Consultazioni federali

il TCS è regolarmente coinvolto dal Parlamento nelle consultazioni ufficiali riguardanti i temi della mobilità.


Le prese di posizione del TCS nelle consultazioni federali coprono numerosi settori della politica dei trasporti, della sicurezza stradale, delle questioni ambientali ed energetiche, e tengono equamente in considerazione gli aspetti sociali, economici ed ecologici.

2018

EA 2030/35 (in francese)

Étape d'aménagement de l'infrastructure ferroviaire 2030/35.

2017

OPERA-3 (in tedesco)

Vernehmlassung «Revision der Führerausweisvorschriften» (OPERA-3)

Vignetta E (in francese)

Révision de la Loi concernant la redevance pour l'utilisation des routes nationales.

Sachplan Verkehr (in tedesco)

Vernehmlassungsantwort zur Anhörung Sachplan Verkehr Teil Infrastruktur Strasse.

Revisione della Legge sulla pianificazione del territorio

Posizione sull'iniziativa: revisione della Legge sulla pianificazione del territorio, seconda tappa

Sachplan Verkehr (in tedesco)

Vernehmlassungsantwort zur Anhörung Sachplan Verkehr Teil Infrastruktur Strasse.

Sachplan Verkehr (in tedesco)

Vernehmlassungsantwort zur Anhörung Sachplan Verkehr Teil Infrastruktur Strasse.

Stratégie énergétique 2050 (in francese)

Mise en oeuvre du premier paquet de mesures de la Stratégie énergétique 2050 : modifications à l'échelon de l'ordonnance

Senioren-Autofahrer (in tedesco)

Vernehmlassungsantwort zur Umsetzung der Pa.Iv. 15.456 Reimann vom 18. Juni 2015 «Heraufsetzung der periodischen vertrauensärztlichen Kontrolluntersuchung für Senioren-Autofahrer vom 70. auf das 75. Altersjahr»

2016

Iniziativa biciclette (in tedesco)

Bundesbeschluss über die Velowege sowie die Fuss- und Wanderwege; direkter Gegenentwurf zur Volksinitiative «Zur Förderung der Velo-, Fuss, und Wanderwege (Velo-Initiative)» 

Politica sul clima in Svizzera dopo il 2020 (in tedesco)

2015

Revisione della Legge sulla pianificazione del territorio, seconda tappa

La prima tappa della revisione della Legge sulla Pianificazione del Territorio (LPT) ha introdotto un severo controllo dell’utilizzo del suolo per le zone edificabili e comporterà una densificazione dell’habitat per assorbire la crescita demografica. Orbene, una densificazione del genere avrà ripercussioni, in particolare sulla mobilità: sugli assi esistenti, le infrastrutture di trasporto saranno maggiormente sollecitate da una domanda in aumento.

Mentre i cantoni faticano a mettere in atto la prima revisione della LPT, questo progetto di seconda revisione interviene troppo presto. Le conseguenze della densificazione dei tessuti urbani esistenti non vengono prese in considerazione nell’ambito della mobilità: invece di adattare le infrastrutture esistenti, il progetto prevede di restringere le pianificazioni intese ad aumentare le capacità. Nelle consultazioni il TCS si oppone fermamente a questa proposta.

Disposizione costituzionale concernente un sistema d’incentivazione in materia climatica ed energetica

La Confederazione propone di sostituire il regime di sovvenzioni con un sistema basato sull’incentivazione fiscale (tassa) in materia climatica ed energetica. Il progetto d’articolo costituzionale posto in consultazione propone in particolare una tassa sui carburanti che oscilla da 13 a 26 centesimi al litro.

Una tassa d’incentivazione non può coabitare con le tasse di finanziamento prelevate sui carburanti. Ciò potrebbe comportare un’inversione del turismo della benzina, che metterebbe in pericolo la sicurezza del finanziamento delle infrastrutture stradali e ferroviarie. 

Inoltre, le misure d’incentivazione sono utili soltanto se è possibile un cambiamento di comportamento. Orbene, la domanda di mobilità è poco elastica e dipende in particolare dagli orari e dal posto di lavoro, nonché dal luogo di residenza ed, eventualmente, di scuola o di custodia dei figli. Infine, la tassa d’incentivazione sui carburanti avrebbe anche un aspetto antisociale, dato che colpirebbe maggiormente le famiglie e le classi meno abbienti (i cui veicoli consumano di più). Ma non è tutto: il progetto prevede compensazioni e una ridistribuzione degli introiti, che non andrebbe a vantaggio né delle famiglie, né dei ceti più poveri.

Alla luce di quanto esposto, il TCS durante le consultazioni federali chiede la soppressione della tassa climatica sui carburanti.

«Mobility pricing»

La Confederazione ha presentato un progetto di rapporto sul «mobility pricing», nel quale esamina le varie alternative in materia di determinazione delle tariffe della mobilità. Per la strada, le varianti vanno da un sistema di pedaggio sulle autostrade alla copertura di tutte le strade pubbliche. In particolare, sono previste differenziazioni tariffarie in funzione dell’orario e della zona geografica. Obiettivo principale: attenuare la forte richiesta nelle ore di punta.

Sebbene sia assolutamente consapevole del fatto che una riforma della fiscalità nel settore della mobilità, prima o poi, sarà inevitabile, nelle consultazioni il TCS si oppone fermamente al progetto di «mobility pricing», così come proposto. Il Club ritiene che la sfida principale per i prossimi anni consista nel garantire il finanziamento delle infrastrutture di trasporto. Il sistema di fiscalità stradale dev’essere principalmente concepito in quest’ottica. Inoltre, il momento per aprire la discussione sul «mobility pricing» è inopportuno, tenendo conto che il Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF) non è ancora pienamente attuato e che il futuro Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) è all’esame del Parlamento.

Revisione delle Ordinanze ONC, OAC e OAV

In futuro il personale non in servizio di organizzazioni di soccorso e unità di protezione contro le catastrofi non sarà più soggetto al divieto di guida sotto l’effetto dell’alcol nel quadro di interventi di soccorso imprevisti. Fra le altre modifiche proposte rientrano l’aumento del limite di potenza da 25 a 35 kW per la categoria «A limitata» e l’autorizzazione di gare di velocità su circuito con veicoli elettrici.

Nelle consultazioni il TCS sostiene le proposte dell’autorità e propone qualche modifica.

2014

Revisione parziale della legge sull’IVA (2014)

Il Consiglio federale propone di assoggettare all’IVA gli introiti provenienti dai parchimetri ubicati sulla via pubblica. Il TCS si oppone a questa proposta essenzialmente per i seguenti motivi. Prima di tutto, perché l’onere fiscale è valutato a 8 milioni di franchi all’anno (senza tener conto di eventuali spese a carico dei comuni), mentre per l’utente, in cambio di questo supplemento, non viene proposta alcuna contro-prestazione. In secondo luogo, il parcheggio sulla via pubblica è generalmente di competenza dei comuni, che stabiliscono le tariffe per via d’ordinanza. 

I canoni comunali soggiacciono al principio della copertura dei costi e dell’equivalenza. Il loro gettito non costituisce dunque una rimunerazione e non dev’essere assoggettato all’IVA. I particolari delle argomentazioni dopo le consultazioni si trovano nella presa di posizione allegata (soltanto in francese). 

Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) (2014)

Il 26 febbraio 2914, il Consiglio federale ha presentato un progetto di fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Nella variante principale, il Governo propone di aumentare la sovrattassa sugli oli minerali di 15 centesimi per litro di carburante. Il FOSTRA sarà ancorato nella Costituzione e destinato a sostituire l’attuale fondo infrastrutturale, di cui continuerà a sostenere i compiti principali. Questo nuovo fondo è inoltre accompagnato da un programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA).

Il TCS nelle consultazioni approva la volontà della Confederazione di dotarsi di un efficiente strumento di finanziamento per garantire lo sviluppo dell’infrastruttura stradale. Per contro, deplora la volontà di aumentare massicciamente le tasse sui carburanti, dal momento che il programma di sviluppo strategico, entro il 2030, non offrirà nulla di nuovo.

Il TCS ritiene questo programma poco ambizioso e insufficiente, dato che esclude i complementi autostradali (Morges VD, la Glattal ZH) e la ripresa di numerose strade cantonali, come pure molti progetti di eliminazione delle strettoie, necessari per lottare contro gli ingorghi. In sostanza, dopo l’approvazione del nuovo finanziamento e ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (FAIF), il TCS chiede durant ele consultazioni di ridurre al minimo i finanziamenti trasversali strada ferrovia.

2013

Strategia energetica 2050: Sistema di incitamento energetico fiscale (2013)

Nell'intento di raggiungere gli obiettivi fissati nel quadro della Strategia energetica 2050, il progetto posto in consultazione propone di passare progressivamente da un sistema di promozione (sovvenzioni) a un sistema di incentivazione (tasse). In quest’ambito, la Confederazione prevede in particolare la possibilità d’introdurre una nuova tassa d’incentivazione energetica sui carburanti, che potrebbe raggiungere i 29 centesimi al litro.

Durante le consultazioni il TCS si oppone all’introduzione di tasse d’incitamento nel settore della mobilità, segnatamente in quello dei carburanti. Ricorda che le tasse sugli oli minerali permettono di finanziare l’infrastruttura stradale e anche una parte importante dell’infrastruttura ferroviaria. L’introduzione di tasse d’incitamento in aggiunta di quelle esistenti metterebbe in pericolo il finanziamento delle infrastrutture di trasporto. Il TCS preconizza l’abbandono del paradigma ideologico della tassa d’incentivazione e di continuare con le misure attuali, che sono efficaci e hanno dato buoni frutti (norme d’emissione dei veicoli, compensazione delle emissioni provocate dai carburanti). 

Programma di agglomerati dopo il 2015 (2013)

Quest’oggetto fissa la lista dei progetti da realizzare con i fondi del programma d’agglomerato, tra il 2015 e il 2018, e stanzia i fondi necessari alla loro realizzazione.

Nell’ambito di questo programma di agglomerati, rileviamo che la Confederazione prevede ancora di finanziare progetti ferroviari nel senso stretto del termine. In pratica, i progetti stradali, in particolare le circonvallazioni dei piccoli e medi agglomerati, non vi figurano. Chiediamo alla Confederazione di coprire i progetti ferroviari con il fondo d’infrastruttura ferroviaria e di riassegnare i circa 500 milioni di franchi che risultano così liberati, alla realizzazione di progetti cantonali di circonvallazione stradale. Occorre pure rivedere i criteri di selezione, che penalizzano i progetti stradali.

Strategia di promozione del trasporto di merci su tutto il territorio (2013)

Quest’oggetto propone una strategia di promozione del traffico merci ferroviario sull’intero territorio nazionale. Un simile strumento di promozione già esiste per il traffico internazionale.

Rileviamo che il traffico merci ferroviario fatica a essere redditizio in Svizzera, in particolare a causa delle piccole dimensioni del nostro Paese. Siamo favorevoli al miglioramento delle condizioni quadro affinché il sistema di trasporto sia più concorrenziale, ma ci opponiamo all’aumento delle sovvenzioni provenienti dai conti stradali federali. Vista la mancanza di mezzi per finanziare le infrastrutture stradali, d’ora in poi la Confederazione dovrà finanziare le necessità della ferrovia con il fondo ferroviario.

Programma di eliminazione delle strettoie dopo il 2015 (2013)

Quest’oggetto elenca i progetti da realizzare nell’ambito del programma di eliminazione delle strettoie, tra il 2015 e il 2018, e stanzia i crediti necessari alla loro realizzazione.

Sosteniamo, anche nelle consultazioni, il programma di eliminazione delle strettoie e condividiamo la volontà del Consiglio federale di proseguire questo programma nell’ambito del nuovo fondo stradale. Chiediamo all’Ufficio federale delle strade di riprendere in questo nuovo fondo i progetti che caratterizzati da un sovraccarico molto elevato, ma che non sono coperti dagli attuali fondi. Alla luce dei grossi ritardi accumulati dai progetti della prima fase, chiediamo alla Confederazione di adottare provvedimenti per accelerare la realizzazione di questi interventi, essenziali per garantire la funzionalità della rete autostradale. 

Risanamento del San Gottardo - Legge federale sul transito alpino (2013)

Il Consiglio federale ha posto in consultazione il progetto inteso a realizzare un secondo traforo stradale al San Gottardo. Il Governo desidera finanziare questo secondo tunnel per mezzo del finanziamento speciale "circolazione stradale". Inoltre, il progetto dell’Esecutivo rispetta l'articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi. Il secondo tubo consentirà di ridurre del 40% il rischio d'incidenti, di aumentare la sicurezza del collegamento con il Ticino e di evitare costose misure d'accompagnamento per risanare l'attuale galleria (per esempio, costruzione di terminali ferroviari che dovranno poi essere smantellati).

Da oltre 10 anni, il TCS chiede la realizzazione di un secondo tunnel al San Gottardo e appoggia incondizionatamente il progetto del Consiglio federale. Il Club insiste sull'importanza di coordinare bene e garantire il finanziamento degli altri progetti autostradali sull'Altipiano, onde evitare una "guerra delle regioni". A tale scopo, la Confederazione dovrà dotarsi di un fondo di infrastruttura stradale, ancorato nella Costituzione.

Strategia energetica 2050 (2013)

Nell'autunno 2012, la Confederazione ha posto in consultazione il suo progetto Strategia energetica 2050. La prima fase si concentra su misure d'efficienza energetica, mentre la seconda e la terza tappa prevedono misure d’incitamento più incisive.

Il TCS respinge il progetto durante le consultazoni, in particolare a causa delle misure d'incitamento previste nella seconda e terza fase, quali una tassa sui carburanti. Il Club è invece in linea di principio favorevole ai provvedimenti della prima fase, volti ad accrescere l'efficienza energetica. Nel settore «traffico», sono proposte in particolare norme di emissione per i veicoli. Il TCS sosterrà misure del genere, a condizione tuttavia che siano equivalenti alle norme europee.

2012

Adattamento dell'ordinanza nel quadro della seconda parte della riforma delle ferrovie 2; trasporto dei viaggiatori (2012)

Questo progetto mira ad aumentare l'efficienza dei trasporti pubblici ferroviari, in particolare esaminando la possibilità di sostituire con bus le linee ferroviarie meno redditizie. Sosteniamo in linea di principio il progetto della Confederazione, in particolare l'intenzione di migliorare l'efficienza dei trasporti pubblici.

Costruzione di un corridoio per una sagoma di carico di 4 metri (2012)

Questo progetto si prefigge la realizzazione di un corridoio per il passaggio di convogli con una sagoma di carico di 4 metri per il traffico merci in transito sull'asse del San Gottardo. Chiediamo che la Confederazione si coordini con i nostri vicini europei, in particolare con l'Italia, poiché l'utilità di questo corridoio dipende essenzialmente dalle politiche adottate all'estero (per esempio con la costruzione di terminali di carico). Per quanto riguarda il finanziamento di questo progetto, occorre chiarire maggiormente l'entità dei costi e la loro copertura.

Vista la critica situazione del finanziamento speciale «circolazione stradale», va ricordato che ci opponiamo categoricamente a un'eventuale soluzione di finanziamento mediante il conto stradale.

Riduzione delle emissioni di CO2 (2012)

Principali tematiche

  • Disposizioni d’applicazione della compensazione per le emissioni dovute ai carburanti (integrazione dell’attuale centesimo per il clima)
  • Definizione dell’obiettivo intermedio per il settore dei trasporti
  • Ripresa della norma 130g/km di CO2 e cambiamento per quanto riguarda le sanzioni

La nostra posizione in breve

Per primo, chiediamo alla Confederazione una migliore trasparenza e un controllo più acuto riguardo il differimento di costo della compensazione sui prezzi dei carburanti alla pompa. A nostro parere, i consumatori rischiano, col progetto del governo, di pagare di più che il costo reale della compensazione assunto dall’importatore.

Per quanto concerne l’obiettivo intermedio 2015 per il settore dei trasporti, chiediamo di abbassarlo leggermente, visto che le due misure principali (compensazione delle emissioni dovute ai carburanti e norma 130g/km) distribuiranno i loro effetti solo dopo il 2015. Infine, in accordo col principio di causalità, chiediamo che le sanzioni pagate dagli automobilisti al momento dell’acquisto di un veicolo al di sopra del valore obiettivo di emissioni vengano utilizzate per lavori stradali nel senso definito dal Fondo infrastrutturale.

2011

Finanziamento dell'infrastruttura delle ferrovie svizzere (2011)

Con il presente messaggio il Consiglio federale fissa gli obiettivi per lo sviluppo dell’infrastruttura delle FFS e delle ferrovie private finanziata o cofinanziata dalla Confederazione e i mezzi finanziari necessari a tale scopo per gli anni 2013-2016.

Finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria - FAIF (2011)

Con il presente progetto, il Consiglio federale propone la creazione di un nuovo Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FInFer) che verrà alimentato con le attuali fonti di finanziamento e con fonti nuove.

Modifica della legge sul contrassegno stradale (2011)

Per quest’ultima verrà creato un fondo ad hoc (Fondo per l’infrastruttura ferroviaria), nel quale confluiranno nuovi mezzi oltre a quelli attuali, finora limitati nel tempo. Per la strada è prevista una procedura in due tappe: in una prima fase, in concomitanza con il pianificato ampliamento della rete delle strade nazionali (nuovo decreto concernente la rete delle strade nazionali), il maggiore onere per la Confederazione sarà finanziato dall’aumento del prezzo del contrassegno stradale. In una seconda fase, verrà aumentato il supplemento fiscale sugli oli minerali.

Progetto territoriale Svizzera (2011)

Il Progetto territoriale Svizzera richiede che in futuro la domanda del suolo, soprattutto in ambito di sviluppo degli insediamenti, sia rigorosamente indirizzata verso le zone già edificate. 

Lo scopo è che i cuori urbani, i centri rurali e i nuclei abbiano una qualità di vita elevata e un numero sufficiente di aree libere come parchi e piazze. La preoccupazione principale è di fermare la dispersione degli insediamenti e la frammentazione del paesaggio.

Di conseguenza, occorre che la costruzione di nuovi edifici, i restauri, i cambiamenti di destinazione delle aree esistenti e le nuove infrastrutture di trasporto siano conformi a tali obiettivi.

Riduzione delle emissioni di CO2 (2011)

La presente ordinanza contiene invece disposizioni dettagliate sull'esecuzione, sulle basi di dati utilizzate, sulla differenziazione tra gli importatori, sul calcolo degli obiettivi individuali, sulle scadenze, sulle eccezioni e sulla presentazione dei rapporti.

Condividere
Reti sociali
Newsletter
Apps
Rivista Touring