Incidente con slitta

Slittare è una delle attività invernali in cui avvengono più infortuni. Cosa bisogna considerare?


Il Prof. Dr. med. Aristomenis Exadaktylos, primario e direttore dell‘Universitäres Notfallzentrum (Inselspital di Berna), sul tema dell'incidente con slitta.

Signor Exadaktylos, secondo le statistiche, slittare non è solo una delle attività invernali più divertenti, ma pure in cui avvengono più infortuni (secondo l’upi, ogni anno circa 7'000). A essere coinvolti in questo tipo di incidenti sono soprattutto i bambini?
Non solamente, ma essi rappresentano sicuramente la maggior parte di questo tipo di infortunio. È tuttavia difficile pronunciarsi a questo proposito, poiché spesso i bambini vengono accompagnati da un adulto. Ma negli ultimi anni vediamo sempre più adulti dedicarsi a quest’attività invernale. 

Quale tipo di infortunio avviene più spesso?
Innanzitutto bisogna differenziare tra allegri capitomboli e cadute che avvengono scendendo a tutta velocità nel bosco. Secondo la mia esperienza, gli infortuni più gravi avvengono colpendo alberi e sbarramenti. Il peso di una o due persone può accelerare molto la velocità della slitta, tramutandola in un incontrollabile proiettile. Per questo motivo, ci si ferisce soprattutto alle gambe, alle braccia e alla testa. 

Perché alle gambe?
Esistono senz’altro diverse ragioni. Basta frenare una volta in modo sbagliato, e le gambe non sono più in grado di frenare e possono facilmente rimanere incastrate tra la slitta e un albero. Inoltre, spesso chi slitta non indossa scarpe adatte a questo scopo. Quando si slitta, le scarpe e le loro suole fungono praticamente da freni, e per questo motivo dovrebbero avere una suola profilata. 

E alla testa?
Spesso, chi slitta viene catapultato fuori dal suo trabiccolo e colpisce la testa sulla pista o va a scontrarsi con un albero. Purtroppo, spesso la testa non viene protetta. 

Secondo lei, dovrebbe essere introdotto l’obbligo di portare il casco per chi slitta?
Non mi piace la parola obbligo, ma posso solo calorosamente consigliare a chiunque di indossare una protezione del genere, così come lo fanno gli sciatori (anche qui non vige nessun obbligo). La nostra testa è preziosissima, e andrebbe ben protetta, sia quando si è giovani che quando si è vecchi. 

Dopo i bambini, chi si fa male più spesso?
I ragazzi sulla ventina. Un classico «gruppo a rischio», che probabilmente sottovaluta i pericoli delle slittate ad alta velocità.

Che cos’è più pericoloso, le slitte di legno o i bob in plastica?
Non va dimenticato che le slitte sono attrezzi sportivi, fatti per acquisire velocità. Ciò non andrebbe sottovalutato. 

Che cosa bisognerebbe evitare assolutamente?
Come nel caso di altre attività sportive, l’alcol va assolutamente evitato. Consumando alcol quando si slitta non si mette in pericolo solo sé stessi, ma in certi casi pure gli altri. Inoltre, non bisognerebbe lasciare che i bambini piccoli scendano da piste non ufficiali da soli. Come accennato, lasciando sempre attivato il buon senso, ci si può divertire senza farsi male. Non sarebbe peccato passare un inverno senza slittare?


Non utilizzate queste informazioni come base assoluta per le decisioni sulla salute. In caso di problemi alla salute consultate il vostro medico o farmacista. Navigare su internet non sostituisce la consultazione medica.

Per considerazioni e input, potete contattarci per Email: mdtcsch

Inselspital

Questo articolo è stato realizzato con la collaborazione del Prof. Dr. med. Aristomenis Exadaktylos, primario e direttore dell’Universitäres Notfallzentrum Inselspital (Universitätsspital di Berna).

www.insel.ch

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