Dopo le Alpi, l’Altipiano

Berna, 1 giugno 2016. Il TCS si compiace per l’inaugurazione del tunnel di base del San Gottardo, che costituisce l’infrastruttura chiave per il trasporto delle merci fra il nord ed il sud dell’Europa. Ora, però, è giunto il momento di consacrare più attenzione all’asse stradale est-ovest, dove si concentra la gran parte della nostra attività economica. Ciò dovrà far parte del futuro programma di sviluppo delle infrastrutture stradali e del Fondo FOSTRA.

01 giugno 2016

Quale Club leader della mobilità in Svizzera, il TCS ha sostenuto sin dall’inizio i grandi progetti ferroviari, con l’idea di favorire il trasferimento del traffico merci su lunga distanza su rotaia. A tale scopo, ingenti somme sono state investite negli ultimi due decenni, soprattutto sull’asse ferroviario nord-sud.  

Dal FAIF al FOSTRA

Dopo l’avvio del programma FAIF (42 miliardi fino al 2040) per lo sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria e la realizzazione delle grandi trasversali alpine (Lötschberg, San Gottardo e Monte Ceneri), il TCS s’aspetta dalla Confederazione la più grande attenzione per l’asse stradale est-ovest, dove si trovano i principali agglomerati e i maggiori flussi di traffico di persone. Dopo vent’anni di lacunose pianificazioni e investimenti sull’altipiano svizzero, il TCS s’attende molto dal futuro Fondo FOSTRA, in corso d’approvazione dal Parlamento federale, che permetterà degli investimenti più sostanziali e mirati per lottare contro la paralisi del traffico, nefasta per la nostra economia.  

 
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