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Come preparare vostro figlio a prendere i mezzi pubblici?

Andare a scuola con i mezzi pubblici permette a vostro figlio di acquisire maggiore autonomia e fiducia in se stesso. Ecco i nostri consigli per guidarlo in questo nuovo apprendimento: 

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Che sia per andare a scuola o alle attività extrascolastiche, prendere da solo i mezzi pubblici rafforza l’autonomia, la fiducia in se stessi e la capacità di adattarsi: è un grande passo in avanti per vostro figlio! Sebbene sia riconosciuto come un modo di viaggiare particolarmente sicuro, necessita tuttavia di un apprendimento preventivo. Per questo l’allenamento e la ripetizione sono fondamentali dato che permettono semplicemente a vostro figlio di imparare, di confrontarsi con varie situazioni e di sentirsi più sicuro di sé.

Vi chiedete come fare a sapere se vostro figlio è pronto a viaggiare da solo sui mezzi pubblici? Come fare per istruirlo? Lasciatevi guidare dai nostri consigli:

Bambini sui mezzi pubblici: i nostri consigli

consigli bambini mezzi pubblici

Prendere la metro, il tram o l’autobus e ritrovarsi tra una folla di sconosciuti richiede pratica e spiegazioni preventive per prendere confidenza con la situazione. È necessario infatti che vostro figlio prenda dimestichezza con le regole e con il funzionamento ma bisogna anche tenere conto degli altri utenti, certe volte addirittura della folla, e dell’eventualità di perdersi se ci si sposta in grandi città.
Ma niente panico: tranquillizzate vostro figlio, queste difficoltà non sono insormontabili e per lui rappresentano prima di tutto l’occasione per imparare cose nuove come ad esempio imparare a situarsi in un ambiente.

 
 

Come farlo concretamente?

  1. Prima di tutto, a casa, mostrategli con calma la mappa delle linee. Individuate le fermate che dovrà utilizzare. Poi fate dei giochi, ad esempio creare un itinerario semplice e poi via via più complesso, trovare un itinerario alternativo nel caso in cui si sbagli, ecc.
  2. Le prime volte sarete voi a guidarlo limitandovi a fargli qualche domanda: dove scendiamo? Qual è la fermata successiva?
  3. Poi rifate insieme l’itinerario lasciando che sia lui a guidarvi. Ad esempio potete sbagliare di proposito fermata o direzione e parlare con lui di come bisogna reagire in questo caso.
  4. Poi rimanete 2 o 3 metri dietro a lui e seguitelo. È importante lasciare che sbagli e in quel caso spiegargli l’errore che ha commesso.
  5. Infine fate una prima prova lasciando compiere a vostro figlio il tragitto di ritorno a casa da solo. Procedere in questo modo sarà più rassicurante per voi perché vi eviterà di chiedervi se è arrivato a destinazione.

È importante che manteniate la calma per rendere questa esperienza piacevole e rassicurante per entrambi, che lo lasciate prendere delle iniziative anche se sbaglia e che non drammatizziate (senza tuttavia banalizzare!).
Ecco alcuni consigli aggiuntivi:

  • Parlate con lui dell’eventualità in cui si perda e spiegategli come comportarsi se gli dovesse capitare: a chi rivolgersi, ricordategli di consultare prima la mappa delle linee, ecc. Può capitare, e se vostro figlio saprà come reagire, eviterà di farsi prendere dal panico.
    • Fare pratica con voi durante le vacanze scolastiche sarà una buona opzione perché gli permetterà di visualizzare il tragitto, di allenarsi in condizioni più serene dato che normalmente i mezzi pubblici sono meno affollati.
    • Verificate che abbia sempre con sé la mappa delle linee. Spiegategli che deve sempre viaggiare con un titolo di viaggio valido che deve tenere a portata di mano in caso di controlli.
    • Spiegategli anche le buone regole di comportamento, come ad esempio lasciare il posto a una donna incinta o a una persona anziana.

Mezzi pubblici - le regole fondamentali di sicurezza:

mezzi pubblici  regole fondamentali di sicurezza bambini
  • Andare alla fermata: questo tragitto deve essere parte integrante della pratica di vostro figlio che in questo caso imparerà a comportarsi come pedone. Ritrovate qui i nostri consigli per i bambini a piedi che vi aiuteranno a preparare vostro figlio per questa fase.

Ricordate che puntualità = serenità. Per compiere il tragitto con la massima serenità è fondamentale partire in orario e addirittura un po’ in anticipo! È comunque importante che definiate con vostro figlio un “piano B” nel caso in cui perda l’autobus o la metro (ad es.: deve aspettare la corsa successiva? o nel caso di un autobus scolastico che passa una volta sola, deve tornare a casa, andare da un vicino per avvisarvi?). Spiegategli anche che non deve mai correre per prendere l’autobus o infilarsi tra le porte di un vagone della metro che si stanno chiudendo.

  • Il comportamento corretto alla fermata dell’autobus, della metro, del tram: attenzione alla calca e alla confusione: mantenere la calma e restare a distanza dal bordo del marciapiede fino a quando l’autobus non è completamento fermo. Stessa cosa per la metro, sulla banchina ferroviaria, ecc. Quando il bus si avvicina, è necessario fare un cenno al conducente.
  • Al momento di salire: dare priorità a chi scende dall’autobus. Non spintonare e non creare confusione.
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  • Durante il viaggio, bisogna rimanere seduti o tenersi ai sostegni se non c’è posto per sedersi. Zaini e cartelle non devono essere lasciati nel corridoio centrale per non ostruire il passo o creare ostacolo in caso di evacuazione. Se sono previste le cinture, spiegate a vostro figlio che deve allacciarle proprio come fa sistematicamente quando sale in auto. Se non ricorda più dove scendere o se ha l’impressione di aver sbagliato fermata, consigliategli di rivolgersi prima di tutto al personale di terra, a un controllore o al conducente. Al momento di scendere, deve verificare di aver preso tutte le sue cose.
  • Al momento di scendere: attenzione agli angoli morti! Non attraversare mai la strada subito davanti o subito dietro all’autobus, perché il pericolo raddoppia: il conducente non vede il pedone e l’autobus impedisce di vedere se arrivano veicoli nel senso opposto di marcia. È fondamentale spiegare a vostro figlio che deve aspettare che l’autobus sia ripartito prima di attraversare la strada. Lo stesso vale per il tram che può nasconderne un altro.
  • Cose da ricordare sempre: dopo che vostro figlio avrà iniziato a prendere i mezzi pubblici da solo, non bisogna dimenticare di ricordargli le regole o di parlare con lui di questo argomento. È particolarmente indicato con gli adolescenti che, avendo acquisito maggiore fiducia, tendono a trascurare alcune regole di sicurezza.

Autobus scolastico: come preparare vostro figlio?

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Di base l’apprendimento è più semplice rispetto ai mezzi pubblici. Tuttavia è necessario procedere a tappe: quindi all’inizio vi consigliamo di accompagnare vostro figlio e di aspettarlo alla fermata dell’autobus perché deve prima di tutto prendere confidenza con il tragitto in autobus e con l’arrivo a scuola. Questo tragitto che fate insieme all’andata e al ritorno è anche un’occasione per imparare qualcosa: ritrovate qui i nostri consigli specifici per i bambini a piedi. Quando capirete che è pronto, potrà fare il tragitto da solo o con gli amici.

Sappiate anche che AutoPostale pubblica degli strumenti pedagogici rivolti a bambini, adolescenti e insegnanti per spiegare le regole e le consuetudini da seguire sui mezzi pubblici.

Bambini sui mezzi pubblici: pensate alla loro visibilità!

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Dato che vostro figlio percorrerà una parte del tragitto a piedi, per la sua sicurezza è fondamentale che vi preoccupiate della sua visibilità nel traffico. Per farlo, preferite, per quanto possibile, indumenti chiari e dotatelo di elementi catarifrangenti: sullo zaino della scuola, sulle scarpe, sul giubbotto o sul cappello. Potete realizzare insieme a lui piccoli accessori che incontreranno il suo gusto; per ispirarvi, ritrovate tutte le nostre idee sul tema della visibilità per tutta la famiglia in questa guida.

 
 
Lo sapevate?
A che età un bambino può viaggiare da solo sui mezzi pubblici?

Non c’è un’età minima: un bambino di meno di 6 anni può viaggiare da solo se possiede un titolo di viaggio valido.

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