





Dalle pagode alle colorate fattorie ittiche fino alla vivace metropoli di Ho Chi Minh City, la gamma di attrazioni è tanto varia quanto ampia.
Teto e foto Felix Maurhofer
Viaggio realizzato con il gentile sostegno di Thurgau Travel.
thurgautravel.ch
All’alba, il Mekong si estende cupo e imponente. Migliaia e migliaia di giacinti d’acqua galleggiano come piccole isole. I pescatori navigano su questa fonte di vita importante per milioni di persone. In lontananza si sente un leggero rumore di motore. Si avvicina sempre di più, diventa più forte e, con il sorgere del sole, si riconosce la donna in abito rosso nel suo piccolo sampan. L’imbarcazione in legno si fa strada tra i giacinti verso la riva. Mentre si mantiene in equilibrio sulla barca ondeggiante, la donna getta abilmente la sua rete. Più tardi tornerà, porterà a terra il suo pescato e lo venderà sul ciglio della strada a Chau Doc.
La «Mekong Discovery», lunga 64 metri, è ormeggiata al molo di Chau Doc. Il giorno prima, la lussuosa nave da crociera fluviale con diciannove suite è salpata da Phnom Penh diretta verso il confine tra Cambogia e Vietnam. Per raggiungere la città di confine di Chau Doc, il capitano Van Bo deve navigare sul fiume Hau, un affluente del Mekong. Ciò che colpisce in questa regione di confine con la Cambogia sono le numerose e colorate fattorie ittiche galleggianti lungo le rive del fiume. Le famiglie vivono nella parte superiore della casa, mentre nella parte inferiore allevano pesci come il pangasio o la tilapia per mezzo di reti e gabbie. Il luogo si trova su un’importante rotta commerciale ed è di importanza storica. Qui convivono pacificamente cinesi, khmer, vietnamiti e il popolo cham. Durante una passeggiata serale sul vivace lungofiume, gli studenti in uniforme giocano, le anziane fanno ginnastica con grazia e, pochi metri più in là, un uomo griglia del pollo dall’aroma invitante. Sarebbe allettante assaggiarlo, ma anche sulla nave ci aspettano prelibatezze culinarie.
Durante il viaggio fluviale di 410 chilometri fino a Ho Chi Minh City (ex Saigon), i passeggeri lasciano ogni giorno la nave per esplorare i villaggi o la natura lungo il Mekong. C’è sempre qualcosa da fare. Anche quando ci si riposa sulle sedie a sdraio sul ponte superiore, il tempo vola. Paesaggi affascinanti scorrono davanti ai nostri occhi e anche il continuo gioco di luci e atmosfere è sempre uno spettacolo. Se si pensa che questo fiume lungo oltre 4000 chilometri nasce da qualche parte negli altopiani tibetani, attraversa sei Paesi, ospita 1200 specie di pesci, dal pesce gatto gigante alla razza d’acqua dolce, e nutre circa sessanta milioni di persone nel Sud-Est asiatico, è una realtà non facile da immaginarsi.
Dietro Chau Doc si erge il monte Sam. Sarebbe insignificante se qui non fosse stata costruita la Pagoda Hang. Per ammirare la bellezza di questo tempio buddista, i visitatori devono prima salire innumerevoli gradini. L’architettura, le sculture e i dipinti delle varie pagode formano un insieme unico e non a caso sono un importante luogo di pellegrinaggio. Particolarmente spettacolari sono le grotte con numerose divinità. Lo stesso vale per la vista sulle risaie che sembrano infinite. Il riso è l’alimento principale in Vietnam. Qui sul Mekong, e in particolare nel suo delta, questo cereale può essere raccolto fino a tre volte all’anno. Con 1600 specie diverse, la varietà è enorme.
Più la «Mekong Discovery» scende lungo il fiume, più il traffico sul corso d’acqua aumenta. Si vedono navigare imbarcazioni di ogni tipo, dai piccoli pescherecci alle navi mercantili cariche di merci. È interessante notare che tutte le imbarcazioni hanno un occhio dipinto sulla prua, che simboleggia l’anima della barca. A Tan Chau la nostra nave getta l’ancora e a babordo attraccano sampan da escursione. Con questi attraversiamo così canali fiancheggiati da allevamenti ittici fino a raggiungere un tempio taoista con statue di divinità sovradimensionate, molti bastoncini di incenso profumati e immagini colorate di ogni tipo. Questa religione, che promuove la vita semplice e l’armonia con la natura, è stata introdotta in Vietnam dai cinesi ed è oggi molto diffusa.
Dopo un breve tragitto, il sampan attracca a un pontile di legno traballante. Alcuni bambini ci danno il benvenuto e ci accompagnano alla piazza del villaggio di Long Thuan. Fanno parte di un gruppo di ballerini che esegue la danza dell’unicorno e del leone. Sotto i costumi ci sono due bambini ciascuno. Le maschere sovradimensionate sono imponenti e realizzate con grande cura dei dettagli. Accompagnata da tamburi e cimbalini a dita, la danza, in parte acrobatica, ha inizio. Di solito viene eseguita in occasione del Capodanno cinese o durante l’inaugurazione di edifici im- portanti. Passeggiando per il villaggio si nota che in mezzo alle semplici case, sorvegliate da cani che abbaiano, ci sono delle tombe. Cosa normale per molti vietnamiti, che praticano un forte culto degli antenati e amano avere i loro defunti vicino a sé.
Torniamo a bordo per proseguire la crociera fluviale nel delta del Mekong, chiamato dai vietnamiti «fiume dei nove draghi». Prossima tappa, la visita al mercato di Sa Dec. In questa importante città commerciale sono ancora ben visibili le tracce del colonialismo. È qui che negli anni Trenta visse la scrittrice francese Marguerite Duras. Il suo famoso romanzo «L’amante» parla proprio di Sa Dec. Non lontano dalla villa dove risiedeva il suo ricco amante cinese, proprio sulla riva del fiume, inizia il mercato. È molto pratico, perché il carico delle navi deve essere trasportato solo per pochi metri fino alle bancarelle. Ciò che viene venduto qui, come in tutti i mercati vietnamiti, è semplicemente sbalorditivo. Per noi turisti, soprattutto quando si tratta di frutti di mare o carne, ci vuole un po’ per abituarsi. Il trambusto e la varietà dei prodotti sono enormi. Qui si possono acquistare molti fiori provenienti da campi enormi in cui vengono coltivate rose, crisantemi o orchidee. La maggior parte è destinata alla città di Ho Chi Minh City.
La «Mekong Discovery» risale il fiume Saigon e all’improvviso appare lo skyline di Ho Chi Minh City. I marinai ormeggiano la nave al porto di Saigon, praticamente nel centro della città. Che contrasto con il tranquillo viaggio in nave! Il traffico pulsa nelle strade come un flusso infinito di veicoli. Qui vale sicuramente la pena trascorrere qualche giorno. Ci sono musei interessanti, un mercato colorato, molti stand di cibo da asporto e, ad ogni angolo di strada, il tipico caffè vietnamita (con latte condensato e ghiaccio).
Il mare di luci della capitale notturna è uno spettacolo vero e proprio. Le insegne al neon dei grattacieli si riflettono nell’acqua e ci si chiede cosa stia facendo la pescatrice con il vestito rosso. È seduta con la sua famiglia a Chau Doc, sta sistemando le reti o sta già dormendo per andare a pescare riposata il giorno dopo?
Il delta del Mekong in Vietnam e i dintorni straripano di cose da vedere. Dalle case a palafitte nel villaggio Cham di Chau Giang a Ben Tre, la terra del cocco, passando per Ho Chi Minh City e i tunnel di Cu Chi.
Il delta del Mekong è situato nel sudovest del Vietnam e si ramifica in numerosi bracci prima di gettarsi nel Mar Cinese meridionale. Un dedalo di isole e canali frammezzati da risaie esteso su una superficie di circa 39mila chilometri quadrati che cresce ogni anno di un’ottantina di metri. Qui terra e acqua si fecondano venendo a formare una risorsa che garantisce la sussistenza di milioni di persone. Tutti i villaggi hanno accesso alla rete di vie navigabili, d’importanza vitale. Pure Ho Chi Minh City, il fulcro economico del Paese, è collegata al delta tramite il fiume Saigon.
Situata a sud-est di Ho Chi Minh City, Chau Doc si trova sulle rive del fiume Hau, nella provincia di An Giang. In faccia ecco Chau Giang, graziosa cittadina sul confine con la Cambogia che permette di scoprire la comunità musulmana dei Cham e le sue tradizioni. Soprattutto le moschee Mubarak e Jamiul Azhar sono rari esempi di architettura islamica. Vale la pena visitare i villaggi etnici con i laboratori di tessitura dove le donne realizzano su telai di legno le tipiche sciarpe Krama bicolori a quadri.
La regione Ben Tre è nota per la sua vegetazione lussureggiante, le piantagioni di cocco e l’autentica cultura vietnamita. Attira sempre più turisti desiderosi di immergersi nella vita a tu per tu con la natura del delta. Il paesaggio è caratterizzato da una miriade di corsi d’acqua percorribili solo in sampan. Esplorando i villaggi si è conquistati dalla cordialità della gente. Cogliete l’opportunità di visitare le coltivazioni ed assistere ad esempio alla produzione di caramelle al cocco. Fra i visitatori sono particolamente richiesti i tour guidati in tuk-tuk o barca a remi.
Il vasto sistema di gallerie non dista molto da Ho Chi Minh City. I cunicoli furono costruiti già a partire dal 1948 durante la guerra di Indocina contro i francesi e fungevano da riparo, deposito di armi ecc. Negli anni Sessanta i Viet Cong ampliarono i tunnel a 200 km sviluppando una vera e propria città sotterranea dotata di tutto il necessario. Il parco e soprattutto il museo raccontano un importante pezzo di storia nazionale, dimostrando la resilienza del popolo vietnamita.
Ho Chi Minh City, ex Saigon, è una metropoli dinamica. Offre moderni grattacieli, mercati pulsanti ed eleganti quartieri dell’epoca coloniale. Fra i must il Palazzo dell’Indipendenza, o della Riunificazione. Oggi museo con ricche esposizioni, era sede del governo e già residenza e luogo di lavoro del presidente del Vietnam del Sud. Poco lontano il War Remnants Museum che custodisce residuati bellici ed immagini forti che testimoniano gli orrori della guerra del Vietnam.
Illustrazioni L’atelier cartographik, foto fm
Come arrivare
Volo da Zurigo via Bangkok a Siem Reap. Ritorno da Ho Chi Minh City via Bangkok a Zurigo.
Entrata
Per l’ingresso in Cambogia e in Vietnam è obbligatorio un passaporto valido almeno 6 mesi oltre la data di ritorno. Compilare il modulo «Cambodia e-Arrival» 7 giorni prima dell’arrivo. Il visto viene rilasciato entrando nel Paese.
Valuta
Cambogia: riel (1 USD corrisponde a circa 4110 riel). Le carte di credito non sono accettate ovunque. Spesso è possibile pagare con banconote di piccolo taglio in dollari.
Vietnam: Dong (1 USD corrisponde a circa 25 500 Dong, non può essere né importato né esportato). I dollari non sono graditi. Le carte di credito sono accettate in molti luoghi.
Come proteggersi
È indispensabile portare con sé una buona protezione solare e un prodotto contro gli insetti, nonché un copricapo.
Differenza oraria
Estate: +5 ore; inverno: +6 ore
Operatore turistico
Thurgau Travel propone la crociera sul Mekong con la «RV Mekong Discovery»: si parte da Siem Reap e si prosegue passando per Phnom Penh fino a Ho Chi Minh City. 17 giorni a partire da 6390 franchi. thurgautravel.ch
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