo stretto necessario il contatto con le persone al di fuori delle mura domestiche. In pubblico, le persone di uno stesso nucleo familiare possono nuovamente incontrarsi con persone di un altro nucleo familiare. Le visite agli ospedali e alle case di cura sono limitate dai governi statali. Gli esercizi di ristorazione sono nuovamente aperti con le relative restrizioni: rispetto delle distanze, numero di clienti ristretto e orari ridotti. 

Le restrizioni variano a seconda della regione.

Dal 29 aprile, vige l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i negozi e mezzi di trasporto della Germania. Questa regola vale anche per i bambini dai 7 anni in sù.

La situazione in Francia

Riapertura delle frontiere e disposizioni di viaggio

Dal 15 giugno, i cittadini svizzeri possono nuovamente recarsi in Francia. 

Da lunedì 14 settembre, diverse regioni della Francia sono incluse nella lista delle zone a rischio, con obbligo di quarantena per coloro che rientrano in Svizzera da queste zone. Dal 28 settembre anche la Bretagna figura sulla lista. Le regioni di confine non sono interessate.

Situazione attuale: statistiche e misure in vigore

I primi casi di coronavirus in Francia risalgono al 24 gennaio. Ci sono già oltre 999.000 casi e più di 34.200 morti.

Da sabato 17 ottobre, la Francia ha introdotto un coprifuoco notturno dalle ore 21.00 alle ore 6.00 per nove metropoli tra cui Parigi e Lyon. Da venerdì 23 ottobre a mezzanotte, il coprifuoco notturno verrà esteso a 38 nuovi dipartimenti e alla Polinesia francese.

Le seguenti misure sono tutt'ora in vigore:

  • Negozi, ristoranti, zoo, parchi e piscine sono di nuovo aperti.
  • Musei, cinema e biblioteche sono nuovamente aperti con i rispettivi dispositivi di protezione.
  • Vige l’obbligo della mascherina per chi viaggia con i mezzi pubblici. Dal 20 luglio, vige l'obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi pubblici chiusi. Questa regola vale anche per i bambini dagli 11 anni in sù. In numerose città, come Parigi e Nizza, è obbligatorio indossare la mascherina anche all'esterno.
  • Gli assembramenti di più di 6 persone rimangono vietati fino a nuovo avviso.

In Francia, numerosi dipartimenti sono considerati nuovamente come «zone rosse», cioè come regioni in cui il coronavirus circola attivamente. La mappa attuale delle zone può essere consultata qui.

La situazione in Austria

Riapertura delle frontiere e disposizioni di viaggio

L’Austria ha riaperto le sue frontiere con la Svizzera il 4 giugno, a partire da questa data i cittadini svizzeri possono quindi recarsi in Austria per motivi turistici. La Svizzera ha riaperto le sue frontiere con l’Austria, come previsto, il 15 giugno. 

Da lunedì 14 settembre, la regione di Vienna, è considerata come zona a rischio, per chi rientra da questa regione vige l'obbligo di sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni. Dal 28 settembre anche i Länder Alta Austria e Bassa Austria figurano sulla lista. Dal 12 ottobre figurano sulla lista anche i Länder di Salisburgo e di Burgenland.

Situazione attuale: statistiche e misure in vigore

Finora sono stati registrati oltre 75.000 malati e più di 900 decessi. 

Il Governo austriaco ha annunciato un allentamento progressivo delle misure restrittive a partire dal 1° maggio:

  • Dal 1° maggio le persone si possono spostare liberamente, la distanza di sicurezza di un metro va comunque rispettata.
  • I negozi hanno potuto riaprire ad inizio maggio.
  • Dal 15 maggio possono riaprire i ristoranti, rispettando la distanza di un metro fra i tavoli e max. 4 persone per tavolo.
  • Dal 29 maggio alberghi, piscine e bagni pubblici sono di nuovo aperti.

Su tutti i mezzi di trasporto pubblici e nei taxi, nei negozi, negli uffici postali e nelle banche, così come in tutti i luoghi chiusi in cui la distanza minima di 1m non può essere rispettata, è necessario indossare una mascherina protettiva per la bocca e il naso. Questa regola vale anche per i bambini dai 6 anni in sù. A seconda della regione possono essere applicate regole aggiuntive. Da lunedì 14 settembre, l’obbligo di indossare la mascherina è stato esteso al commercio al dettaglio, al settore dei servizi, alle autorità pubbliche e alle scuole al di fuori delle classi.

La situazione in Cina

In Cina, dopo due mesi di quarantena e misure restrittive, la situazione sta lentamente tornando alla normalità. 

Gli Stati Uniti sono il nuovo epicentro della pandemia di coronavirus. In Europa, come nel resto del mondo, diversi paesi hanno decretato lo stato d’emergenza e preso misure drastiche per contenere la propagazione del contagio.

Il TCS rimane al Suo fianco

nuovo coronavirus (2019-nCoV)

Giovedì 30 gennaio, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha decretato l'epidemia di coronavirus come un'emergenza sanitaria internazionale. Mercoledì 11 marzo, l'OMS ha dichiarato il coronavirus una pandemia globale.

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