Test comparativo delle luci per bici



Come scegliere l’illuminazione adeguata per la due ruote tra gli innumerevoli fari venduti nei negozi?

L’illuminazione della bicicletta assume un ruolo di capitale importanza

All’imbrunire e nella notte il rischio d’incidente è 3 volte più elevato che non di giorno. Può essere addirittura 10 volte maggiore se vi si aggiungono pioggia, neve e se si viaggia in controluce. Ecco l’enorme importanza, proprio per i ciclisti, di disporre di un’illuminazione ottimale.

Panoramica dei risultati

Consigli del TCS

  • Per i faretti con preciso limite chiaroscuro: il fascio luminoso va orientato così che incontri il terreno antistante a circa 10 m dalla fonte.
  • Per i faretti senza preciso limite chiaroscuro: puntarli in orizzontale o leggermente inclinati verso il basso.
  • Per una migliore visibilità laterale indossare un casco o vestiti riflettenti, munire la bici di spoke riflettenti o usare un apposito spray.
  • Pensare sempre all’ambiente e preferire le batterie ricaricabili alle pile alcaline.
  • Chi tiene alla propria sicurezza, a piedi e in bici, si munisca di lampada frontale, fanali, gilet (disponibili anche per cani) o bracciali riflettenti.
  • Badare alla corretta regolazione dei fari, specie se potenti, al fine di non abbagliare inutilmente il traffico in senso contrario.
  • Sono proibiti faretti posteriori lampeggianti. Luci aggiuntive rivolte in avanti possono invece lampeggiare. 

Panoramica dei risultati

"Nella prevenzione degli incidenti, l’illuminazione della bicicletta assume un ruolo di capitale importanza."

Panoramica di tutti i risultati dei test [PDF, 0.1MB]
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