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23.08.2020

In sella, pronti e via!

L’esperto di sicurezza stradale del TCS Marc Baertsch spiega come preparare il bambino a all'inizio dell'anno scolastico
23 agosto 2020
Scuola in bici
Velo Schulweg
Chemin de l’école à vélo

Vedere ed essere visti

Prima di tutto occorre controllare accuratamente che la bicicletta sia adatta alla strada. Marc Baertsch mostra come procedere: ispezione dei freni, delle luci anteriori e posteriori. Anche la pressione delle gomme va controllata. Quindi, verificare che la sella sia regolata all’altezza giusta. C’è il campanello? Se la bici è in ordine, possiamo partire. La visibilità nel traffico è vitale. In commercio ci sono appositi accessori riflettenti per bici. Ad esempio i catarifrangenti per raggi, che migliorano la visibilità laterale.

Scuola in bici
Velo Schulweg
Chemin de l’école à vélo

Conoscere i segnali

«Ovviamente non ci si può aspettare dai piccoli che conoscano la segnaletica stradale in ogni minimo dettaglio», concede Marc Baertsch. Tuttavia devono aver già assimilato le principali regole e cartelli che incontreranno sul loro percorso verso la scuola: divieto di circolazione, obbligo di svoltare a destra o sinistra, senso vietato. «Una dritta: se il segnale è rosso e rotondo allora indica un divieto», indica l’esperto di sicurezza stradale.

Scuola in bici
Velo Schulweg
Chemin de l’école à vélo

Aggiustare il casco

Il casco è il dispositivo salvavita del ciclista e non deve mai mancare. Attenzione: va sostituito dopo ogni urto significativo anche se a prima vista non sembra affatto danneggiato. Solo se indossato correttamente ed allacciato protegge in caso di caduta: deve avvolgere bene la testa; fra le sopracciglia e il bordo del casco devono rimanere scoperte solo due dita e le cinghie vanno strette sotto il mento così da lasciar appena passare un dito. Anche sul casco può essere incollato un adesivo riflettente per migliorare la visibilità, suggerisce l’esperto.

Scuola in bici
Velo Schulweg
Chemin de l’école à vélo

La pratica rende esperti

Prima di affrontare la strada i genitori stimoleranno il bambino ad esercitarsi insieme, ad esempio nel cortile della scuola o sul piazzale davanti a casa. Non ci vuole molto: invece dei coni segnaletici si potranno anche usare bottiglie di plastica e qualche gesso colorato. Il piccolo deve saper avanzare a passo d’uomo e superare uno slalom stretto; un buon esercizio è fargli percorrere un otto con due cerchi sempre più piccoli disegnati sull’asfalto; altresì importante è che sappia mantenere la due ruote su una traiettoria rettilinea.

Scuola in bici
Velo Schulweg
Chemin de l’école à vélo

Svoltare a sinistra

Il bambino può già allenarsi a svoltare su una strada di quartiere poco transitata. Le fasi della manovra: 1) dare un’occhiata dietro, 2) far un cenno con il braccio a sinistra, 3) dirigersi verso il centro della carreggiata, 4) concedere la precedenza (al veicolo che sopraggiunge sulla corsia opposta o da destra), 5) guardare indietro ancora una volta e 6) svoltare senza tagliare la curva.

Scuola in bici
Velo Schulweg
Chemin de l’école à vélo

Occhio alle auto in sosta

Sul percorso il bambino può incontrare veicoli parcheggiati, ad esempio al bordo della carreggiata. Qui occorre stare particolarmente attenti perché una portiera potrebbe aprirsi di repente. «Non ci si deve avvicinare troppo alle autovetture ferme, anche altri utenti della strada possono essere imprudenti o comportarsi in maniera scorretta», avverte Marc Baertsch. Il bambino che si è allenato con gli esercizi proposti saprà gestire meglio il pericolo e frangenti critici del genere. Un’astuzia: badare ai proiettori di retromarcia, se sono accesi significa che l’automobilista l’ha inserita e sta per fare marcia indietro.

Scuola in bici
Velo Schulweg
Chemin de l’école à vélo

Precedenza da destra

«Il bambino può far fatica ad afferrare il concetto di precedenza da destra» premette Marc Baertsch. Sarà più facile se avrà già provato in condizioni stradali reali. Ad esempio su quello che sarà il suo tragitto casascuola oppure nelle vie del suo quartiere. Un consiglio: se il bambino è ancora insicuro, può fermarsi ed appoggiare un piede a terra vedendo arrivare un veicolo da destra. Attenzione: svoltando a sinistra si deve dare la precedenza anche ai veicoli che ci vengono incontro.

«Il tragitto verso la scuola s’impara pedalando»

Scuola in bici
Velo Schulweg
Chemin de l’école à vélo

Marc Baertsch, esperto di sicurezza stradale del TCS, consiglia ai genitori di insegnare al loro bambino ad andare a scuola in bici per tempo.

Il bambino deve già essere ciclista provetto per recarsi a scuola in bici?
Marc Baertsch: dipende da un insieme di fattori. A cominciare dalla due ruote, che deve essere in buono stato e a norma. Il bambino deve essere sicuro in sella, vale a dire stare bene in equilibrio ed essere già bravo a guidare. È importante che sappia procedere lentamente dritto, girare la testa senza vacillare e dare i segnali con la mano per svoltare; deve conoscere le regole e i principali cartelli stradali. La decisione finale se il bambino è pronto o meno ad andare a scuola in bicicletta spetta comunque ai genitori.

Quanto è importante che il bambino si eserciti con un adulto?
Molto. Il TCS ha sviluppato una serie di giochi educativi per avvicinare il bambino a questo momento cruciale (vedi nella pagine seguenti, n. d. r.) I genitori possono familiarizzarlo con il tragitto percorrendolo ripetutamente insieme. Anche gli esercizi di abilità aumentano la fiducia nelle proprie capacità. Prima di pedalare su strada, il piccolo deve applicarsi a svolgerli per acquisire la padronanza di guida necessaria.

Come fargli vincere la paura?
Più fa esercizio, meno paura avrà. Dal canto loro i genitori possono aiutarlo osservandolo mentre guida e correggendolo laddove sbaglia. Va incoraggiato e consigliato. Se ha delle difficoltà, si cercheranno insieme delle soluzioni. Per molti esercizi, come ad esempio pedalare in cerchio o su una linea retta, non occorre molto materiale per improvvisare un percorso. Oppure, se il bambino continua ad essere timoroso davanti agli incroci, potrà scendere ed attraversare sulle strisce più vicine spingendo la bicicletta, finché si sentirà più sicuro.

Testo : Dino Nodari
Foto : Emanuel Freudiger

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