Sconti elevati come ad esempio il 90 per cento, rimanenze molto limitate e timer con conto alla rovescia vogliono indurre a una decisione rapida. Confrontate il prezzo con i rivenditori affermati.
1. Il prezzo è spropositatamente basso.






I fake shop sono negozi online fraudolenti che si spacciano deliberatamente per rivenditori affidabili al fine di ottenere i vostri dati personali, le vostre informazioni di pagamento o i vostri soldi. In generale, i fake shop richiedono il pagamento anticipato per merce che poi non viene consegnata affatto o viene consegnata con una qualità inferiore.
Da distinguere sono i negozi di dropshipping che fingono solo un’identità svizzera: è vero che consegnano la merce, ma con lunghi tempi d’attesa dall’Estremo Oriente e spesso con una qualità deludente. Nel 2026, la Fondazione per la protezione dei consumatori ha scoperto e denunciato circa 61 negozi di questo tipo.
Importante per il caso svizzero: un indirizzo Internet che finisce in .ch non prova affatto che si tratti di una sede aziendale svizzera. Questi indirizzi possono essere registrati in linea di principio da chiunque, anche dall’estero.
I negozi online fittizi rientrano tra le forme conosciute di truffa online. Nel 2025 in Svizzera sono stati registrati 902 casi di truffe da fake shop. Inoltre, ci sono stati oltre 9’000 casi di frode su piattaforme di annunci, in cui la merce non è stata pagata o consegnata.
Fonte: Ufficio federale di statistica, statistica criminale di polizia 2025.Le truffe da fake shop spesso prevedono una procedura semplice: un’offerta interessante genera attenzione, il negozio crea fiducia, viene effettuato il pagamento e successivamente la merce non arriva.
L’offerta compare in un motore di ricerca, sui social media, su una piattaforma di shopping o in un annuncio pubblicitario. Uno sconto notevole, un conto alla rovescia o l’indicazione di una presunta rimanenza residua danno un senso di urgenza.
Immagini professionali dei prodotti, valutazioni dei clienti, sigilli di qualità e condizioni generali ben dettagliate trasmettono serietà. Grazie all’IA, anche i negozi fraudolenti possono oggi creare testi impeccabili e convincenti. Gli errori di ortografia non sono quindi più una caratteristica affidabile per riconoscerli.
Sulla pagina iniziale potrebbero essere mostrati diversi metodi di pagamento. Nell’ultimo passaggio dell’ordine sono disponibili solo pagamento anticipato, bonifico bancario o TWINT. Così diminuisce la possibilità di recuperare il denaro in seguito.
Dopo il pagamento il negozio non risponde più. Il sito web scompare, la merce non viene mai consegnata o arriva un falso di scarsa qualità. In alcuni casi vengono inoltre sottratti dati di carte di credito, di login o personali e successivamente utilizzati in modo improprio.
I fake shop stanno diventando sempre più professionali, quindi riconoscerli è sempre più difficile. Tuttavia, ci sono determinati indizi a cui si può prestare attenzione per non cadere vittima di truffe online. Ecco una check list che vi aiuta a identificare i negozi online sospetti.
Anche i negozi online seri non sono perfetti: in caso di dubbio, dovreste cercare di contattare il fornitore. Cercate il numero di telefono ufficiale su Internet e contattate il servizio clienti. Verificate inoltre se la ditta è iscritta nel registro di commercio: lo potete fare gratuitamente tramite zefix.ch o tramite la ricerca IDI all’indirizzo uid.admin.ch.
Con tre verifiche potete valutare il rischio in modo molto più preciso prima di ordinare. Nessun singolo test offre una sicurezza assoluta, ma insieme questi passaggi forniscono una base solida.
Inserite l’indirizzo Internet del negozio nel controllo dei siti web iBarry. Lo strumento verifica le indicazioni tecniche e di sicurezza relative al sito web richiamato e vi indica se l’URL inserito è affidabile o potenzialmente pericoloso.
Se il nome aziendale del fornitore non è noto, cercatelo su Zefix e nel registro IDI. Verificate se il nome, l’indirizzo e lo scopo dell’impresa corrispondono ai dati del negozio online.
Importante: spesso i truffatori utilizzano siti web che sembrano autentici ma sono manipolati, con loghi, colophon e CGA di aziende note. In caso di dubbio, chiamate sempre prima il presunto fornitore tramite i dati di contatto disponibili in via ufficiale per farvi confermare la presunta offerta imperdibile prima di ordinare online.
Controllate la lista di allerta pubblica su cybercrimepolice.ch. Cercate inoltre il nome del negozio insieme a termini come «truffa», «esperienza» o «non consegnato».
Indipendentemente dal metodo di pagamento utilizzato, è necessario adottare le seguenti misure:
Fate bloccare immediatamente la carta e controllate gli addebiti. Allegate la conferma dell’ordine, l’addebito della carta di credito e i vostri tentativi di contatto. Segnalate il prima possibile all’emittente della vostra carta di credito le transazioni della carta non autorizzate o contestate. I termini concreti di reclamo e rifiuto di addebito (chargeback) differiscono a seconda dell’emittente della carta e delle circostanze specifiche.
Avete il TCS Libretto Cyber Protezione e siete soci del TCS? Utilizzate il servizio di blocco carte del TCS.
Contattate immediatamente la banca o l’emittente della vostra app TWINT. Non potete annullare da soli un pagamento TWINT effettuato. Conservate tutte le ricevute e segnalate il destinatario come possibile caso di frode.
Chiamate subito la vostra banca e chiedete una revoca del pagamento. L’intervallo di tempo per farlo è breve. Se l’importo è già stato accreditato o inoltrato, recuperare il denaro può essere difficile.
Segnalate il caso il prima possibile tramite il Centro risoluzioni di PayPal e conservate tutte le ricevute, gli screenshot e la conferma dell’ordine. La possibilità di presentare una richiesta di Protezione acquisti PayPal dipende dalle condizioni PayPal in vigore.
Presentate una denuncia alla polizia del vostro Cantone di residenza in caso di danni finanziari o furto di identità. Portate con voi le ricevute di pagamento, la corrispondenza, l’indirizzo del negozio e gli screenshot.
Segnalate un fake shop anche se il rimborso sembra improbabile. La vostra segnalazione può aiutare a riconoscere più rapidamente i siti web fraudolenti e a mettere in guardia altre persone dalla stessa truffa.
Cybercrimepolice.
Utilizzate il modulo di segnalazione qui e verificate la lista di allerta pubblica.
Rimborso del denaro previo pagamento anticipato? Questa può essere una cosiddetta «recovery scam».
Dopo una truffa online, a volte si fanno vivi presunti studi legali, autorità o servizi di recupero. Promettono di restituire i soldi persi, ma prima chiedono una commissione.
Spesso si tratta di un secondo tentativo di truffa. In parte i truffatori dispongono già di informazioni riguardanti la prima truffa e perciò appaiono credibili.
Ricordate quanto segue:
Fate attenzione a sconti spropositatamente alti, dati aziendali che non si possono verificare, metodi di pagamento rischiosi, sigilli di qualità copiati e immagini di prodotti che compaiono su altri siti web. Un unico segnale non prova ancora che si tratti di una truffa. Verificate quindi diverse caratteristiche insieme.
Utilizzate innanzitutto strumenti di controllo indipendenti e registri ufficiali. Il controllo dei siti web iBarry offre una prima verifica gratuita. Se avete il TCS Libretto Cyber Protezione, potete rivolgervi al TCS già in caso di dubbi. I nostri Case Manager valutano la situazione per voi e vi spiegano i passi successivi.
Verificate i negozi sconosciuti prima dell’acquisto, evitate il pagamento anticipato e i pagamenti non recuperabili, abbassate i limiti della vostra carta e utilizzate l’autenticazione sicura. Un’assicurazione cyber può offrire inoltre supporto tecnico, legale e finanziario. La protezione concreta si basa sulle condizioni di assicurazione.
Fate attenzione a sconti spropositatamente alti, dati aziendali che non si possono verificare, metodi di pagamento rischiosi, sigilli di qualità copiati e immagini di prodotti che compaiono su altri siti web. Un unico segnale non prova ancora che si tratti di una truffa. Verificate quindi diverse caratteristiche insieme.
Verificate l’URL qui con iBarry, cercate la ditta in Zefix e nel registro IDI, controllate il sigillo di qualità presso l’emittente e cercate il dominio nelle liste di allerta conosciute.
Un elenco completo e costantemente aggiornato è quasi impossibile, poiché i negozi fraudolenti spesso utilizzano nuovi domini o scompaiono rapidamente. Su cybercrimepolice.ch troverete però messaggi di allerta aggiornati riguardo a siti web fraudolenti noti.
In Svizzera non esiste un diritto generale di revoca di 14 giorni per gli acquisti online, come nell’UE. I rivenditori possono offrire volontariamente un diritto di restituzione o di revoca. Se la merce pagata non viene consegnata, sussiste comunque in linea di principio un diritto alla consegna o al rimborso. Con un negozio fittizio anonimo o straniero, l’applicazione di tale principio è spesso il vero problema.
Rimanete possibilmente all’interno della piattaforma ufficiale e dei suoi canali di comunicazione e di pagamento previsti. Non passate a un link di pagamento inviato tramite SMS o WhatsApp. In qualità di venditori, non fornite i dati della carta di credito per la presunta ricezione di denaro.
Una «recovery scam» è una seconda truffa dopo un danno già subito. Presunti avvocati, autorità o servizi speciali promettono di recuperare il denaro perso, ma richiedono un pagamento anticipato o ulteriori dati personali.
