





Con le ondate di caldo torrido alle spalle, il Ticino offre condizioni perfette per muoversi all’aria tersa, sotto un sole più piacevole. Le regioni del Luganese e Mendrisiotto sono ricche di sentieri che si snodano tra villaggi pittoreschi e pendii panoramici coperti dai vigneti che si stendono fino all’estremità più a sud della Svizzera.
Ecco tre proposte per godere l’autunno a passo lento al di là – o al di qua, a seconda – del San Gottardo, macinando non soltanto chilometri. Lungo il cammino non perdete l’occasione di fare sosta nei borghi per ammirare le testimonianze culturali e degustare i vini e altri prodotti tipici.
Il sentiero storico naturalistico parte dal centro del paese. L’anello, lungo 10 km circa, è percorribile in 3-4 ore circa ed è adatto anche alle famiglie. Attraversa colline ombrose, prati e alpeggi offrendo splendidi scorci sulla Val Colla.
Tracciato intorno ai quattro elementi Acqua, Fuoco, Terra e Cielo, valorizza sia la natura che il patrimonio rurale. I 28 punti d’osservazione sono indicati con pannelli descrittivi numerati che vogliono stimolare a riflettere sui legami, passati e presenti, fra l’uomo e l’ambiente e sul ruolo di ognuno ed ognuna di noi sugli equilibri, fragili, del mondo che ci circonda.
Per gli amanti della montagna un’uscita che ripaga in tanti sensi. Punto di partenza Corticiasca, da dove si raggiunge la Capanna Monte Bar in un’ora e mezza circa. Già qui si schiude una vista stupenda su Lugano con il suo lago e le sue valli.
I più allenati saliranno fino alla vetta per vedere l’orizzonte aprirsi a perdita d’occhio, spaziando dal Monte Tamaro
alle maestose cime delle Alpi vallesane. Un mix perfetto tra escursionismo, panorami mozzafiato e pausa gastronomica nel moderno rifugio CAS a quota 1602 m.
Nel Mendrisiotto l’autunno profuma di vendemmia. Un angolo della Svizzera dal sapore mediterraneo. La regione presenta una fitta rete di sentieri, interconnessi in modo da poter essere combinati a piacimento e in base al tempo disponibile.
Camminando tra villaggi di pietra e dolci colline ricoperte da vigneti, si capisce quanto la viticoltura abbia plasmato non soltanto il paesaggio ma anche il carattere delle comunità locali. Da prevedere assolutamente una tappa al vicino Monte San Giorgio. Tutelato come Patrimonio Mondiale UNESCO custodisce uno dei giacimenti fossili marini più importanti e straordinari del pianeta.
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Testo: Sandra Egli
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