27.06.2018

Charme montanaro

L'architetto vallesano Olivier Cheseaux ha salvato dalla demolizione dei « mayens » trasponendoli nel piccolo villaggio di Forclaz, presso Evolène. Abbiamo visitato il suo Anako Lodge.


L'architetto vallesano Olivier Cheseaux ha salvato dalla demolizione dei « mayens » trasponendoli nel piccolo villaggio di Forclaz, presso Evolène. Abbiamo visitato il suo Anako Lodge.

27 giugno 2018

Charme montanaro

L’Anako Lodge si compone di sei antichi granai riattati e trasformati in piccoli alloggi turistici. Pur conservando il loro aspetto originario non mancano di nulla e sono perfetti per una vacanza riposante immersi in una splendida cornice naturale pervasa dalla pace.

Eccoci giunti alla fine del mondo verrebbe da pensare. E ci si sbaglia. Il sentiero continua oltre La Forclaz verso un grappolo di mayens : tipici raccard di legno che sembrano essere lì dalla notte dei tempi, segnati dalle intemperie e rimaste com’erano. Ma a guardarli da più vicino si scorgono vetri e qualche sedia da giardino colorata. Benvenuti all’Anako Lodge nella tranquilla Valle d’Hérens.

Fortemente voluto da Olivier Cheseaux, architetto con studio nei pressi di Sion, il progetto potrebbe essere intitolato «La rinascita dei mayen». Di queste costruzioni tipiche dei Grigioni e del Vallese chiamate anche « mazot » o per l’appunto « raccard » ne ha trovate sparse in tutta la regione, facendone scomporre e ricomporre sei in un alpeggio già esistente vicino a La Forclaz. Gli esterni sono stati lasciati intatti, dentro gli alloggi sono dotati di tutti i confort moderni per la gioia di chi ama la natura, ma con stile.

Il rustico che piace

Olivier, Etienne, Jean, Madeleine, Pierre, Joseph e Henri – è così che si chiamano i raccard, tutti arredati diversamente. A seconda della grandezza, possono accogliere da due a max. 12 persone. Gli interni, dominati dal legno e cemento, sono semplici ma funzionali, con colori e materiali sapientemente scelti per creare un’atmosfera calorosa. I tavoli in formica con sedie assortite anni cinquanta conferiscono un tocco rétro agli ambienti e meriterebbero di apparire su riviste patinate d’arredamento o blog dedicati al design. Pensati per consentire la piena autonomia, dispongono di una piccola cucina perfettamente attrezzata. Per la spesa ci si rifornirà nella bottega di La Forclaz, che prepara anche cestini per la colazione o l’occorrente per una saporita fondue. Oppure si va in un ristorante del posto o nella vicina Evolène. Olivier Cheseaux vuole infatti coinvolgere quanto più il commercio locale.

Forclaz, in cerca del tempo perduto

Vi sono tre hot-spot sul posto accessibili agli ospiti, che devono riscaldare l’acqua da sé con legna messa a disposizione. Trascorrere un fine settimana all’Anako Lodge significa rallentare il ritmo con le cime Dent de Veisivi, Dent Blanche e Mont de l'Etoile a fare da cornice. La regione è d’altronde un paradiso per gli appassionati della camminata, del parapendio (si possono riservare voli in biposto pilotati fra gli altri dallo stesso Cheseaux) o della flora alpina. Vengono infatti organizzate escursioni botaniche guidate e workshop di sensibilizzazione. Un programma, quindi, all’insegna della slow-life.
Prenotazioni : due notti (minimo) per due persone a partire da 360 franchi. Il più economico è il mayen « Henri », da 250 franchi per due notti per due persone.
Una volta scoperto, l’Anako’Lodge invita a ripetere l’esperienza : nel 2018 l’innovativo architetto premierà la fedeltà con l’offerta speciale "Pass" : fino alla fine dell’anno, si possono prenotare quattro soggiorni di due giorni o una settimana ciascuno, al prezzo di tre.
anakolodge.ch

Foto: Nicolas Sedlatchek

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