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Durante il periodo di confinamento, le informazioni sul traffico diventano rare

Il decreto federale del 17 marzo scorso ha costretto gli svizzeri a optare per il telelavoro e a limitare gli spostamenti. Secondo Viasuisse, la proporzione degli incidenti segnalati ha subito un drastico calo di oltre il 60% nella prima settimana di confinamento e la diminuzione potrebbe ancora accentuarsi nel corso delle prossime settimane. Un quarto degli annunci di Viasuisse era dedicato al traffico alle frontiere. In questo contesto, gli spostamenti verso il sud della Svizzera devono essere limitati al massimo.

07 aprile 2020

Dall’arrivo del COVID-19, numerosi comportamenti quotidiani sono cambiati per la popolazione svizzera. Con l’introduzione del telelavoro, le strade sono meno frequentate. Gli annunci di incidenti segnalati a Viasuisse nel corso della prima settimana di confinamento erano doppiamente proporzionali alla diminuzione del traffico sull’insieme delle tratte stradali svizzere. Tali annunci sono stati soltanto 251, mentre erano 732 nella stessa settimana del 2019 e 657 quattro settimane prima, ciò equivale a una diminuzione, rispettivamente, del 65,7% e del 61,8%, mentre il traffico globale è calato quasi del 30-40% secondo l’USTRA, citata dall’ATS il 27 marzo scorso.

Il 23,5% degli incidenti censiti durante la prima settimana di confinamento concernevano rallentamenti nelle zone di frontiera, dove i controlli doganali sono stati rafforzati. Eppure, sempre stando all’USTRA, il traffico in direzione dei paesi vicini come Francia, Germania e Austria è diminuito del 70-75% e dell’80-90% verso l’Italia, primo paese europeo a essere stato confinato.

Il TCS, che s’impegna da oltre 60 anni a favore della sicurezza stradale in Svizzera, ricorda l’importanza di rispettare le regole della circolazione. Nonostante questi risultati incoraggianti, il TCS raccomanda prudenza su tutte le strade e in ogni momento, indipendentemente dalla densità del traffico. L’appello alla prudenza concerne tutti gli utenti della strada, al fine di prevenire il rischio di incidenti e onde evitare il sovraccarico dei servizi d’emergenza del paese già oberati di lavoro. In questo contesto, il TCS consiglia di evitare i viaggi verso il sud della Svizzera perché potrebbero portare ad un ulteriore aumento dei casi coronavirus.

Laurent Pignot
Laurent Pignot
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