Grounding delle compagnie aeree

Per essere preparati nel caso in cui più niente dovesse volare.


I crac di Skywork e Air Berlin hanno colto impreparati numerosi viaggiatori. Secondo gli esperti, non saranno le ultime compagnie aeree a lasciare al suolo i clienti, anche svizzeri. Ecco cosa occorre sapere in tali frangenti.

Cosa fare per non rimanere vittima di un eventuale grounding della compagnia aerea con cui si avesse prenotato un volo?

Franco Muff, ombudsman del settore dei viaggi in Svizzera, raccomanda di informarsi sulla compagnia aerea prima di comprare dei ticket: «Il crollo di Air Berlin, ad esempio, si stava delineando da tempo e non è poi giunto a ciel sereno.»
Secondo Muff, per andare sul sicuro nei pacchetti turistici tutto compreso, si fa bene a prenotare il volo presso un’agenzia svizzera o passare tramite un operatore. Infatti questi devono garantire la piena esecuzione del viaggio prenotato in caso di grounding.
Desiderando comprare di persona i biglietti aerei lo si farà preferibilmente presso le rispettive compagnie invece di servirsi di un portale online: «Da un lato vi sono siti poco seri e dall’altro si evitano terzi interposti qualora sorgessero problemi», aggiunge Muff. Ai frequent flyer che sono soliti prenotare da sé i propri voli consiglia poi di stipulare un’assicurazione viaggi che rimborsi il ticket in caso di grounding ai sensi della protezione dei passeggeri in caso d’insolvenza di una compagnia aerea o di un prestatore di servizi.

Quali coperture sono previste dalla menzionata Protezione dei passeggeri in caso d’insolvenza di una compagnia aerea o di un prestatore di servizi?

Per il momento qui da noi sono ancora poche le assicurazioni ad offrire una tale polizza che copra la riprotezione fino a 2000 franchi prima e durante il viaggio per fermo operativo di un vettore. In novembre la IGUR, ente che riunisce le agenzie viaggi indipendenti, ha lanciato assieme alla Helvetic Assistance una Airline Insolvency Protection. Per i clienti che prenotano tramite un’agenzia IGUR questa è compresa nella tariffa di prenotazione. Il servizio copre nuove prenotazioni fino a 2000 franchi. Alcune delle maggiori assicurazioni viaggi svizzere prevedono a loro volta il rimborso del biglietto in caso di grounding.

Come devono procedere i passeggeri interessati?

Se l’airline interrompe le operazioni di volo, gli interessati si rivolgeranno dapprima alla stessa per chiarire l’esistenza o meno di una copertura della responsabilità. Se la compagnia aerea non indennizza i passeggeri, i clienti che hanno acquistato un pacchetto turistico dovranno contattare l’organizzatore o l’ufficio prenotazioni, tenuti ad attivarsi per offrire un volo alternativo gratuito. Per le prenotazioni dirette tramite portali internet non rimane che procurarselo da soli presso un’altra airline e pagando di tasca propria. A meno di aver stipulato la già menzionata Airline Insolvency Protection o una protezione viaggi che copra i ticket. Eventualmente ci si potrà rivolgere all’emittente (vedi le dichiarazioni riportate qui sotto) della carta di credito con cui si avessero pagati i biglietti. Chi non disponesse di assicurazione viaggi e non avesse pagato con carta di credito potrà, come ultima ratio, annunciarsi al curatore fallimentare quale creditore. Per Franco Muff le chance di vedersi risarcire sono peraltro ridotte: «In caso di fallimento di una grande azienda si rischia di ritrovarsi in coda ad aspettare che dapprima altri creditori, di rango superiore, siano soddisfatti.»

In caso di grounding le società di carte di credito rimborsano i ticket già pagati?

Anche il TCS emette una Mastercard in collaborazione con la Cembra Money Bank. Spiega Jan Spathelf, product manager: «In caso di fallimento, il cliente deve compilare ed inoltrare il modulo di contestazione che troverà sul sito della Cembra Money Bank. Per avviare la procedura di charge back basterà in genere allegare la conferma di prenotazione del volo perché il costo sostenuto venga riaccreditato sul conto dell’interessato, in quanto il dissesto di un’airline viene già ampiamente tematizzato dai media.»

Urs Knapp, di Swisscard AECS (Master, Visa, American Express), dichiara:
«Premesso che ogni cessazione dell’attività di volo va considerata singolarmente, i clienti colpiti devono inoltrare la loro richiesta di rimborso all’emittente (issuer) della loro carta di credito; ad esempio alla Swisscard, sul cui sito web è disponibile un apposito modulo. Dopo ricezione della richiesta Swisscard attiva la procedura prevista e accredita al cliente l’importo a titolo precauzionale. Dopo esame della domanda viene presa una decisione definitiva, vale a dire la conferma o revocazione dello storno di addebito. La richiesta di rimborso verrebbe respinta laddove manchi una conferma scritta della cancellazione del volo da parte della compagnia aerea oppure se il cliente avesse concordato una soluzione direttamente con l’airline.»

L’Ufac aiuta i viaggiatori?

Qualora una compagnia aerea rimanesse a terra l’Ufficio federale dell’aviazione civile Ufac funge da interlocutore centrale: informa le persone interessate sul proprio sito e tramite hotline, indicando l’ufficio fallimenti competente. Anche se fosse una compagnia europea a subire il crac, l’Ufac pubblica le informazioni necessarie per garantire i rimpatri in Svizzera. 

Nel caso del tracollo di Skywork l’Ufac è intervenuto presso la IATA, l’associazione internazionale di compagnie aeree, per permettere ai passeggeri rimasti a terra all’estero il ritorno in Svizzera a condizioni di favore, assumendosi altresì il coordinamento. In seguito tutte le altre airline svizzere offrirono dei biglietti di ritorno a tariffe ridotte – a titolo comunque del tutto discrezionale. Infatti, in questi casi i passeggeri non possono far valere un tale diritto nei confronti del vettore.

Testo: Juliane Lutz

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