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Il coronavirus ha quadruplicato le richieste d’aiuto presso il TCS

La pandemia provocata dal coronavirus tiene il mondo col fiato sospeso. La diffusione del virus ha comportato per il TCS un numero record di richieste d’aiuto. Da gennaio, alla centrale d’intervento del Libretto ETI sono pervenute circa 20'000 chiamate. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ciò equivale a un aumento di oltre il 350%. Il TCS ha potuto far fronte a questa altissima richiesta soltanto grazie a un aumento delle risorse umane presso la centrale ETI.

31 marzo 2020

 In relazione con il coronavirus, dal primo gennaio il TCS ha ricevuto oltre 20'000 chiamate. Nella maggior parte dei casi è stato possibile offrire un aiuto immediato attraverso consigli e informazioni degli esperti. Gli specialisti e i medici del TCS sono spesso stati chiamati a rispondere a domande concernenti la diminuzione degli stock di medicamenti, rispettivamente dei prodotti alternativi, a causa del prolungamento forzato del soggiorno all’estero e delle date incerte di rientro in Svizzera.
Gli specialisti della piattaforma ETI hanno seguito da vicino circa 5400 casi. All’estero, 43 persone hanno avuto bisogno di un ricovero all’ospedale o di esami medici più approfonditi. In collaborazione con il DFAE, il TCS ha organizzato il rientro in Svizzera per molti soci e i loro familiari. Per un caso di infezione grave da covid-19, il TCS ha incaricato la Rega di eseguire un rimpatrio sanitario dall’Egitto di un socio del club.

Il TCS è stato in grado di fronteggiare questa richiesta altissima di assistenza grazie a un aumento sostanziale delle risorse umane presso la centrale d’intervento ETI. Per essere in grado di trattare tutti i casi, è stato necessario chiamare in rinforzo 13 persone. Fino a nuovo avviso, è stato potenziato anche il lavoro di squadra del fine settimana. Non è però escluso che per trattare tutte le pratiche potrebbero essere necessari periodi di attesa più lunghi. Perciò, il TCS consiglia di sottoporre i rapporti per iscritto e, per ottenere le ultime informazioni, di consultare regolarmente l’App del TCS, come pure il sito Internet.

In merito, il responsabile dell’assistenza alle persone, Philippe Klaus, afferma: “Attualmente, la nostra priorità assoluta è di fornire aiuto ai casi urgenti. Facciamo tutto il possibile per essere rapidi ed efficienti. Tuttavia, la situazione in questo momento, con così tante chiamate, rappresenta anche per il TCS una situazione eccezionale”.

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TCS-App

 Grazie al modulo "Travel Safety" integrato nell’App del TCS, la centrale d’intervento ETI è in grado di coordinare più velocemente ed efficacemente i rientri in Svizzera. L’App consente la localizzazione geografica del socio, di assisterlo e consigliarlo in caso di avvenimenti pericolosi. Le persone che si trovano all’estero e che dispongono dell’App TCS e di una connessione Internet sul posto possono essere localizzate e ricevere informazioni personalizzate e fidate.

TCS Info-Feed

 Per tenersi aggiornati sugli avvenimenti nel mondo intero, i membri del TCS possono anche contare sul modulo d’informazione “TCS Info-Feed”. Questo servizio registra gli avvenimenti in tempo reale e in modo obiettivo. Offre consulenza e informazioni ai soci in caso di crisi e d’incidenti. Informa pure su temi nazionali o internazionali concernenti la mobilità, i viaggi o la salute.

Laurent Pignot
Laurent Pignot
Telefono +41 58 827 27 16
Telefono +41 76 553 82 39
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