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Assemblea ordinaria 2020 dei delegati del TCS: retrospettiva su un anno di successi

Conformemente alle decisioni dell’ordinanza 2 del Consiglio federale relativa alle misure di lotta contro il coronavirus, l’assemblea ordinaria dei delegati del TCS si è svolta senza la presenza fisica di quest’ultimi. Il più grande Club della mobilità della Svizzera si lascia alle spalle un esercizio 2019 ricco di successi e guarda al futuro con fiducia.

19 giugno 2020

 Quest’anno, i delegati del TCS hanno trattato gli affari statutari e le elezioni per iscritto.

Un esercizio riuscito

 I delegati hanno preso atto del rapporto e dei conti annuali, approvandoli. Nell'anno in esame, l’attività è stata caratterizzata dalla piena riuscita del rinnovo del Libretto ETI, nonché da numerose altre innovazioni e da sviluppi di prodotti e servizi, soprattutto nel campo della mobilità elettrica. Ma il TCS si è impegnato attivamente anche per il benessere dei propri soci nei settori della sicurezza stradale e della politica dei trasporti. Tutto ciò non si è tradotto soltanto in un consuntivo di fine anno positivo, ma ha anche permesso al TCS di confermare nel 2019 la tendenza favorevole per quanto riguarda le adesioni di soci, registrando un aumento di membri per il secondo anno consecutivo. Rispetto all'anno precedente, il loro numero è aumentato di oltre 21’000 unità.

In merito, ecco il commento del direttore generale Jürg Wittwer: "Ciò dimostra che, con le nostre offerte e innovazioni, rispondiamo alle esigenze dei nostri soci. Ciò conferma pure l'elevata rilevanza sociale del TCS".

Il successo registrato nel 2019 consente al TCS di affrontare il futuro con fiducia, nonostante la crisi del coronavirus, come hanno rilevato il Presidente centrale Peter Goetschi e il Direttore generale Jürg Wittwer nella loro lettera congiunta ai delegati. Essi confermano infatti che "le fondamenta sono solide, tanto da poter affrontare il futuro con fiducia”.

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Elezioni e commiato dai vicepresidenti

 Per quanto riguarda le elezioni, rispettivamente le rielezioni, tra i 24 membri del consiglio di amministrazione si trattava in particolare di sostituire i due membri di lunga data e vicepresidenti Thierry Burkart (Sezione Argovia) e Carlo Vitalini (Sezione Ticino), che lasciano nel 2020 la presidenza delle rispettive sezioni e, di conseguenza, le loro cariche nel Club centrale. Al loro posto sono stati eletti Patrick Gosteli (Sezione Argovia) e Fabio Stampanoni (Sezione Ticino). Inoltre, i cinque membri attuali del Consiglio d'amministrazione, ossia Marcel Aebischer (Sezione San Gallo-Appenzello Interno), Peter Bohnenblust (Sezione Biel/Bienne-Seeland), Armin Candinas (Sezione Grigioni), Doris Iselin (Sezione Sciaffusa) e Thomas Lüthy (Sezione Zurigo) sono stati rieletti per un nuovo mandato di 3 anni.

Il presidente centrale Peter Goetschi ringrazia i suoi due vicepresidenti per il lavoro svolto nel corso di molti anni. “A nome del nostro Club ringrazio sentitamente Thierry Burkart e Carlo Vitalini per il loro prezioso impegno durante i 9 anni di presenza nel Consiglio d’amministrazione. Queste due personalità hanno caratterizzato, a loro modo, il TCS in maniera estremamente positiva. In particolare, il consigliere agli Stati Thierry Burkart ha svolto un ruolo importante nella definizione e promozione dell’orientamento politico del TCS”.

Laurent Pignot
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