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Elettriche usate: sfatiamo i miti

 
 

L'esperto del TCS Martin Bolliger sui miti relativi alle auto elettriche usate

Mito 1: le auto elettriche usate hanno scarsa autonomia

La questione dell’autonomia dipende dalle esigenze: nel quotidiano ne basta poca, in vacanza se ne vorrebbe di più. L’autonomia standard delle auto elettriche usate che oggi hanno quattro o cinque anni è generalmente superiore a 400 chilometri. Di solito il valore «State of Health» (SoH) è ancora superiore al 90 per cento, il che significa che la batteria ha perso meno del 10 per cento della sua capacità di accumulo originale. Un certificato della batteria fornisce informazioni precise sullo stato della batteria.

Mito 2: le auto elettriche usate non sono un buon investimento a causa del forte deprezzamento.

Di norma non si acquista un’autovettura usata come investimento, ma per assicurarsi una mobilità economica ed ecologica. Pertanto, è a tutto vantaggio degli acquirenti che ci siano auto usate a buon mercato per passare alla mobilità elettrica in modo economico.

Mito 3: il rapido sviluppo tecnologico rende obsolete le automobili elettriche d’occasione

È vero che la tecnologia avanza rapidamente, ma l’autonomia delle auto del segmento medio non è aumentata granché dal 2020. Anche la ricarica rapida è da tempo la norma e la potenza delle auto elettriche è comunque sufficiente, se non addirittura eccessiva. È oppor-tuno quindi chiedersi a quali innovazioni si è davvero interessati. Molti, ad esempio, fanno tranquillamente a meno dell’avviso di velocità eccessivo, obbligatorio sui nuovi veicoli.

Mito 4: sostituire la batteria costa

Per assicurarsi che la batteria sia ancora in buono stato, consigliamo di farla ve-rificare e farsi rilasciare un certificato della batteria. Di solito la garanzia per le bat-terie delle auto elettriche è di otto anni o 160 000 chilometri e certifica un valore SoH pari ad almeno il 70 per cento del rendimento originale. Al giorno d’oggi la sostituzione della batteria è un caso rarissimo. Oggi le batterie devono essere sostituite solo in casi molto rari. Sono più durevoli di quanto si pensasse inizialmente e c'è sempre più know-how disponibile per effettuare le riparazioni.

Mito 5: Le auto elettriche non sono affatto più ecologiche

Basta percorrere 50 000 chilometri circa perché la propulsione elettrica batta quella a combustione. Lo dimostra chiaramente il calcolatore CO2. Quanto più a lungo si mantiene un’auto elettrica, tanto minore l’impatto sull’ambiente. Non solo, a fine vita la batteria potrà essere riciclata. In Svizzera esistono già oggi diverse aziende specializzate in questo settore.

Mito 6: siccome non posso installare una stazione di ricarica al mio domicilio l’auto elettrica non fa per me

Una stazione di ricarica domestica offre senza dubbio comodità e risparmio. Chi non ce l’ha, deve organizzarsi. Ma forse se ne può fare anche a meno. Sempre più datori di lavoro installano infrastrutture di ricarica per i propri dipendenti e sono sempre più diffuse anche le colonnine di ricarica pubbliche. Si può anche fare il «pieno» presso un punto di ricarica veloce. Certo, ci vuole una mezz’ora anziché i consueti quindici minuti che ci si mette anche con un’auto convenzionale in un’area di servizio (fare rifornimento, poi fare un giro nel negozio, infine mettersi in fila alla cassa e pagare). Ma nel frattempo si può approfittare della sosta per sbrigare qualche faccenda. E con un abbonamento adeguato, anche ricaricare presso le stazioni di ricarica pubbliche è più conveniente rispetto all'uso della benzina.

 
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