Batterie scariche?



I difetti alla batteria sono le più frequenti cause di panne e, proprio in inverno, quelle più vecchie giungono al limite delle loro capacità. In queste circostanze, cavi d’avviamento e strumenti di ricarica sono utili strumenti di soccorso.

Per il test dei cavi d’avviamento si è cercato di avviare una piccola vettura e una della classe media con motore a benzina e un veicolo di grossa cilindrata con motore diesel.

Cavi di avviamento Categoria 25mm²

Cavi di avviamento Categoria 16mm²

Strumenti per la ricarica

Consigli del TCS

Collegare i cavi senza pericolo

  • Per procedere in modo corretto, bisogna sempre consultare le istruzioni per l’uso del veicolo, in modo da non sbagliare nell'utilizzare i cavi di avviamento.
  • La tensione nominale di entrambe le batterie collegate tramite i cavi di avviamento, dev’essere la stessa (p.es. 12V).
  • Tutti le fonti di consumato di elettricità di entrambi i veicoli vanno spente, per concentrarsi sulle batterie.
  • Occorre fare attenzione che le due auto non si tocchino, per evitare un passaggio di corrente.
  • La pinza dei cavi di avviamento rosso positivo (+) va attaccata al polo positivo (+) – quello più grosso – della batteria scarica.
  • La pinza che si trova all’altra estremità dello stesso cavo di avviamento rosso va poi attaccata al polo positivo della batteria di soccorso.
  • Un’estremità del cavo nero va attaccata al polo negativo della batteria di soccorso.
  • L’altra estremità del cavo nero di avviamento va collegata a un punto di massa del veicolo in panne. Punti di massa sono, per esempio, una parte di metallo stabile che si trova nel vano del motore o il blocco-motore stesso. Per ragioni di sicurezza, l’estremità del cavo nero non va collegata direttamente al polo negativo della batteria scarica, perché delle scintille potrebbero incendiare il gas ossidrico fuoriuscito durante la ricarica.
  • Far attenzione che i cavi non si trovino nelle vicinanze della ventola di raffreddamento o della cinghia di trasmissione.
  • Dopo aver messo in moto il veicolo di soccorso, avviare normalmente l’auto in panne. Prima di staccare la pinza del cavo negativo (nero), accendere, per esempio, il riscaldamento del lunotto posteriore e la ventilazione, per verificar eil funzionamento delle batterie.
  • Alla fine dell’operazione, al momento di togliere i cavi di avviamento, staccare dalal batteria prima le due pinze del cavo negativo (nero) e poi quelle del cavo positivo (rosso).

Caricabatterie

  • Scegliere un apparecchio di ricarica conforme ai requisiti della batteria. Se si devono ricaricare una batteria AGM (molte auto dotate del sistema Start-Stop automatico ne hanno una del genere) oppure una batteria GEL, l’apparecchio di ricarica deve offrire le funzioni necessarie a tale scopo ed essere in grado di fornire una tensione di carica tramite il cavo fino a 14.8 volt al massimo.
  • Le moto, per via della batteria più piccola, necessitano sovente una corrente di carica meno forte. L’apparecchio di ricarica dovrebbe tener conto anche di questa esigenza.
  • Anche le auto d’epoca con un impianto di 6 volt hanno bisogno di un apparecchio di ricarica con una funzione adatta.
  • Una batteria scarica può gelare già a una temperatura di 0°C. In nessun caso occorre collegare una batteria gelata all’apparecchio di ricarica, bensì attendere che disgeli, per poi ricaricarla conformemente alle istruzioni d’uso.
  • Per la ricarica di batterie di imbarcazioni a motore, lo strumento di ricarica e i cavi devono essere protetti dalla polvere e dall’acqua, conformemente a IP65, onde evitare un cortocircuito e/o scariche elettriche.

Panoramica dei risultati

"Abbiamo testato 11 cavi di avviamento e 9 apparecchi per la ricarica delle batterie. Dalle prove sono emerse notevoli differenze di qualità e ci sentiamo di consigliare 6 prodotti su 20 solo «con riserva»."

Panoramica di tutti i risultati dei test [PDF, 0.1MB]
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