Assemblea ordinaria dei delegati del TCS 2018: all’insegna del nuovo societariato

Il TCS, maggiore club della mobilità in Svizzera, ha saputo raccogliere con successo, anche nel 2017, le sfide di una mobilità in forte evoluzione. Con il lancio del nuovo modello di societariato è stato possibile adattare l’essenza delle prestazioni di servizio del TCS. La nuova offerta di prestazioni consolida la posizione del Club quale leader nel settore di servizi di mobilità e pone le basi per uno sviluppo positivo. L’assemblea dei delegati, riunita a Losanna, ha confermato all’unanimità, per un terzo mandato, Peter Goetschi, quale presidente centrale del TCS.

22 giugno 2018

L’innovazione più importante dello scorso esercizio riguarda il societariato, ossia il cuore del Club. Approvato nel 2017 e introdotto all’inizio del 2018, il nuovo modello di societariato contempla delle varianti per le famiglie, le coppie e i giovani. Estende l’assicurazione mobilità ai trasporti pubblici, annovera una protezione giuridica infortuni e casco, una copertura persone e un servizio d’informazioni giuridiche. 

In forma per il futuro

Con questa offerta di prestazioni, il nuovo societariato risponde alle necessità dei soci, orientate sulla moderna mobilità. Dopo solo qualche mese dal suo lancio, oltre 100'000 soci ne hanno approfittato, passando al nuovo prodotto o decidendo di aderire al TCS.

Oltre ad ottimizzare la strategia commerciale e di vendita, nel 2017 il TCS ha lanciato e implementato, con successo, diverse innovazioni e sviluppi di prodotti come: il nuovo libretto di protezione internet, la patrouille TCS E-Bike, i corsi di pilotaggio per droni, la piattaforma di informazioni giuridiche “lex4you” e il barometro TCS dei viaggi.

Nel suo intervento, il direttore generale Jürg Wittwer ha sottolineato l’importanza del ruolo sociale del TCS quale maggiore club di mobilità della Svizzera: “Grazie alla nostra vasta competenza in tutti i settori della mobilità, al nostro infaticabile impegno politico in favore di un sano sviluppo della mobilità, alla nostra ampia offerta di corsi di guida e al nostro ruolo attivo quale organizzazione di protezione dei consumatori, diamo quotidianamente un contributo determinante alla sicurezza stradale per salvare molte vite e offriamo soluzioni intelligenti per garantire nel nostro paese un traffico il più possibile fluido. Ad approfittarne non sono soltanto i nostri 1,5 milioni di soci, ma anche tutta la popolazione”.

È stato possibile raggiungere tutti questi obiettivi in un contesto finanziario sano. Il risultato operativo, leggermente superiore ai 4,5 milioni di franchi, e i fondi propri permettono al TCS di raccogliere anche in futuro le sfide che giungono da una mobilità in costante trasformazione con uno spirito innovativo.  

Successo dell‘impegno politico

Per quanto riguarda la scena politica, lo scorso anno è iniziato con la votazione del 12 febbraio 2017 sul Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Approvato dal 61,9% dei votanti, questo progetto garantisce il finanziamento a lunga scadenza delle strade nazionali e del traffico d’agglomerato.

Il TCS si è impegnato, come sempre, per una politica dei trasporti ragionevole: ristabilimento di un certo margine d’apprezzamento per i giudici e le autorità amministrative nell’ambito di Via Sicura,
revisione della formazione dei nuovi conducenti, contrassegno-E e tariffazione della mobilità, limitazioni della velocità a 30 km/h, politica climatica e revisione della legge sul CO2 questi sono stati alcuni dei temi sui quali il TCS ha preso posizione. Il Club ha pure difeso gli interessi dei propri soci lanciando o sostenendo progetti concreti come: l’aumento della velocità massima delle roulotte e dei rimorchi da 80 a 100 km/h e il permesso generale di avanzare sulla destra una colonna in autostrada. 

Peter Goetschi confermato Presidente centrale

Peter Goetschi, Zentralpräsident TCS

Durante l’assemblea dei delegati, Peter Goetschi, presidente centrale del TCS dal 2012, è stato riconfermato all’unanimità in questa sua funzione. Friburghese di 52 anni, egli si appresta ad affrontare un terzo mandato alla testa del TCS: “La fiducia che i delegati hanno ancora una volta riposto nella mia persona mi riempie di gioia, mi onora e, nel contempo, è una motivazione. In tutto ciò vedo anche un apprezzamento e una conferma della linea seguita da sei anni e mezzo, ciò ci indica che ci troviamo sulla giusta via. Numerose sfide ci attendono. Tuttavia, abbiamo fissato un piano chiaro e virtuoso, tanto che possiamo raccogliere queste sfide con fiducia. Tutto ciò mi rallegra e mi motiva!”.  

Elezioni complementari

I seguenti membri del Consiglio d’amministrazione sono stati rieletti per un nuovo periodo amministrativo:
Vallese Fabienne Bernard
Argovia Thierry Burkart
Friburgo Eric Collomb
Berna Christoph Erb
Giura Pierre-Arnauld Fueg
Svitto Markus Reichmuth
Glarona Hansjürg Rhyner
Waldstätte Peter Schilliger
Zugo Thomas Ulrich
Neuchâtel Jean-Luc Vautravers
Turgovia Marco Vidale
Ticino Carlo Vitalini

Fritz Arni (Sezione Soletta) non si è presentato per la rielezione e Pierrette Roulet-Grin (Sezione Vaud) ha rassegnato le dimissioni. Al loro posto, nel Consiglio d’amministrazione del TCS sono dunque stati eletti:

Soletta Daniel Bitterli
Vaud Yves-Stéphane Kellenberger 

Renato Gazzola
Renato Gazzola
Telefono +41 79 686 08 80
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