Diesel o elettricità ?

I motori elettrici sono sovente additati quale chiave di volta della mobilità futura.


Con l’Università tecnica di Vienna (TU), il TCS ha esaminato, in una serie di test, l’influsso del riscaldamento e dell’aria condizionata sull’autonomia dei motori diesel ed elettrici e misurate le emissioni di CO₂ generate.

Test su diverse pendenze della carreggiata

Sono state simulate varie situazioni di marcia su strade di pendenza diversa (stop-and-go, velocità costanti, ciclo urbano, misto e autostrada). Inoltre è stata modificata la temperatura ambiente, al fine di valutare gli influssi del riscaldamento e del climatizzatore sul fabbisogno energetico delle vetture. Quale punto di partenza sono state prese in considerazione tratte percorse a una temperatura ambiente di 20°C col riscaldamento e col climatizzatore spenti.

In seguito, sono stati paragonati i risultati del test dei 4 veicoli elettrici con quelli ottenuti dalla VW Polo Blue Motion 1.2 TDI.

Motore elettrico: bilancio CO₂ favorevole specie in Svizzera

Per il calcolo delle emissioni di CO₂ di un’automobile elettrica, è decisivo il mix di corrente del paese dov’è utilizzata. In Svizzera, l’auto elettrica offre un bilancio CO₂ vantaggioso: per ogni kilowattora di elettricità consumata si producono solo 40g di CO₂, mentre nell’Unione europea i valori sono quasi dieci volte superiori.

Per un ciclo di guida a 20°C, senza riscaldamento o climatizzatore, i veicoli elettrici rilasciano in media 8g di CO₂/km (Tank to Wheel, ossia senza usare la batteria, recycling o simili). Nell’UE, tale valore è di 71g di CO₂/km. Per la VW Polo 1.2 TDI, a parità di condizioni, le emissioni sono in media di 102g di CO₂/km. Come noto, il limite esentasse stabilito dall’attuale ordinanza sulle emissioni di CO₂ è di 130g di CO₂/km.

Oltre alle condizioni tecniche, il fabbisogno di energia - e le conseguenti emissioni di CO₂ per ogni tipo di propulsione - è influenzato da tutta una serie di fattori. Ciclo urbano a velocità media limitata con numerosi stop-and-go (nel caso di motore elettrico va considerato anche il recupero di energia), oppure velocità media elevata costante? Stile di guida sportivo oppure difensivo? Con o senza l’uso del riscaldamento, rispettivamente del climatizzatore?

Riscaldamento e climatizzatore riducono l’autonomia

Per le automobili elettriche, l’autonomia riveste un aspetto centrale. Anche se si percorrono non più di 40 km il giorno, l’acquirente si attende autonomie di svariate centinaia di chilometri. Per ora simili distanze non sono alla portata delle automobili elettriche, perché non sono attesi, in tempi brevi, progressi importanti nella tecnica delle batterie.

Partendo da questa premessa, il TCS voleva conoscere quanto, riscaldamento e climatizzatore, limitano l’autonomia nei modelli elettrici testati, indicata da 100 a 170 km. Come previsto, il consumo di energia è minimo per i due tipi di propulsione a temperatura di 20°C con riscaldamento e climatizzatore spenti. 

Climatizzatore o riscaldamento: 15% in più di consumo

Dettaglio da rilevare: per ambedue i tipi di motore, l’autonomia si riduce del 15% viaggiando con una temperatura esterna di 30°C e con l’aria condizionata accesa. Questa riduzione non ha conseguenze serie per la VW Polo 1.2 TDI, avendo un’autonomia indicata di oltre 1’000 km. Con temperature esterne di 10°C, l’autonomia delle auto elettriche ha un calo del 15% per il riscaldamento acceso, mentre per l’auto diesel l’impatto è minore, perché l’abitacolo è riscaldato dal calore residuo del motore.

Test TCS: relazione tra autonomia e temperature

Test TCS: relazione tra autonomia e temperature
 

Spese d’acquisto

Il costo d’acquisto di un’automobile elettrica è oggi ancora sensibilmente maggiore di quello di un modello paragonabile con motore a scoppio. Tuttavia in Svizzera, la variante elettrica è particolarmente interessante per il bilancio CO₂. In ogni caso, il proprietario deve fare i conti con alcuni inconvenienti a livello di comodità, come il tempo maggiore per ricaricare la batteria rispetto a quello impiegato per fare il pieno alla colonna. In ogni caso, con un veicolo elettrico si potranno percorrere, senza problemi, brevi distanze, come il tragitto casa-lavoro.

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