





Testo: Jérôme Burgener
Foto: TCS
Fonti: gfs.bern, Barometro TCS dei soccorsi d’emergenza, febbraio/marzo 2026 (N = 2019)
In caso di incidente, infortunio o emergenza medica, gli specialisti devono intervenire rapidamente. Ogni anno, il TCS svolge oltre mezzo milione di interventi. La sola TCS Ambulance, principale operatore privato nel campo del soccorso e del trasporto di pazienti in Svizzera, effettua circa 45 000 interventi l’anno. Per il terzo anno consecutivo, il TCS pubblica il barometro dei soccorsi d’emergenza per capire meglio quale percezione abbia la popolazione dell’assistenza in situazioni di emergenza. Il sondaggio mira, inoltre, a valutare se gli svizzeri si ritengono ben informati e in grado di prestare soccorso ad altri in una situazione critica. L’istituto di ricerche di mercato gfs.bern ha intervistato 1004 persone e 810 soci TCS.
98% - Ho fiducia nei soccorritori nelle operazioni di salvataggio.
96% - Ho fiducia nei professionisti che mi assistono in caso di emergenza.
86% - Non importa che ad assistermi sia un’organizzazione pubblica piuttosto che una privata.
86% - I servizi di emergenza sono sovraccarichi perché molti vanno al pronto soccorso senza che
vi sia una reale urgenza.
86% - In generale, i servizi di emergenza sono migliori in Svizzera che nei Paesi vicini.
77% - So chi copre i costi dell’ambulanza in caso di malattia o incidente.
76% - Ritengo di essere bene informato/a su chi copre i costi delle prestazioni mediche.
65% - Nei casi di emergenza, si dovrebbe prestare maggior attenzione al sostegno e alla consulenza psicologica.
74% - Sono favorevole alla telemedicina (assistenza tramite telefono o internet) se permette di evitare il trasporto in ospedale in ambulanza.
Risultati dettagliati dell’attuale sondaggio: tcs.ch/barometro-emergenza
I risultati vanno inquadrati in un periodo segnato da eventi tragici, come l’incendio di Crans-Montana del 1° gennaio e quello di Kerzers del 10 marzo. Nonostante questo contesto, il 98 per cento degli intervistati dichiara di avere fiducia nelle organizzazioni di soccorso. Il 93 per cento delle persone che ha vissuto un’emergenza medica negli ultimi due anni dichiara di aver ricevuto un’assistenza adeguata, se non ottima.
La valutazione delle proprie competenze, e di quelle della popolazione in generale, in situazioni di emergenza, è in calo rispetto alla precedente edizione. Gli intervistati si sentono meno capaci di eseguire determinate manovre di primo soccorso, come mettere una persona incosciente in posizione laterale di sicurezza (PLS) o assistere i soccorritori sul luogo dell’incidente. Questo calo è però accompagnato da una chiara volontà di migliorare le proprie competenze: l’81 per cento della popolazione si dichiara favorevole a corsi di formazione regolari in materia di primo soccorso e misure di emergenza. I soci del TCS sono più inclini a seguire corsi di formazione continua nell’ambito della loro attività professionale (59 per cento, popolazione: 46).
Il TCS Libretto protezione d’emergenza La protegge da costi elevati dopo un trasporto d’emergenza e La aiuta a mantenere la Sua mobilità durante la fase di guarigione.
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