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18.09.2026

Bandiera a scacchi per un’iconica sportiva che si reinventa

Con la A110, Renault ha riportato in vita il marchio Alpine.

Oggi però la due posti a quattro cilindri non è più in produzione, mentre la sua erede elettrica sta già effettuando i giri di prova.

Alpine A110 GTS

A metà anno, nello storico stabilimento di Dieppe, in Normandia, è terminata la produzione dell’Alpine A110. Si chiude così un capitolo entusiasmante della storia dell’automobile (non preoccupatevi: è stata promessa una continuazione). Con la nuova A110 presentata al Salone dell’Auto di Ginevra nel 2017, Alpine non solo aveva riportato in vita un’icona degli anni ’60 e ’70, ma rilanciato il marchio stesso. E lo ha fatto con successo. Forse non in termini di quantità, ma sicuramente di qualità. Nel corso degli anni Alpine ha costruito 28'701 esemplari di questa sportiva retrò (solo pochi mercati al di fuori dell’Europa sono stati effettivamente raggiunti). Dell’originale leggendario, all’epoca erano stati venduti quasi 7'000. Le due posti sportive sono, peraltro, prodotti di nicchia, ma hanno un fascino che va oltre il modello in sé. Il marchio ne ha approfittato per lanciarne altri due: la piccola A290 e la Fastback A390. Entrambe sono auto elettriche a batteria, così come la futura A110, di cui parleremo più approfonditamente alla fine.

Alpine A110

L’elemento distintivo dell’A110 è semplice ed è stato ampiamente descritto e lodato: leggerezza. Alpine dichiara un peso di 1108 kg per la variante GTS. Il telaio leggero, composto per il 95% da alluminio, su un’auto lunga 4,18 m e alta 1,25 m, consente di ottenere un peso piuma (per gli standard moderni). Anche per quanto riguarda il motore, Alpine ha optato per la sobrietà, attingendo al patrimonio del gruppo con un 4 cilindri turbo da 1,8 litri. Sono disponibili 252, 300 o, nella versione R Ultime, addirittura 345 CV. Ma non sono le potenze a costituire la magia dell’A110. La cosa interessante, quando si ha la possibilità di guidare l’auto per qualche giorno, è che la sua leggerenza appare normale. Lo stesso vale per l’altezza dei sedili: salire e scendere, anche grazie alle ampie aperture delle portiere, è meno faticoso di quanto si potrebbe temere.
La missione principale di una coupé sportiva è il piacere di guida, e l’A110 ne offre davvero tanto. Qui nella versione Alpine Bleu, la tonalità prediletta dalla clientela. Il colore e le dimensioni ridotte le conferiscono grande fascino e le valgono molti ammiratori anche tra i non esperti. Non c’è da stupirsi: non ha l’aggressività estetica delle auto sportive più grandi, ma neppure i loro svantaggi. La coupé, corta e stretta (1,78 m), si adatta bene anche alle strade secondarie (spesso più divertenti) e permette di incrociarsi senza stress con gli altri veicoli.

Attenti, pronti, si danza

Alpine A110 GT

L’A110 GTS declina il piacere di guida su vari livelli: ma non nello stile brutale delle supercar; semmai come un’agile danzatrice nelle curve. Le sospensioni e le barre antirollio sono più tese e rigide rispetto al modello base e alla precedente GT, ma nemmeno tanto. Inoltre, gli ingegneri hanno comunque concesso un po’ di tolleranza alla torsione al telaio in alluminio. Perciò, l’assetto non teme i fondi stradali dissestati (tranne che alle velocità ammesse nell’abitato), e pure i movimenti laterali della A110 GTS risultano molto ben bilanciati.
Questa armonia si apprezza soprattutto sui tornanti. Laddove le auto più alte tendono ancora a opporre resistenza alle forze centrifughe in uscita di virata e a rimanere appoggiate sulle sospensioni, l’Alpine, al minimo comando dello sterzo, si lancia con brio, agilità e morbida padronanza nella curva successiva. L’A110 trasmette la massima fiducia nell’aderenza dell’asse anteriore. Il feedback arriva in egual misura sia attraverso il fondoschiena sia dallo sterzo, forse un po’ poco rigido. A proposito di sedere: nella precedente GT e nella successiva GTS ci si accomoda su sedili sportivi regolabili, mentre nella A110 S e R i sedili avvolgenti fissi garantiscono un sostegno laterale aggiuntivo e una sensazione ancora più autentica.

Sibilante ed esplosiva

Alpine A110 GT

La posizione del motore davanti all’asse posteriore (motore centrale) e la trazione posteriore, con una ripartizione del peso anteriore/posteriore del 44/56%, sono i fattori principali che determinano un comportamento di guida che va dal neutro a sovrasterzante. Il motore turbo da 1,8 l non è un mostro di potenza, ma è comunque un tipo vivace, anche se dalla doppia faccia. Educato e premuroso nell’uso quotidiano, consuma 6,5 l/100 km (WLTP: 7 l) e offre un’erogazione di potenza lineare fino a ben 3000 giri/min. Ai regimi bassi, il sibilo proveniente dal condotto di aspirazione offre un piacere acustico. Basta premere il pulsante arancione sul volante ed ecco che muta di carattere. Il cambio automatico a doppia frizione mantiene alto il numero di giri, quindi la pressione nel turbocompressore, consentendo un’accelerazione immediata e fulminea. Solo a titolo indicativo: i 100 km/h dovrebbero essere raggiunti in 4,2 s. Le auto leggere, del resto, non hanno bisogno di mille cavalli per sprintare. In modalità Sport, quando si scala la marcia, gli scoppi in rilascio provenienti dallo scarico rendono la guida ancora più eccitante. I cambi di rapporto avvengono automaticamente o tramite i grandi selettori, che però non ruotano con il volante. L’A110 non è disponibile con cambio manuale.
Oltre a sfoggiare doti dinamiche, l’Alpine A110 GTS se la cava bene anche nell’uso quotidiano. A patto che non si debba trasportare molto. Un passeggero, un trolley dietro, una borsa morbida davanti: non c’è spazio per altro, ma è abbastanza per un weekend. Anche i vani portaoggetti scarseggiano; tra i sedili, allungando il braccio, il pilota troverà posto per una bottiglia d’acqua con cui idratarsi. I materiali e le finiture sono di pregio (eccezione: la console centrale leggermente traballante), ma non tutto è originale Alpine. La rinuncia a costose soluzioni personalizzate mantiene comunque i prezzi a un livello ancora accettabile. La versione base parte da poco più di 70'000 franchi, mentre per la GTS ce ne vogliono ben 85'000. Non è ormai più possibile configurare auto nuove, occorre accertare le disponibilità online. Su Autoscout sono in vendita circa 60 A110, nessuna a prezzi modici, tanto meno quelle d'epoca.

«Future» è elettrica

Alpine A110 Future

Alla fine di giugno 2026, Alpine ha cessato la produzione della A110. Si è così chiuso il capitolo della coupé sportiva con motore a combustione, ma non la storia della A110. Da tempo si lavora già alla prossima generazione. La nuova A110, dal nome provvisorio «Future», è stata presentata come prototipo al Goodwood Festival of Speed di quest’anno. Esteticamente ricalca il modello storico. Profilo molto simile, muso modificato, assenza dei deflettori posteriori incassati. La seconda rinascita dell’auto sportiva avverrà in versione 100% elettrica, basata su una nuova piattaforma con batteria divisa in due parti, che consente un’altezza da terra ridotta e la consueta posizione di guida ribassata. È presumibile che la capacità della batteria si riveli piuttosto limitata a vantaggio del peso. A tal fine, l’architettura a 800 V dovrebbe garantire tempi di ricarica rapidi e soste brevi. Come nel crossover elettrico A390, vengono impiegati 3 motori elettrici, 2 sull’asse posteriore per interventi attivi e selettivi su singola ruota. È facile immaginare che l’A110 elettrica possa essere guidata in modo ancora più vivace rispetto alla versione termica: dopotutto, non occorre gestire né i cambi di marcia né il ritardo del turbo. Non è ancora dato sapere quando la A110 di terza generazione sarà disponibile per l’acquisto e un giro di prova.

Testo et foto: Daniel Riesen, mad

Dati tecnici

Alpine A110 GTS
L x l x A: 4,62 x 1,89 x 1,25 m, telaio in alluminio, peso a vuoto: da 1.109 a 1.145 kg.
Motore: motore turbo a quattro cilindri da 1,8 L, 221 kW (300 ch) a 6.300 giri/min, 340 Nm a 2.400-6.000 giri/min. Cambio DKG a 7 rapporti. Trazione posteriore.
Da 0 a 100 km/h: 4,2 s;
velocità massima di 260 km/h.
Consumo WLTP: da 7,1 a 6,8 l/100 km.

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