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È nata «in bicicletta», la rivista ticinese che promuove la mobilità lenta

Lo scorso 14 ottobre, presso lo Stadio di Cornaredo a Lugano, è stato presentato il primo numero della Rivista «in bicicletta», un progetto nato dalla Federazione Ticinese di Ciclismo (Ticino Cycling) con il fine di promuovere e incentivare la pratica del ciclismo a tutti i livelli. Valori che sposano quelli del TCS, nato nel 1896 proprio grazie alla volontà di un gruppo di ciclisti, e che coglie quindi questa opportunità per collaborare, a partire dal 2021, per progetti di comune interesse volti a favorire la mobilità lenta. Tra queste menzioniamo: l’educazione stradale, l’attività della bicicletta e dell’e-bike come anche la promozione del territorio. Per scoprire com’è nata la rivista e quali sono i futuri obiettivi dell’associazione abbiamo fatto qualche domanda all’ex corridore nonché segretario di Ticino Cycling, Rubens Bertogliati.

14 dicembre 2020

È stato da poco presentato il primo numero della Rivista «in Bicicletta», un nuovo progetto che ha il fine di promuovere il ciclismo in Ticino. Com’è nato questo progetto?
Il primo motivo è che sentivamo ormai da tempo il bisogno di comunicare in maniera più capillare le nostre attività sul territorio. Quando si tratta di promuovere le iniziative locali non sempre è facile comunicarle a tutti, con la rivista abbiamo invece un ottimo mezzo per informare gli appasionati delle due ruote in tutto il Ticino. Il secondo motivo è legato a un fattore culturale, ogni giorno ci sono tantissimi ciclisti si spostano pedalando sul territorio, non solo per sport. Il nostro desiderio è quello di riunire «sotto allo stesso tetto» tutti gli appassionati di questa disciplina, sia essa bici da strada, rampichino, bmx o e-bike. Creando un gruppo, una massa critica che nutre lo stesso interesse, diventa anche più facile farsi sentire sui temi relativi alla mobilità lenta. Oggi, rispetto a molti anni fa, viviamo la bicicletta non più solo come uno sport, ma anche come soluzione di spostamento ecologico, diventa quindi importante avere un punto di riferimento in questo senso.

Rispetto a quando ha iniziato lei con questa disciplina, i bambini e ragazzi di oggi non hanno più l’abitudine di andare in bicicletta. Quali pensa possano essere degli incentivi per far scoprire ai più piccoli il piacere di pedalare all’aperto?
Credo che ogni bambino, raggiunta l’età di 4 o 5 anni, si trovi ancora oggi ad approcciare la bicicletta. Il problema è che crescendo questa venga piano piano abbandonata. Rispetto a 30 anni fa, oggi si hanno molte più possibilità, viviamo in un periodo storico durante il quale i bambini sono sollecitati a molti più stimoli, siano essi di natura sportiva, ludica, artistica o musicale. Ritengo che a livello di numeri non ci sia stato un grande cambiamento, penso invece che ci sia un differente approccio, si è passati dalla bici da strada a una predominanza di mountain bike. I ciclodromi possono essere un’ottima soluzione per portare avanti nel tempo la cultura della bicicletta a tutti i livelli.

Quali sono le priorità che come Ticino Cycling avete nel breve termine e quali invece i vostri obiettivi nel futuro prossimo?
L’obiettivo a breve termine è quello di continuare a promuovere l’attività ciclistica nel suo insieme, partendo dai più piccoli. Anche durante le manifestazioni di natura competitiva che organizziamo, quelle del «Kids Tour» - dedicato a bambini e ragazzi - abbiamo una categoria denominata «promo» dove lo scopo non è arrivare primi al traguardo ma pedalare in compagnia, divertendosi. A lungo termine invece vorremmo lavorare alla costruzione di un velodromo e di un ciclodromo nel Cantone, con il fine di insegnare ai bambini, in uno spazio sicuro, ad andare in bicicletta e a mantenerne l’abitudine nell’arco del tempo. All’estero esistono già luoghi di questo tipo, penso ad esempio al «Tom Dumoulin Bike Park», adatto a famiglie e a persone di tutte le età.

Dove è possibile affiliarsi a Ticino Cycling?
La quota di affiliazione è di CHF 30.-/anno e comprende la ricezione, 3 volte all’anno, della rivista «in bicicletta». Chi volesse iscriversi può farlo scrivendo un’email a contatto@graficadesign.ch con i propri dati: nome, cognome, indirizzo e telefono. Ringraziamo in anticipo chi sosterrà questo bellissimo movimento e invitiamo tutti a seguirci sul nostro sito: www.ticino-cycling.ch.

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