Gli aspetti sociali della guida automatizzata sotto la lente del TCS

La guida automatizzata è destinata ad avere un grande futuro. Tuttavia, mentre la tecnica è sottoposta a ricerche sempre più intense e precise, gli aspetti sociali non sono praticamente analizzati. Il TCS, promuovendo un’indagine specifica, cerca di colmare questa lacuna. Quest’analisi – la prima del genere - sarà svolta dalla sua Accademia della mobilità che valuterà quali cambiamenti comporterà la guida automatizzata nei modelli di mobilità

15 ottobre 2018

Le attese sulla guida automatizzata sono molto elevate. Alcuni sostengono che potrebbero far aumentare la mobilità dei giovani e delle persone anziane; altri, invece, hanno opinioni divergenti sul fatto se la guida automatizzata aumenti o riduca il traffico. Su queste tematiche non ci sono ora delle basi scientifiche, di conseguenza, l’Accademia della mobilità del TCS è stata incaricata di studiare concretamente questi aspetti, nel quadro del progetto “SIMCar”.

Per simulare una guida automatizzata, diversi volontari, selezionati in base a specifici criteri, avranno a disposizione, per tre settimane, un’auto con un autista appositamente formato. Quest’ultimo, per simulare un veicolo automatizzato, potrà ovviamente guidarlo, ma non potrà conversare con i passeggeri, né assisterli in alcun modo. Su un’app e un libro di bordo saranno registrati diversi parametri sui tragitti percorsi e i dati raccolti saranno poi paragonati alle abitudini di mobilità che i volontari avevano prima della prova.
“In questo modo otterremo per la prima volta, delle informazioni sugli effetti sociali della mobilità automatizzata” - spiega Maik Hömke, responsabile del progetto “SIMCar” presso l’Accademia della mobilità - “e sarà interessante verificare se e in che misura le abitudini di mobilità dei volontari sono cambiate con il veicolo messo a disposizione”.
Sceglieranno il veicolo automatizzato al posto del bus o del tram? Oppure useranno la vettura automatizzata soltanto per recarsi dal loro domicilio alla fermata del bus? Attraverso il progetto “SIMCar”, Maik Hömke cercherà di fornire delle risposte a domande di questo genere.

Il progetto “SIMCar” inizierà ancora questo mese d’ottobre, limitatamente alla grande Zurigo. Le conclusioni sugli eventuali cambiamenti nelle abitudini di mobilità dovuti alla guida automatizzata saranno disponibili nella primavera del 2019.

 

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Renato Gazzola
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