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05.02.2021

Il club della mobilità si tinge di rosa

Di solito chi sente TCS pensa al club automobilistico oppure al soccorso stradale, credendo che si tratti di un’organizzazione dominata dagli uomini.
05 febbraio 2021

A torto: nel corso della sua lunga storia non solo l’attività si è sviluppata nel segno della diversità bensì anche le persone che lo compongono. Oggi, nel 125° dalla fondazione, le donne rappresentano il 42,5% del personale.

Il Touring Club Svizzero occupa circa 1700* dipendenti, di cui 710 donne. Con 101 collaboratrici, la Assista SA, affiliata attiva nell’ambito della protezione giuridica, vanta la quota femminile più elevata, seguita dalle divisioni Accettazione e Gestione casi B2B e Turismo & Tempo libero con rispettivamente 95 e 83 impiegate.

Sul totale di 128 collaboratori specializzati si contano 40 donne, pari al 31 percento. Delle 176 cariche manageriali 58 sono ricoperte da donne, ciò che corrisponde al 33 percento. Le otto unità operative sono affidate a sei direttori e due direttrici: Sandra Herren è preposta all’unità operativa Mobilità & Tempo libero e Claudine Joerger al Shared Services Center. Da settembre 2020 Fabienne Bernard, presidente di lunga data della sezione vallesana oltre che membro del Consiglio d’amministrazione del TCS, ne assume anche la vicepresidenza. Tra i 24 consiglieri di amministrazione troviamo infine Doris Iselin-Schneider, rappresentante della sezione Sciaffusa.

Nel 1994, Isabelle Marchand è stata la prima pattugliatrice ad aiutare i soci con la batteria o gomma a terra (vedi intervista). Attualmente la squadra di soccorso stradale TCS conta 210 collaboratori, fra cui 3 donne che intervengono in caso di panne.


Fabienne Bernard, Vicepresidente del TCS
Originaria di Martigny, dove risiede tutt’oggi, Fabienne Bernard è la donna di più alto rango in seno al TCS. Ha un background nel commercio e dirige un’organizzazione di sostegno a Ginevra che assiste bambini e famiglie svantaggiate offrendo ad esempio attività parascolastiche. Si adopera da tempo per il TCS: dopo aver assunto diverse cariche nel comitato della sezione vallesana ne diventa presidente nel 2005. Assieme al suo team, continua a svilupparla fattivamente nell’interesse dei soci. Nel 2011 entra nel Consiglio d’amministrazione del club centrale, venendone eletta vicepresidente nel settembre 2020. Si dice entusiasta dell’universo vario, dinamico e vicino al cittadino che è il TCS, capace di evolversi costantemente e rispondere ai mutevoli bisogni di soci e clienti. Dal canto suo, oltre a puntare sullo sviluppo di ulteriori servizi di mobilità innovativi, incoraggia la crescita delle donne in seno all’organizzazione, affinché esse siano vieppiù presenti, con il loro talento e la loro competenza, a tutti i livelli del nostro club.


Johanna Grombach, Cheffe de cabinet del presidente centrale
Da sempre le lingue e culture diverse sono la passione di Johanna Grombach. Nativa di Zurigo, dopo aver conseguito la maturità si trasferisce a Ginevra per imparare il francese e lavora due anni per il CICR. Quindi, studia russo e sovietologia a Parigi. Torna in Svizzera e ­riprende a lavorare al CICR. Opera sul campo in Azerbaigian, Sudafrica, Ruanda e Cecenia, dove visita prigionieri e negozia con militari e combattenti. Si sposa, dopodiché si dimette ed assolve un corso post-laurea ad Harvard. Rientra in Svizzera nel 1998 e viene reintegrata nella sede centrale del CICR. Dopo anni in cui problematiche difficili come la tortura o la fame caratterizzano il suo lavoro quotidiano, Johanna Grombach sente il bisogno di dedicarsi ad altri temi, ma sempre in un contesto «multiculturale». L’opportunità si presenta nel 2011 quando ottiene il posto di «cheffe de cabinet» al TCS, che ha basi nella Svizzera romanda e germanofona. La madre di due figli adulti apprezza in particolar modo poter contribuire, in questa funzione centrale, a plasmare l’avvenire del TCS. Il lavoro le consente inoltre di passare costantemente dal francese al tedesco e viceversa, destreggiandosi ogni giorno tra le due culture.


Sandra Herren, Direttrice unità operativa Mobilità & Tempo libero
Connettori, tecnologie di climatizzazione e private banking: Sandra Herren si è affacciata a diversi settori prima di entrare al TCS. Diplomata in gestione aziendale, dimostra di avere il bernoccolo per la mobilità lavorando per la Emil Frey SA, dove avanza fino a diventare country manager per il mercato dell’Europa dell’Est. Ma dopo 12 anni nell’industria automobilistica decide che è ora di cambiar rotta. La giramondo valuta un inserimento nel turismo quando le si presenta l’opportunità di dirigere l’Unità operativa Mobilità & Tempo libero, che comprende TCS Camping, Training & Event, l’Accademia della mobilità nonché TCS Viaggi. Scelta che si rivela ottima, la posizione le calza a pennello. Ancora oggi, l’ampiezza e varietà della gamma di prodotti e servizi proposti dal TCS non smettono di stupire la manager, che ha una spiccata passione per lo sport – fa jogging, gioca a tennis, squash e golf ed è stata tre volte numero uno della scherma elvetica nella categoria juniores. Ciò che più apprezza è di aver la possibilità di partecipare attivamente, a livello direttivo, a forgiare il futuro della nostra organizzazione e formulare risposte alle sfide poste da una mobilità sempre più connessa, intelligente ed individuale.


Doris Iselin-Schneider, Membro del Consiglio d’amministrazione del TCS
Non è un caso che Doris IselinSchneider s‘impegni per il TCS: già il padre, Walter Schneider, è stato membro onorario del Touring Club Svizzero ed attivissimo in tutta la Svizzera. Da 21 anni il marito Hans Werner Iselin fa parte del comitato della sezione di Sciaffusa; dal 2014 ne è presidente. Doris Iselin-Schneider ama scherzare sui suoi natali, affermando che nelle sue vene scorre «sangue giallo TCS». La madre di due figlie e da poco pure nonna, ha alle spalle una lunga carriera in un‘azienda farmaceutica: fino al suo pensionamento nel 2017 vi è stata Senior purchase manager/procuratrice responsabile locale dei sistemi informatici d’acquisto su scala europea. Entra nel comitato della sezione di Sciaffusa nel 2014 e s’incarica, tra l’altro, delle pubbliche relazioni e del marketing. Viene eletta nel Consiglio di amministrazione del TCS nel 2017. È orgogliosa di lavorare, quale rappresentante di una piccola sezione, nel cuore dell’azione assieme a colleghi provenienti da tutto il paese. È impressionata da ciò che il TCS è riuscito a realizzare e continua a realizzare sotto l’egida di Peter Goetschi e Jürg Wittwer e dai progetti lanciati dal club per affrontare il futuro.


Claudine Joerger, Direttrice unità operativa Shared Services Center
L’alsaziana inizia a lavorare nel settore finanziario, ma si orienta presto verso l’informatica. ­Venendo da una famiglia numerosa – ha quattro fratelli più giovani – sa imporsi e fa rapidamente carriera in diverse compagnie. Riveste posizioni di spicco, dapprima in Francia, poi negli Stati Uniti, in Europa e nella Corea del Sud. Si scopre una passione per la gestione di progetti e del cambiamento. Nomade per professione, approda infine in Svizzera, che ha già imparato ad apprezzare nel corso dei suoi frequenti viaggi d’affari. Nel 2011 entra al TCS, attratta dalla chance di occuparsi dei processi di trasformazione organizzativa mettendo a frutto la sua esperienza maturata in campo internazionale. Dopo aver diretto il Business Office e il Project Management IT alla fine dell’estate scorsa assume le redini dell’Unità operativa Shared Services Center, cui fanno capo i reparti HR, Business Office, IT, Servizi Digitali, Acquisti & Immobili e Facility Management. Claudine Joerger adora viaggiare, ama la natura e gli sport acquatici. Ha un debole per le belle auto sportive e quando può si dedica alla famiglia e agli amici in Alsazia.

* Effettivi a dicembre 2020

Testo: Juliane Lutz
Foto: TCS

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