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16.06.2025

Dopo il tuffo, una sosta a tavola

In giro per le cinque maggiori città svizzere alla ricerca di locali a bordo acqua dove, dopo una nuotata rinfrescante, fermarsi piacevolmente a mangiare e bere qualcosa.

Testoe Juliane Lutz 
Foto Emanuel Freudiger, Juliane Lutz, Olivier Vogelsang

Küsnacht (ZH): sull’elegante terrazza vista lago

Restaurant plage
Estate al lago Sulla terrazza della piscina ci si sente come in vacanza.

Küsnacht è un comune autonomo, ma talmente vicino a Zurigo che per il test di «Touring» dedicato ai ristoranti degli stabilimenti balneari lo abbiamo incluso nella più grande città della Svizzera. Rispetto al piccolo lido, con i suoi platani ben potati, la terrazza del ristorante Sträme sembra quasi sovradimensionata. Ma appena si mette piede sul pavimento di legno chiaro, ci si accomoda ad uno dei tavoli in azzurro chiaro e si guarda il lago di Zurigo, ci si sente subito in vacanza. Sull’acqua, più in basso, le zattere della «Badi», come si chiamano in dialetto svizzero tedesco le piscine all’aperto, dondolano placide; in questa fresca giornata di maggio il trampolino è ancora deserto, mentre un battello di linea avanza lentamente.
Allo Sträme il servizio è al tavolo. Il cordiale cameriere di Amburgo indossa addirittura una sorta di divisa da marinaio. Il menu riflette la vicinanza alla città cosmopolita. Tra gli antipasti, ad esempio, troviamo il sashimi di salmone svizzero, mentre i piatti principali spaziano dal bratwurst di vitello con panino croccante al vegiburger Hiltl. Tra i dessert spiccano proposte particolari come il banana bread con mascarpone al burro d’arachidi. Lo stesso vale per la carta delle bevande, con dieci vini bianchi, cinque rosé e sette rossi, alcuni dei quali svizzeri. Chi non beve alcol può optare per un Heino, a base di mele verdi, yuzu e soda. Ordino un piatto d’insalata con bocconcini di pesce fritto del lago di Zurigo a 29.90 franchi, accompagnato da un decilitro di Blanc de Noir Schiefer dei Grigioni a 9 franchi. Il vino viene servito in un vero bicchiere e l’insalata – la porzione normale è enorme – su un piatto di porcellana bianco e blu. Un sacchetto di carta contiene del pane bianco. L’insalata verde, i pezzetti di peperone e cetriolo, le striscioline di carota e il mais sono belli croccanti, coronati da una generosa quantità di pesce. La salsa si rivela cremosa e delicata. Ottimo anche
il cappuccino. Qui, dopo una nuotata, si viene ricompensati anche dal punto di vista gastronomico; prima di accomodarsi sulla bella terrazza, però, meglio darsi una sistemata.
A Zurigo sono particolarmente consigliati il chiosco della piscina Utoquai, con le insalate, taglieri e quiche, e il Bar Gump sull’Oberer Letten, in riva alla Limmat, per gustare hamburger, momo, croccantini di pesce persico e altro.

Sträme Küsnacht, Seestrasse 246, 8700 Küsnacht, tél. 044 910 95 64

Ginevra: feeling nordico sull’acqua

Restaurant plage
Ambiente e cucina chic in un ristorante che s’affaccia sul Lemano. A lato vi è il porto.

Il Restaurant de la Plage & Buvette si trova direttamente sulla spiaggia di Eaux-Vives. Basta rivestirsi, fare pochi passi e ci si ritrova già sulle doghe di legno della buvette. La costruzione minimalista in acciaio e vetro che si protende nel lago potrebbe trovarsi anche a Copenaghen. Là, sul lungomare, ci sono alcuni ristoranti dallo stile architettonico simile. La buvette, quasi completamente scoperta, occupa la parte sinistra dell’edificio. È aperta già dal mattino e, oltre alle bevande, serve snack come croque monsieur, ma anche fette di torta. Lo spazio è ampio e offre una vista privilegiata sul Jet d’Eau e sulla cattedrale. Qui si incontra tutta Ginevra per un caffè o un drink: studenti, coppie anziane e, durante la nostra visita, persino gli invitati di un matrimonio che brindavano agli sposi.
Il ristorante è composto da una grande terrazza coperta e da una sala chiusa, molto luminosa grazie alle ampie vetrate. Da qui lo sguardo spazia sul vicino porto turistico e sulla buvette. L’arredo è minimalista e chic: pavimento in cemento dipinto di nero, sedie di legno altrettanto nere, piccoli tavoli quadrati e lampade a sospensione bianche. Il servizio è affidato ad un team giovane e rapido. Con quattro antipasti, cinque piatti principali e tre dessert, la carta è essenziale. Altrettanto breve è la lista dei vini; naturalmente non mancano birra e spritz. Da notare: sette vini sono proposti al bicchiere. Poiché l’insalata non figura come piatto principale, la scelta cade sulla tinca del lago Lemano al beurre blanc con yuzu, a 36 franchi. Il cameriere porta il fishcake in una ciotola di porcellana e la baguette in un cestino di metallo. Finocchio crudo tagliato finemente, rondelle di ravanello e petali di fiori ricoprono la tinca. Il tutto è delizioso e il beurre blanc così fine che verrebbe voglia di raccoglierlo fino all’ultima goccia con il pane croccante. Molto buono anche il Rosé de Gamay della ginevrina Domaine des Curiades. Apprezzato: il decilitro costa 6.50 franchi.
Al Restaurant de la Plage i ginevrini vengono volentieri in gruppo con gli amici o per festeggiare un evento. L’atmosfera resta comunque informale.

Restaurant de la Plage & Buvette, quai Gustave-Ador 75,
1207 Genève, tél. 022 760 20 20

Basilea: oasi verde sulle rive del Reno

Restaurant plage
Fermarsi lungo il Reno con la parte storica di Basilea dirimpetto

Il traghetto Vogel Gryff riparte verso Kleinbasel, la Piccola Basilea. Sull’Unterer Rheinweg, lungo la riva inferiore del Reno, si incontrano basilesi, turisti e famiglie a spasso. Sui gradini che scendono verso il fiume, giovani e meno giovani si godono il sole, alcuni con i piedi nell’acqua. Una spiaggia di ghiaia si trova ad una decina di minuti a piedi. Alberi lungo il Rheinweg e fronde che ombreggiano i tavoli: il giardino della Walther-Buvette è una piccola oasi verde. Sedie e tavoli chiari contribuiscono all’atmosfera estiva. La carta convince. Si propongono otto varianti di pinsa con pomodoro o crème fraîche. Ci sono anche bratwurst di vitello, nugget vegani, patatine fritte e due tipi di insalata. La scelta è presto fatta: sarà Caesar salad con petto di pollo (21 fr.). Si ordina e si paga al banco dove riceviamo subito le bevande in bicchieri di plastica, insieme ad un buzzer che ti segnala quando il cibo ordinato è pronto. Il rosé della Provenza (1 dl a 7.50 fr.) promette già bene. Nella carta delle bevande colpiscono positivamente le sette varianti di spritz e i cinque long drink, tra cui un Jamaican Mule: finalmente qualcosa un po’ diverso. Quando il cibo è pronto, lo si ritira alla buvette su un piatto di melamina, prendendo anche posate e tovaglioli. Pane non ce n’è. La porzione è sufficientemente abbondante e i pezzi di pollo sono belli croccanti. Lattuga romana, scaglie di parmigiano e crostini sono conditi con una salsa delicata, quasi senza il tipico sapore di formaggio. Nel piatto non resta nemmeno una briciola. Vista, atmosfera, offerta: c’è forse da stupirsi se i basilesi amano la loro Walther-Buvette?

Walther Bistrobar & Buvette,
Kasernenstrasse 8, 4058 Basel,
tél. 061 683 45 72

Losanna: Dolce Vita a Ouchy

Restaurant plage
Un posticino al sole Ora d’oro e bella vista fino a Montreux.

Il Bar Côté Lac, dipinto di bianco, si trova di fronte al parco del Museo Olimpico, in diagonale. Dove sono sistemate le sdraio, una scala scende direttamente nel lago Lemano. Chi si ferma qui guarda verso Évian e, più lontano, anche fino in direzione di Montreux. Oltre che sulle sdraio, ci si può accomodare a tavoli di legno di diverse dimensioni. Anche qui, dietro il banco, lavorano giovani cordiali. L’offerta comprende due taglieri: uno con salumi e formaggi e l’altro con mezze e pane pita. Voglio assaggiare quest’ultimo. Torno al tavolo con buzzer e un bicchiere in plastica di vino rosso, un «assemblage» dal nome Velours Côtier, a 6 franchi al decilitro. La scelta si rivela azzeccata, i quattro mezze – tzatziki, hummus, baba ganoush e foglie di vite ripiene – e il pane pita sono ottimi. Un tagliere così, a 21 franchi, basta per due o tre persone. Il gestore, un giovane ristoratore, ha scelto bene il posto, anche solo per il sole della sera. Al tramonto, qui si incontrano uomini d’affari, giovani donne davanti ad un mojito e persone che si rilassano sulle sdraio con una birra. Più avanza il pomeriggio, più i posti diventano ambiti.
A Losanna, durante l’estate, sono aperte diverse buvette in riva al lago. Consigliabile anche La Jetée de la Compagnie, più a ovest di Ouchy, dove si può prendere il sole e mangiare grigliate o pizza. Altrettanto alternativa, in modo affascinante,
è La Guinguette de Vidy, presso un’area balneabile vicino allo Stade Pierre de Coubertin. Qui servono insalate, taglieri, vini biodinamici e molto altro ancora.

Bar Côté Lac, quai de Belgique 4,
1006 Lausanne

Berna: giardino incantato sull’Aare

Restaurant plage
Mangiare e bere in tutto relax e godersi il vivace trambusto sul fiume e lungo l’Aare.

Il centro culturale e ristorante Dampfzentrale si trova giù, sul fiume, direttamente accanto alla celebre piscina del Marzili. È quindi il luogo ideale per fermarsi dopo qualche vasca in piscina o dopo essersi lasciati trasportare rilassati dalla corrente dell’Aare. Il giardino del ristorante si trova dietro l’imponente edificio in mattoni del 1904, un tempo centrale a vapore. Lo sguardo cade sul fiume, separato dal ristorante solo da un sentiero pedonale. Nelle belle giornate si vedono passare i numerosi appassionati dell’Aare, che uno o due chilometri più a sud-est si tuffano nel fiume e si lasciano trasportare dalla corrente fino al Marzilibad. Con qualche albero, le ghirlande luminose e il cinguettio degli uccelli, il giardino è davvero raccolto e suggestivo. Nella parte servita del ristorante, la carta offre sette antipasti, tra cui tartare di piselli dell’orto con menta e feta, e carne cruda, e nove piatti principali: davvero ce n’è per tutti i gusti. Burger bernese con patatine o cordon bleu risultano un po’ troppo sostanziosi. Vada quindi per le melanzane arrostite al forno con crema alla curcuma, patate, pinoli e chicchi di melograno. La porzione è abbondante, il piatto speziato in modo piacevolmente orientale. Eccellente anche il Pinot noir rosé dello Château de Praz, a 7.90 franchi al decilitro. Chi ha molta fame può aggiungere anche uno dei nove dessert, per esempio il crumble di mele e rabarbaro.
La Dampfzentrale ha un tocco alternativo, ma anche qui si incontra un po’ di tutto: dai partecipanti a congressi internazionali alle coppie bernesi. Nella parte non servita del giardino si possono comprare Flammkuchen o chicken wings al chiosco.
Consiglio: l’Aarebad nella vicina Muri, sull’altra sponda del fiume. Qui il ristorante della piscina, gestito da cinesi originari della Cambogia, propone pietanze sfiziose, tra cui curry, noodles saltati con riso e anatra.

Restaurant Dampfzentrale, Marzilistrasse 47, 3005 Berne, tél. 031 312 33 00

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