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07.05.2021

Pandemia di coronavirus: situazione attuale e disposizioni di viaggio

07 maggio 2021

Questa pagina viene regolarmente aggiornata nei giorni feriali.

Attualità e disposizioni di viaggio

Per contenere la diffusione della pandemia di coronavirus (COVID-19), che tocca ormai oltre 180 paesi in tutto il mondo, diversi Paesi, tra cui la Svizzera, avevano imposto restrizioni d'ingresso ai viaggiatori. Alcune di queste sono ancora in vigore, mentre altre misure si stanno gradualmente allentando. In Europa, stiamo assistendo ad una potente seconda ondata, che vede l'introduzione di nuove restrizioni e misure in diversi Paesi.

Dal 29 ottobre 2020, il Consiglio federale consiglia di astenersi per quanto possibile dai viaggi all'estero non urgenti.  

Ci sono altri Paesi non menzionati qui che hanno introdotto delle restrizioni o disposizioni di viaggio specifiche. Si prega di notare che queste indicazioni possono cambiare in qualsiasi momento. Pertanto, prima di partire, si raccomanda di informarsi presso l'ambasciata della propria destinazione per conoscere le possibili restrizioni.

 
 

La situazione in Svizzera

Le misure federali in vigore

Mercoledì 28 aprile, il Consiglio federale ha presentato il piano per quel che concerne i grandi eventi:

  • In giugno avranno luogo dei test con eventi selezionati da 300 a 600 persone (massimo tre eventi per cantone)
  • Dal 1° luglio potranno tenersi manifestazioni fino a 3'000 partecipanti
  • Dal 1° settembre la soglia dei partecipanti sarà di 10'000

Per partecipare a questi eventi bisognerà essere in possesso di un certificato ufficiale che attesti di essere stati vaccinati nei sei mesi precedenti, di essere guariti dal Covid-19 nei tre mesi precedenti o di essere risultati negativi al test.

Il Consiglio federale ha deciso i seguenti allentamenti da lunedì 19 aprile, confermando che fino al 26 maggio non ci saranno ulteriori allentamenti:

  • Riapertura delle terrazze di bar e ristoranti, con l'obbligo di consumare seduti, un massimo di 4 persone al tavolo così come la registrazione dei dati
  • Riapertura di cinema, teatri, centri fitness e piscine
  • Saranno autorizzati gli eventi con un massimo di 50 persone all'interno e 100 all'esterno
  • Nelle università, l'insegnamento in presenza sarà di nuovo possibile con un massimo di 50 persone

Il Consiglio federale ha confermato il 12 marzo che la strategia di test verrà estesa. Dal 15 marzo, tutti i test sono gratuiti e dal 7 aprile sono a disposizione i test fai da te. 

Allentamento in vigore dal 22 marzo:

  • Riunioni private al chiuso fino ad un massimo di 10 persone

Il Consiglio federale ha deciso i seguenti allentamenti che sono in vigore dal 1° marzo:

  • Assembramenti e riunioni private con un massimo di 15 persone all'aria aperta, comprese le attività culturali e sportive
  • Riapertura di musei, zoo, biblioteche con mascherina obbligatoria, distanze e limitazioni al numero di persone
  • Riapertura degli impianti sportivi all'aperto
  • Le attività sportive e culturali per i giovani fino a 20 anni senza pubblico sono autorizzate
  • Riapertura dei negozi non essenziali, con ulteriori limitazioni del numero di persone

Le misure preventive seguenti decise dal Consiglio federale sono tutt'ora in vigore:

  • Obbligo dell’home office ovunque possibile
  • Le manifestazioni sono vietate, eccetto le cerimonie religiose, le manifestazioni politiche e le assemblee legislative. 
  • Chiusura delle discoteche e delle sale da ballo.
  • Nei bar e ristoranti, max. 4 persone possono sedere a un tavolo, a meno che si tratti di una famiglia con bambini.
  • La distanza sociale è stata ridotta da 2 m a 1,5 m.
  • Ciascun organizzatore deve avere un concetto di protezione con misure di prevenzione quali la distanza sociale oppure ancora misure quali il tracciamento dei contatti. 

Obbligo della mascherina
Queste regole valgono anche per i bambini dai 12 anni in sù. 

  • in tutti i luoghi pubblici chiusi (ristoranti, cinema, sale da concerto, ecc.), incluse le stazioni. Nelle stazioni la mascherina va indossata anche al binario quando si aspetta il treno
  • all’esterno di locali e aziende (negozi, ristoranti, bar, locali culturali e per eventi, ai mercati, etc. ), su zone pedonali frequentate, ovunque negli spazi pubblici dove non è possibile garantire la distanza, a scuola a partire dal secondario II
  • nei trasporti pubblici di tutta la Svizzera e sugli aerei
  • sul posto di lavoro

Dal 1° febbraio, chi viola l'obbligo della mascherina oppure organizza o partecipa ad eventi non autorizzati è passibile di una multa che va dai 50.- ai 200.- CHF.

Regole specifiche per le stazioni sciistiche

  • gli impianti di risalita al chiuso possono essere occupati ai 2/3 della loro capacità
  • la mascherina è obbligatoria nelle file e sugli impianti di risalita
  • distanza minima di 1,5 metri nelle file d’attesa

Raccomandazioni del Consiglio federale

  • farsi testare
  • ridurre i contatti e limitare gli incontri a poche economie domestiche 

L'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP ha lanciato una campagna di prevenzione denominata «Così ci proteggiamo», con regole di comportamento e di igiene da seguire per evitare il contagio. Bisogna continuare a seguire sistematicamente queste regole. In aggiunta, quando non è possibile mantenere le distanze, l'UFSP raccomanda l'uso di una mascherina.

Tracciamento e app SwissCovid
L'UFSP invita la popolazione a scaricare l'app SwissCovid per facilitare il tracciamento dei contatti.

Le misure cantonali in vigore

Bisogna inoltre prestare attenzione alle differenti misure prese dai Cantoni. Dove sono più severi di quelli nazionali, vanno osservati i provvedimenti cantonali.

Appenzello Esterno
Vigono le misure federali.
Maggiori informazioni: www.ar.ch 

Appenzello Interno
A partire dal 1° marzo, i ristoranti possono riaprire sotto alcune condizioni come mense aziendali.
Maggiori informazioni: www.ai.ch

Argovia
Dal 19 aprile gli stabilimenti erotici possono riaprire. Dal 3 maggio, verranno effettuati test di massa nelle aziende, nelle scuole e nelle case di cura.
Maggiori informazioni: www.ag.ch 

Basilea Campagna
Dal 22 dicembre, le visite negli ospedali sono vietate. Dall'8 febbraio verranno eseguiti test di massa sulla popolazione, in particolare nelle scuole.
Maggiori informazioni: www.baselland.ch

Basilea Città
Gli stabilimenti erotici possono riaprire. A partire dal 3 marzo, i ristoranti potranno riaprire sotto alcune condizioni come mense aziendali. Da aprile, verranno effettuati test di massa nelle aziende e nelle scuole.
Maggiori informazioni: www.coronavirus.bs.ch

Berna
Dal 23 ottobre nel Canton Berna vigono le seguenti misure: obbligo della mascherina sotto i portici della città di Berna. L'obbligo della mascherina vale anche in auto quando c'è più di una persona. Dal 19 aprile, il consumo di alimenti e bevande nei mercati è nuovamente permesso. Le manifestazioni politiche o civili che coinvolgono fino a 100 persone sono nuovamente permesse. A partire dal 1° marzo, i ristoranti potranno riaprire sotto alcune condizioni come mense aziendali.
Maggiori informazioni: www.besondere-lage.sites.be.ch 

Friburgo
Vigono le misure federali.
Maggiori informazioni: www.fr.ch 

Ginevra
L'obbligo della mascherina vale anche in auto quando c'è più di una persona.
Per evitare l'affollamento sulla riva del lago tra Cologny e Versoix, i parcheggi disponibili saranno ridotti fino a nuovo avviso. Sul posto, la Protezione Civile attirerà l'attenzione della popolazione sulle misure di protezione (maschere, distanze, numero massimo di persone per gruppo).
Maggiori informazioni: www.ge.ch 

Glarona 
A partire dal 1° marzo, i ristoranti potranno riaprire sotto alcune condizioni come mense aziendali.
Maggiori informazioni: www.gl.ch 

Grigioni 
Da marzo, nelle scuole verranno effettuati test della saliva regolari e obbligatori. 15 giorni dopo la seconda vaccinazione, i residenti delle case di cura, non devono più portare la mascherina e possono ricevere un numero maggiore di visite. I dipendenti e i visitatori devono continuare a indossare la mascherina.
Maggiori informazioni: www.gr.ch 

Giura
Dall'8 marzo, le visite negli ospedali sono nuovamente possibili. A partire dal 5 marzo, i ristoranti possono riaprire sotto alcune condizioni come mense aziendali. Obbligo di annunciarsi presso il Cantone per eventi con più di 30 persone.
Maggiori informazioni: www.jura.ch

Lucerna
Nel Canton Lucerna, bisogna portare una mascherina in auto quando si è accompagnati da altre persone che non abitano nello stesso nucleo famigliare. Le visite negli ospedali e case per anziani sono nuovamente possibili. Gli stabilimenti erotici possono riaprire dal 21 aprile. A partire dal 1° marzo, i ristoranti potranno riaprire sotto alcune condizioni come mense aziendali.
Maggiori informazioni: gesundheit.lu.ch

Neuchâtel
Il consumo di alimenti e bevande nei mercati è vietato.
Maggiori informazioni: www.ne.ch       

Nidvaldo
Vigono le misure federali.
Maggiori informazioni: www.nw.ch

Obvaldo
A partire dal 3 marzo, i ristoranti possono riaprire sotto alcune condizioni come mense aziendali.
Maggiori informazioni: www.ow.ch  

San Gallo
Dal 1° aprile, le visite alle case di riposo sono di nuovo permesse. Dal 17 ottobre i balli sono vietati. A partire dal 1° marzo, i ristoranti possono riaprire sotto alcune condizioni come mense aziendali.
Maggiori informazioni: www.sg.ch

Sciaffusa
A partire dal 9 marzo, i ristoranti possono riaprire sotto alcune condizioni come mense aziendali.
Maggiori informazioni: www.sh.ch

Soletta 
Obbligo della mascherina nei trasporti commerciali di passeggeri (ad esempio taxi, viaggi in autobus). Dall'8 marzo, i ristoranti possono riaprire sotto alcune condizioni come mense aziendali.
Maggiori informazioni: corona.so.ch

Svitto
Vigono le misure federali.
Maggiori informazioni: www.sz.ch

Ticino 
Gli stabilimenti erotici devono chiudere. Dal 22 marzo, ad Ascona, vige l'obbligo della mascherina anche all'aperto. Dal 19 marzo, la mascherina è obbligatoria a Locarno, nei luoghi all'aria aperta più frequentati, dal 24 marzo a Bellinzona e dal 27 marzo anche a Lugano. Anche a Mendrisio il porto della mascherina è obbligatorio all'aperto. 
Maggiori informazioni: www4.ti.ch

Turgovia
Gli stabilimenti erotici possono riaprire dal 1° marzo. Dal 1° marzo, i ristoranti possono riaprire sotto alcune condizioni come mense aziendali.
Maggiori informazioni: www.tg.ch 

Uri 
Dal 1° marzo, i ristoranti possono riaprire sotto alcune condizioni come mense aziendali. Dal 1° aprile le manifestazioni politiche sono limitate a 300 persone.
Maggiori informazioni: www.ur.ch

Vallese
Le visite nelle strutture di cura sono nuovamente possibili, sotto strette condizioni. Anche gli stabilimenti erotici possono riaprire. Il consumo di alimenti e bevande nei mercati è vietato. Dal 5 marzo, i ristoranti possono riaprire sotto alcune condizioni come mense aziendali.
Maggiori informazioni: www.vs.ch

Vaud 
Gli stabilimenti erotici devono chiudere. L'obbligo della mascherina vige anche in auto quando si viaggia con persone non conviventi. Sul posto di lavoro e nelle zone di forte affluenza bisogna indossare una mascherina. 
Maggiori informazioni: www.vd.ch 

Zugo 
Le mascherine di stoffa non sono più autorizzate. Dove vige l’obbligo della mascherine bisogna portare una mascherina chirurgica o una mascherina FFP2. Inoltre, dal 22 febbraio, nelle scuole secondarie allievi e docenti verranno sottoposti a test salivari regolari e obbligatori. 
Maggiori informazioni: www.zg.ch

Zurigo
Da giovedì 10 dicembre vigono le seguenti misure: locali erotici e casinò devono chiudere. Dal 1° marzo, i ristoranti possono riaprire sotto alcune condizioni come mense aziendali.
Maggiori informazioni: www.zh.ch

Riapertura delle frontiere e disposizioni di viaggio

Dal 15 giugno, le frontiere svizzere con tutti gli Stati UE e AELS, come anche con la Gran Bretagna, sono nuovamente aperte. Vigono tuttavia ancora molte restrizioni.

Ogni Stato figurante nella lista include tutte le sue regioni, isole e regioni d’oltremare. Fanno eccezioni gli Stati limitrofi alla Svizzera.

La lista dei Paesi a rischio dell'UFSP è stata aggiornata, questa è valida dal 6 al 16 maggio. Dal 6 maggio, i seguenti Paesi non sono più sulla lista: Armenia, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Giordania, Grecia, Kosovo, Libano, Macedonia del Nord, Montenegro, Repubblica Ceca, San Marino, Ucraina. Così come le seguenti regioni degli Stati vicini: in Austria i Land Bassa Austria, Burgenland, Carinzia e Vienna e in Italia le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Toscana. I seguenti Paesi saranno sulla lista dal 17 maggio: Colombia, Costa Rica, Gorgia, Iran, Lettonia, Maldive, Mongolia. Così come le seguenti regioni degli Stati vicini: Basilicata (Italia).

Dal 3 maggio alle 18.00 il Nepal è sulla lista dei Paesi a rischio. 

Una quarantena di 10 giorni è obbligatoria per le persone che entrano in Svizzera in provenienza da Stati o regioni definiti a rischio. L'UFSP ha definito i Paesi seguenti (ultimo aggiornamento: 6.5.2021): Andorra, Argentina, Bahrein, Belgio, Brasile, Cabo Verde, Canada, Cile, Cipro, Croazia, Egitto, Estonia, India, Kuwait, Lituania, Lussemburgo, Messico, Nepal, Paesi Bassi, Paraguay, Polonia, Qatar, Serbia, Seychelles, Slovenia, Sudafrica, Svezia, Tanzania, Territorio palestinese occupato, Turchia, Ungheria e Uruguay.

Elenco delle regioni degli Stati vicini con rischio elevato di contagio

  • Regioni in Italia: Campania e Puglia
  • Germania: Sassonia e Turingia
  • Austria: Land Alta Austria e Salisburgo
  • Francia: Regione Alta-Francia, Bretagna, Centro-Valle della Loira, Isola di Francia, Normandia, Nuova-Aquitania, Occitania, Paesi della Loira, Provenza-Alpi-Costa Azzurra 

Quarantena e test Covid-19 per chi entra in Svizzera
Dall’8 febbraio, chi entra in Svizzera in aereo, anche da uno Stato non a rischio, deve mostrare un test Covid-19 negativo non più vecchio di 72 ore. Inoltre, chi entra in Svizzera da uno Stato definito a rischio, indipendentemente dal mezzo di trasporto, deve mostrare un test Covid-19 negativo non più vecchio di 72 ore e sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni. A partire dal settimo giorno di quarantena, è possibile fare nuovamente un test PCR o test antigenico, se l’esito è negativo la quarantena può essere revocata dalle autorità sanitarie locali. I bambini sotto i 12 anni non devono presentare un test covid negativo.

Registrazione dati all'entrata
Dall'8 febbraio, chi entra in Svizzera in aereo, battello, autobus o treno da un Paese o una regione non a rischio deve fornire i propri dati di contatto tramite un modulo di entrata elettronico. C'è un'eccezione per le persone che entrano dalle zone di confine: non è necessario compilare il modulo se si entra da una zona al confine con la Svizzera.

Esenzione dall’obbligo di quarantena
D’ora in poi sono esentati dall’obbligo di quarantena i seguenti gruppi di persone, a condizione che ci sia un piano di protezione per la manifestazione all’estero in questione e che questo venga rispettato: operatori culturali dopo un evento culturale, sportivi dopo una competizione, partecipanti a congressi internazionali. Le persone che devono recarsi in una regione a rischio per motivi professionali o medici sono anch'esse esenti dall'obbligo di quarantena, purchè il soggiorno all'estero non duri più di 5 giorni e che sia stato elaborato e attuato un piano di protezione.

L'UFSP precisa che un risultato negativo del test per il coronavirus non riduce la durata della quarantena, in quanto questo non esclude la presenza di un'infezione.

Dal 20 luglio 2020, l'entrata da questi Paesi è nuovamente possibile (elenco dei Paesi soggetto a modifiche, ultimo aggiornamento: 8.02.2021): Australia, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Ruanda, Singapore, Thailandia e i Paesi UE non Schengen (Bulgaria, Cipro, Croazia, Irlanda e Romania) nonché i piccoli stati europei di Andorra, Monaco, San Marino e Vaticano.

Voli verso Gran Bretagna e Sudafrica sospesi
A causa della situazione epidemiologica in Gran Bretagna e in Sudafrica, causata da una nuova mutazione del coronavirus, dal 20 dicembre a mezzanotte i voli tra la Svizzera e questi due Paesi sono sospesi fino a nuovo avviso. Numerosi Paesi europei hanno anch'essi sospeso i collegamenti con la Gran Bretagna.

Divieto di ingresso dal Regno Unito e dal Sudafrica
Lunedì 21 dicembre, il Consiglio federale ha ordinato un divieto immediato di ingresso in Svizzera per le persone provenienti dal Regno Unito e dal Sudafrica. Sono esclusi in particolare i viaggi turistici. Chi è giunto in Svizzera dopo il 14 dicembre deve sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni.

Situazione attuale: contagi e decessi

Il 25 febbraio 2020 veniva registrato il primo caso di coronavirus in Svizzera e più precisamente in Ticino. Da quel momento, ulteriori casi sono stati confermati portando il numero totale di infetti a 670.613. 

Giovedì 5 marzo 2020, nel canton Vaud, si registrava il primo decesso per coronavirus in Svizzera. Ulteriori decessi sono stati registrati in numerosi altri cantoni, portando il numero totale delle vittime a 10.114.

La situazione in Europa

Reopen EU

La situazione in Italia

Riapertura delle frontiere e disposizioni di viaggio

Fino al 15 maggio, chi si reca in Italia, oltre al test PCR o antigenico, deve sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 5 giorni. Dopo la fine della quarantena, ci si deve sottoporre ad un nuovo test PCR o antigenico. Dal 16 maggio, la quarantena verrà revocata. 

Dal 10 dicembre, chi si reca in Italia deve presentare un test Covid-19 negativo non più vecchio di 48 ore. Si prega di notare che all'interno dell'Italia possono essere applicate ulteriori restrizioni di viaggio (ad esempio tra zone diverse). Non vige più alcuna eccezione per il transito.

Le regioni italiane Campania e Puglia figurano sulla lista delle zone a rischio definite dall'UFSP. I viaggiatori di ritorno in Svizzera devono sottoporsi a quanto segue: 10 giorni di quarantena (7 giorni in circostanze speciali), presentare un test Covid-19 negativo (non più vecchio di 72 ore) e compilare il modulo di entrata elettronico.

Per chiunque si reca in Italia vige l'obbligo di compilare un modulo di autodichiarazione.

Registrazione prima del proprio viaggio
In quattro regioni italiane vige l’obbligo di compilare un formulario prima dell’entrata :

Regole per chi viaggia in auto in Italia

Attenzione! Per le persone che non convivono e viaggiano nella stessa auto in Italia vigono le regole seguenti:

  • solo il conducente può trovarsi nella parte anteriore del veicolo
  • un massimo di due passeggeri possono trovarsi sui sedili posteriori
  • ci deve essere una distanza minima di 1 m tra le persone
  • obbligo di indossare la mascherina

Le regioni Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Puglia hanno optato per misure meno restrittive e tutti i posti auto possono essere occupati anche se in auto ci sono persone non conviventi, l'uso della mascherina rimane tuttavia obbligatorio.

Due persone che non convivono non possono viaggiare su una moto insieme poiché la distanza di 1 m non può essere rispettata.

Situazione attuale: statistiche e misure in vigore

In Europa, l'epidemia di coronavirus ha avuto origine nel nord Italia e da allora si è ampiamente diffusa. Le persone contagiate sono più di 4.082.100 e si contano più di 122.200 decessi fino ad oggi. 

Un coprifuoco è in vigore dalle 22.00 alle 5.00 in tutta Italia. 

Il Governo italiano ha presentato il piano di allentamento per i prossimi mesi. 

Allentamenti in vigore dal 26 aprile:

  • Ripristino delle zone gialle, tra le quali è possibile spostarsi
  • Per spostarsi liberamente tra regioni di colore diverso, dal 16 maggio è necessario un green pass che attesti di essere stati vaccinati (nel corso degli ultimi 6 mesi), di aver effettuato un test covid nelle 48 ore precedenti o di essere guariti dal Covid-19 (nel corso degli ultimi 6 mesi).
  • Nelle zone gialle ed arancioni tutte le scuole possono riaprire. Nelle zone rosse, gli allievi fino alla terza media possono rientrare a scuola e dal 50 al 75% nelle scuole superiori.
  • Le terrazze di bar e ristoranti possono riaprire nelle zone gialle.
  • Il coprifuoco dalle 22.00 rimane in vigore
  • Musei, teatri, cinema e spettacoli all’aperto possono anch’essi riaprire.

Dal 1° maggio è prevista la riapertura degli impianti sportivi con un massimo di 500 persone e degli stadi con un massimo di 1'000 persone.
Dal 15 maggio, riaprono le piscine all’aperto e le spiagge, con le rispettive misure di protezione.
Dal 1° giugno è prevista la riapertura degli spazi interni dei ristoranti, ma solo a pranzo. Riapertura delle palestre. 
Dal 1° luglio dovrebbero essere possibili anche fiere e congressi.

L'Italia è divisa in quattro zone in cui vigono regole diverse: rosse (ad alto rischio), arancioni (rischio medio-alto), gialle (rischio medio). Dal 16 gennaio è stata inoltre istituita anche una zona bianca, per le regioni con un'incidenza settimanale inferiore a 50 casi ogni 100'000 abitanti, in cui le restrizioni sono minime. Le zone rosse sono in lockdown, nelle zone arancioni bar e ristoranti sono chiusi e gli spostamenti in altri Comuni sono vietati, nelle zone gialle vige il coprifuoco dalle 22.00 e i centri commerciali sono chiusi nel weekend e nei giorni festivi. Per gli spostamenti è inoltre nuovamente necessaria l'autodichiarazione.

La divisione per zone (ultimo aggiornamento: 3.5.2021):

  • Zona rossa:  Valle d’Aosta
  • Zona arancione: Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna
  • Zona gialla: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise,  Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Umbria e Veneto
  • Zona bianca: nessuna regione

Le seguenti misure sono tutt'ora in vigore:

  • Le mascherine sono obbligatorie in tutti i luoghi chiusi come nei mezzi pubblici e nei negozi. 
  • Dal 7 ottobre, in tutta Italia le mascherine sono obbligatorie anche all'aperto se ci si trova vicino a persone non conviventi.
  • Discoteche e altri locali pubblici da ballo, sia all'interno che all'aperto, rimangono chiusi.
  • Da lunedì 26 ottobre, bar e ristoranti in tutta Italia devono chiudere alle 18.00. I servizi di consegna e take away possono essere proposti anche dopo le ore 18.00.
  • Palestre, piscine, teatri, cinema, impianti sciistici e sale giochi sono anch'essi chiusi.

Lo stato di emergenza è stato prolungato fino al 31 luglio 2021.

La situazione in Germania

Riapertura delle frontiere e disposizioni di viaggio

All'interno della Germania possono essere applicate restrizioni ai viaggiatori provenienti da stati federali colpiti da molte nuove infezioni. I turisti provenienti da zone fortemente colpite non possono soggiornare se non hanno un test coronavirus negativo. Durante il lockdown in corso (dal 2 dicembre), i soggiorni nelle strutture turistiche come gli hotel o i campeggi non sono possibili. In alcuni Stati federati il lockdown è stato prorogato fino al 9 maggio.

Le regioni Sassonia e Turingia figurano sulla lista delle zone a rischio definite dall'UFSP. I viaggiatori di ritorno in Svizzera devono sottoporsi a quanto segue: 10 giorni di quarantena (7 giorni in circostanze speciali), presentare un test Covid-19 negativo (non più vecchio di 72 ore) e compilare il modulo di entrata elettronico.

Da martedì 2 marzo, le persone provenienti dalla regione di confine della Mosella devono presentare un test negativo per il coronavirus non più vecchio di 48 ore. Un test rapido è sufficiente. I cittadini tedeschi e gli stranieri che vivono in Germania sono esenti da questo obbligo.

Dal 28 marzo, chi si reca in aereo in Germania deve presentare un test covid negativo non più vecchio di 48 ore. Questo vale anche per chi vi transita.

Da sabato 24 ottobre tutta la Svizzera è considerata come zona a rischio. I viaggiatori provenienti da un Paese a rischio (Svizzera compresa) devono sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni. Dopo un risultato negativo al test Covid-19 dopo il quinto giorno, la quarantena può essere revocata dalle autorità sanitarie locali. Le persone provenienti dalla Svizzera devono inoltre compilare un modulo d'entrata digitale. Dal 23 dicembre, chi si reca in Baviera deve presentare un test covid negativo non più vecchio di 48 ore. Inoltre, chi si reca nel Baden-Württemberg deve sottoporsi ad una quarantena, questo vale anche per chi varca il confine per fare acquisti.

Situazione attuale: statistiche e misure in vigore

Secondo il Robert Koch Institut si registrano fino ad ora più di 3.491.900 infetti e più di 84.400 morti.

Dal 25 aprile, dopo il superamento di 100 nuove infezioni per 100.000 abitanti su tre giorni, il coprifuoco notturno dalle 22.00 alle 5.00 del mattino è in vigore in tutta la Germania.

Il Governo tedesco ha introdotto un «freno di emergenza» per la pandemia di coronavirus. Con un’incidenza di contagio settimanale superiore ai 100 nuovi contagi ogni 100.000 abitanti, vigerà un coprifuco notturno dalle 22.00 alle 5.00. Fino a mezzanotte sarà possibile fare passeggiate o jogging all’aperto ma da soli. I contatti dovranno essere limitati ad una persona al di fuori del nucleo familiare, esclusi i minori di 14 anni.

In alcuni Stati federati il lockdown è stato prorogato fino al 9 maggio. Negozi, bar e ristoranti rimangono chiusi. Nelle zone più colpite dalle infezioni, le persone possono spostarsi soltanto in un raggio di 15 km dal domicilio. Gli Stati federali possono decidere sull'apertura delle scuole. Tutti gli assembramenti all'aperto sono vietati. 

I parrucchieri possono riaprire in tutta la Germania a partire dal 1° marzo. Negli stati federali, a seconda del luogo, anche altri negozi sono autorizzati ad aprire.

Dall'8 marzo, si applicano le seguenti fasi di allentamento:

  • Se l'incidenza di sette giorni è inferiore a 50 casi per 100.000 abitanti, i negozi possono riaprire. Con un'incidenza tra 50 e 150, i negozi possono proporre acquisti su appuntamento (click-and-meet). Con un'incidenza superiore a 150 per 3 giorni, i negozi devono chiudere nuovamente.
  • Se l'incidenza è superiore a 100 per 3 giorni consecutivi, i ristoranti devono chiudere. Se l'incidenza è inferiore a 100, le terrazze possono aprire ma spesso è necessario un test antigenico negativo.
  • Se l'incidenza di sette giorni è inferiore a 100 casi per 100.000 abitanti, i musei e le gallerie possono riaprire. Se nell'arco di 3 settimane ci sono meno di 50 nuove infezioni, anche i cinema, i teatri e le sale da concerto potranno riaprire.
  • Cinque persone di due famiglie possono incontrarsi privatamente. I bambini fino a 14 anni non contano e le coppie sono considerate come una sola famiglia. Se l'incidenza è inferiore a 35, sono ammesse dieci persone appartenenti al massimo a tre famiglie.
  • Ai cittadini viene offerto un test rapido gratuito a settimana presso un centro di test.
  • A seconda dei livelli di incidenza, gli stati possono permettere sport all'aperto senza contatto ad un massimo di 10 persone.

Da lunedì 2 novembre, bar e ristoranti rimangono chiusi; chiusura di musei, teatri, cinema e fitness. Durante il lockdown, il consumo di alcolici in pubblico è vietato. La seguente misura rimane valida:

  • Indossare la mascherina è obbligatorio in centro-città  e nelle zone pedonali trafficate

Tutti sono invitati a ridurre allo stretto necessario il contatto con le persone al di fuori delle mura domestiche. Le visite agli ospedali e alle case di cura sono limitate dai governi statali. Le restrizioni variano a seconda della regione.

Dal 29 aprile, vige l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i negozi e mezzi di trasporto della Germania. Il porto di mascherine mediche o mascherine delle norme KN95/N95 o FFP2 è obbligatorio nei trasporti pubblici e nei negozi; le mascherine in tessuto non sono più ammesse. In Baviera, solo le maschere FFP2/KN95 sono autorizzate. Questa regola vale anche per i bambini dai 7 anni in sù.

La situazione in Francia

Riapertura delle frontiere e disposizioni di viaggio

Dal 3 maggio, gli spostamenti tra regioni sono di nuovo permessi.  

Le regioni Alta-Francia, Bretagna, Centro-Valle della Loira, Isola di Francia, Normandia, Nuova Aquitania, Occitania, Paesi della Loira, Provenza-Alpi-Costa Azzurra figurano sulla lista delle zone a rischio definite dall'UFSP. I viaggiatori di ritorno in Svizzera devono sottoporsi a quanto segue: 10 giorni di quarantena (7 giorni in circostanze speciali), presentare un test Covid-19 negativo (non più vecchio di 72 ore) e compilare il modulo di entrata elettronico.

Dal 31 gennaio, ogni persona di 11 anni o più che entra in Francia, qualsiasi sia il mezzo di trasporto (aereo, marittimo o terrestre), deve mostrare un test Covid-19 negativo non più vecchio di 72 ore. Le persone che risiedono nei pressi della frontiera, non devono presentare il test Covid negativo se attraversano il confine in un raggio di 30 km dal loro domicilio per una durata inferiore a 24 ore. Per gli spostamenti che superano il raggio di 30 km è necessario munirsi della dichiarazione sull'onore. Si prega di notare che all'interno della Francia possono essere applicate ulteriori restrizioni di viaggio (ad esempio tra zone diverse).

Dal 31 gennaio, la Francia vieta i viaggi verso o provenienti da un Paese al di fuori dello spazio europeo. 

Situazione attuale: statistiche e misure in vigore

I primi casi di coronavirus in Francia risalgono al 24 gennaio 2020. Ci sono oltre 5.728.000 casi e più di 105.800 morti.

Il Governo francese ha presentato il piano di riapertura per i prossimi mesi:

  • Dal 3 maggio, le restrizioni di spostamento e le attestazioni per gli spostamenti durante il giorno sono state abolite.
  • Dal 19 maggio potranno riaprire i negozi, le terrazze di bar e ristoranti, musei, cinema e sale concerto. Saranno inoltre autorizzati gli eventi con un massimo di 800 persone all'interno e 1'000 all'esterno. Il coprifuoco verrà spostato alle ore 21.00. 
  • Dal 9 giugno, ristoranti e bar potranno riaprire anche all'interno. Il coprifuoco passerà alle ore 23.00. 
  • Dal 30 giugno, saranno autorizzati gli eventi con più di 1'000 persone. L'entrata sarà ammessa alle persone che dispongono di un certificato sanitario che attesti la loto immunità o un test negativo. Il coprifuoco verrà abolito.

Dal 26 aprile, le scuole materne ed elementari possono riaprire. Da metà maggio, bar e ristoranti e attività culturali dovrebbero poter riaprire. Dal 3 maggio, la regola per gli spostamenti nel raggio di 10 km da casa è stata eliminata.

Un coprifuoco è in vigore in tutta la Francia dalle 19.00 alle 6.00. Vige inoltre l'obbligo di munirsi della nuova attestazione obbligatoria per gli spostamenti tra le 19.00 e le 6.00.

Dal 1° febbraio, i grandi magazzini non alimentari devono rimanere chiusi. Dal 20 gennaio in Francia sono consentite soltanto le mascherine chirurgiche, le mascherine FFP2 e le mascherine in tessuto industriali di «categoria 1».

Le seguenti misure sono tutt'ora in vigore:

  • Vige l’obbligo della mascherina per chi viaggia con i mezzi pubblici. Dal 20 luglio, vige l'obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi pubblici chiusi. Questa regola vale anche per i bambini dagli 11 anni in sù, e anche per i bambini tra i 6 e i 10 anni, per quanto possibile. In numerose città, come Parigi e Nizza, è obbligatorio indossare la mascherina anche all'esterno. 
  • Gli assembramenti di più di 6 persone rimangono vietati fino a nuovo avviso.

La situazione in Austria

Riapertura delle frontiere e disposizioni di viaggio

Dal 19 dicembre, chi si reca in Austria in provenienza da un Paese a rischio (Svizzera compresa) deve sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni. Dal 10 febbraio, è inoltre necessario presentare un test Covid-19 negativo non più vecchio di 72 ore o un test antigenico non più vecchio di 48 ore. In seguito ad un risultato negativo al test Covid-19 o ad un test antigenico dopo il quinto giorno, la quarantena può essere revocata dalle autorità sanitarie locali. Dal 10 febbraio, i pendolari devono presentare un certificato medico (in tedesco o inglese) che attesti un risultato negativo al Covid-19 negli ultimi 7 giorni. A partire da giovedì 6 maggio, non è più necessario presentare una prova di test negativo per lasciare il Tirolo.

Dal 15 gennaio chi si reca in Austria deve obbligatoriamente compilare un formulario online denominato Pre-Travel-Clearance (PTC) prima dell’entrata nel Paese. Questo è disponibile sul sito www.oesterreich.gv.at.

Le regioni di Alta Austria e Salisburgo figurano sulla lista delle zone a rischio definite dall'UFSP. I viaggiatori di ritorno in Svizzera devono sottoporsi a quanto segue: 10 giorni di quarantena (7 giorni in circostanze speciali), presentare un test Covid-19 negativo (non più vecchio di 72 ore) e compilare il modulo di entrata elettronico. Per uscire da molti distretti o città è richiesto

Situazione attuale: statistiche e misure in vigore

Finora sono stati registrati oltre 624.900 malati e più di 10.300 decessi. 

Dal 19 maggio l'Austria introdurrà un «green pass» che permetterà alle persone vaccinate, guarite oppure testate negativamente per il Covid-19, di accedere a ristoranti, locali pubblici ed eventi.

Nello stato federale del Vorarlberg ci saranno allentamenti delle misure nei settori della cultura, della gastronomia e dello sport a partire dal 15 marzo.

Dal 25 gennaio, la distanza sociale è stata aumentata a 2 m e sui mezzi pubblici e nei negozi vige l'obbligo di indossare una mascherina FFP2. Dall'8 febbraio, l'obbligo della mascherina FFP2 è generalizzato a tutti i luoghi pubblici chiusi.  Questa regola vale anche per i bambini dai 6 anni in sù.

Dall'8 febbraio, le scuole possono riaprire. Tuttavia gli studenti saranno sottoposti ad un test per il coronavirus due volte a settimana. Negozi non essenziali, musei e zoo possono anch'essi riaprire. Per i servizi in cui c'è un contatto ravvicinato con il cliente, come per esempio per i parrucchieri, è necessario presentare un test Covid negativo non più vecchio di 48 ore. Dall'8 febbraio è inoltre possibile incontrarsi nuovamente con un altro nucleo famigliare, ma per un totale massimo di 4 persone. Vige inoltre un coprifuoco notturno dalle 20.00 alle 6.00.

Le misure restrittive seguenti sono tutt'ora in vigore:

  • Bar e ristoranti devono chiudere. Tuttavia, le vendite da asporto sono possibili dalle 6:00 alle 19:00. Il servizio di consegna è disponibile 24 ore su 24. 
  • Quando in auto ci sono persone non conviventi vale il seguente regolamento: in ogni fila dell'auto possono sedersi al massimo due passeggeri (incluso il conducente). È necessario indossare una mascherina.
  • Gli impianti sciistici possono riaprire il 24 dicembre, tuttavia questi sono accessibili soltanto ai residenti. Hotel e ristoranti rimangono chiusi fino a nuovo avviso.
  • A seconda della regione possono essere applicate regole aggiuntive. Da lunedì 14 settembre, l’obbligo di indossare la mascherina è stato esteso al commercio al dettaglio, al settore dei servizi, alle autorità pubbliche e alle scuole al di fuori delle classi.

Il TCS rimane al Suo fianco

nuovo coronavirus (2019-nCoV)

Giovedì 30 gennaio, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha decretato l'epidemia di coronavirus come un'emergenza sanitaria internazionale. Mercoledì 11 marzo, l'OMS ha dichiarato il coronavirus una pandemia globale.

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