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10 box da tetto fino a 400 litri a confronto: prezzo e qualità non sempre vanno di pari passo

 
 

Nel confronto tra i 10 box da tetto con una capacità di circa 400 litri, oltre ai costruttori affermati si annoverano anche i modelli di rinomate case automobilistiche. Salta all’occhio come i box di queste ultime costino talvolta più del doppio, ma non sempre siano le soluzioni migliori.

  • Per portarsi a casa un box da tetto consigliato bastano meno di 300 franchi.
  • Il montaggio del box da tetto sulle barre portacarico può risultare complicato a seconda del modello.
  • Il box da tetto di BMW non è installabile su un portapacchi universale.

Il risultato complessivo del test: 7 box da tetto molto consigliati e 3 consigliati.

Il vincitore: il box da tetto di Audi

Il box da tetto di Audi, di alta qualità e prodotto da Thule, ha ottenuto un ottimo risultato nel crash test e buone valutazioni in fatto di caratteristiche legate alla guida, ovvero nelle manovre di scansamento dinamiche e nei test di frenata. Oltre alle esaustive avvertenze sulla sicurezza all’interno del box, vengono fornite anche buone istruzioni per l’uso. Non presentando aspetti particolarmente negativi, si è classificato al primo posto nel test. Tuttavia, i responsabili del test hanno individuato due caratteristiche che richiedono miglioramenti: l’elevato peso proprio di quasi 23 chilogrammi e il meccanismo di chiusura «Power-Click System». Il bloccaggio a scatto mediante i 2 naselli in plastica sui punti di fissaggio si è rivelato scomodo, complicando il montaggio del box da tetto sulle barre portacarico.

Procedura del test

I box da tetto sono stati testati per quanto riguarda struttura, maneggevolezza, caratteristiche legate alla guida e sicurezza in caso di collisione. La valutazione ha compreso, tra le altre cose, prove di guida con manovre di scansamento e frenate, un crash test a 30 km/h e l’analisi di montaggio, utilizzo e fissaggio del carico.

Montaggio

In alcune varianti di montaggio, il fissaggio del box da tetto può risultare complicato, ad esempio con il sistema di Škoda, in cui occorre infilare nelle scanalature delle barre 4 piastre con 2 aste filettate ciascuna. Le 8 aste totali devono essere fatte passare attraverso dei fori sul fondo del box da tetto. All’interno vanno quindi posizionate delle piastre di plastica sui filetti per poi avvitare i dadi. Prima, però, è necessario infilare le cinghie per fissare il carico attraverso le piastre di plastica. Tutti i fori non utilizzati sul fondo del box devono essere quindi chiusi con il nastro adesivo in dotazione, in modo che l’umidità non penetri nel box in caso di pioggia. Nel complesso si tratta di una soluzione complicata, motivo per cui il primo montaggio del box Škoda può richiedere anche mezz’ora.

Le scanalature a T delle barre portacarico vengono sfruttate anche dai box da tetto di Volkswagen e BMW. Tuttavia, la soluzione di BMW non è compatibile con le tradizionali scanalature delle barre universali. Le istruzioni per l’uso confermano infatti che questo modello può essere utilizzato esclusivamente su barre originali BMW, che presentano delle scanalature con una larghezza specifica e diversa per ogni modello. Questo ne limita notevolmente l’uso. Pertanto, se si vuole acquistare questo box da tetto, bisogna essere consapevoli che è adatto esclusivamente a uno specifico modello di veicolo. Per altri modelli BMW potrebbero essere necessarie nuove barre portacarico, mentre sui veicoli di altre marche non è proprio possibile montare il prodotto di BMW.

I sistemi di montaggio rapido di Atera, Audi, Mercedes-Benz, Hapro e Thule si sono rivelati invece le migliori soluzioni nel test, grazie a un’installazione veloce e semplice.

Il valore di riferimento del test per il volume era di circa 400 litri. È quindi stata valutata la precisione del volume indicato dai produttori. Solo pochi modelli raggiungono esattamente il valore specificato. Quelli di Audi e Thule sono inferiori rispettivamente del 7 e del 10 percento. Il volume è importante, ma la possibilità di sfruttarlo al massimo è fondamentale. In questo caso, gli svantaggi sono costituiti da fondi e coperture irregolari e da sistemi di fissaggio che occupano troppo spazio in altezza. Il produttore Kamei previene al meglio questi problemi con la sua struttura molto piatta e il fondo quasi del tutto piano.

Il numero e il materiale delle cinghie di fissaggio influiscono spesso sul comportamento in caso di collisione. 3 chiusure in acciaio stabili e cinghie di alta qualità sono generalmente il presupposto per non temere problemi. Se i passanti delle cinghie sono collegati al box da tetto in modo saldo e sicuro, anche in caso di collisione a 30 km/h probabilmente non succederà nulla. Nei box da tetto di Audi e Thule è stata inoltre installata una barra trasversale nella parte anteriore che impedisce l’apertura del box da tetto in decelerazione.

La qualità del materiale delle cinghie di fissaggio varia: solo sul modello Volkswagen le cinture sono conformi alla norma EN 12195-2, a dimostrazione di una buona qualità certificata.

Tutti i box da tetto testati sono richiudibili a chiave. Tuttavia, ci sono delle differenze: quando si chiude, il box da tetto di Kamei si blocca in automatico e in maniera udibile solo se la chiave è inserita. Questo dà la sensazione di sicurezza che il box è stato chiuso correttamente.

L’importanza del carico sul tetto del veicolo

I dati sul carico sul tetto riportati nella licenza di licenza di circolazione di un veicolo determinano il carico utile effettivo del box da tetto. Solo pochi veicoli consentono di trasportare il carico massimo di un normale box. La vettura di prova, una Volkswagen Golf, ammette ad esempio un carico sul tetto di 75 chilogrammi. In combinazione con il box da tetto più pesante del test, il modello M di Mercedes-Benz da 23,9 chilogrammi, si ottiene il seguente esempio di calcolo:

  • 75 kg di carico sul tetto (VW Golf) – 23,9 kg di peso proprio del box da tetto – 5,2 kg di sistema portacarico (VW Golf) = 46 kg di carico utile massimo

Pertanto, non è sempre necessario ricorrere a un box da tetto con un carico utile massimo di 75 chilogrammi. Un peso proprio ridotto non solo ne facilita il montaggio, ma consente anche un maggiore carico utile. Il box da tetto di G3 pesa 13 chilogrammi, quello di Volkswagen solo 12,6 chilogrammi, il che li rende molto leggeri rispetto ai box di Mercedes (23,9 kg), Thule (23,4 kg) e Audi (22,9 kg).

Indicazioni sulla sicurezza nel box da tetto

In alcuni box da tetto mancano indicazioni utili come, ad esempio, la distribuzione del carico, la velocità massima consigliata, l’altezza del veicolo supplementare e il peso proprio del box da tetto.

Altri aspetti degni di nota

  • Rischio di graffiare l’auto durante il montaggio
    I sistemi di fissaggio di Kamei e G3 possono graffiare facilmente il tetto della vettura durante il montaggio.
  • Migliore stabilità della forma grazie alla barra trasversale
    La barra trasversale anteriore nei box da tetto di Thule e Audi assicura una stabilità maggiore della forma e influisce positivamente sul comportamento in caso di collisione.
  • Accesso facilitato grazie all’apertura più ampia
    Il box da tetto di G3 presenta l’apertura più ampia del test, facilitando notevolmente l’accesso all’interno.
  • Manopole fragili per alcuni sistemi di fissaggio
    Le manopole dei sistemi di fissaggio di Audi, Thule e Mercedes (tutti di Thule) appaiono sottili e sono state quindi ritenute fragili dai responsabili dei test. Una valutazione più positiva l’hanno ottenuta invece le manopole più piatte e grandi di Atera e Hapro.
  • Problemi di montaggio sulle scanalature a T
    Per i box da tetto che sfruttano le scanalature a T delle barre portacarico (ad es. Kamei, BMW e VW), occorre rimuovere la parte in gomma ai fini del montaggio. Si consiglia di richiudere i punti aperti dopo il montaggio per evitare fastidiosi rumori causati dal vento o fischi.
  • Superfici delicate
    I box da tetto con superficie lucida sono più facili da graffiare. In caso di uso prolungato, spesso l’aspetto pregiato viene compromesso dai segni visibili di usura.
  • Disposizioni di garanzia mancanti
    Per quanto riguarda i box da tetto delle case automobilistiche, ad eccezione di Volkswagen, mancano gran parte delle informazioni sulla garanzia. Il produttore Kamei offre invece una garanzia di 6 anni.
  • Maniglie per una facile apertura
    Le maniglie a listello su entrambi i lati facilitano notevolmente l’apertura del box da tetto (disponibili su Mercedes e Thule).
  • Protezione della chiave
    La chiave deve essere estratta durante il montaggio, lo smontaggio e lo stoccaggio del box da tetto per evitare che si pieghi o si rompa. I modelli con maniglie a listello (Mercedes e Thule) riducono ulteriormente questo rischio.

I consigli del TCS

Prima dell’acquisto

  • Un box da tetto con apertura su entrambi i lati semplifica notevolmente le operazioni di carico, soprattutto su veicoli alti come SUV e van.
  • Per assicurare il carico, la fornitura deve comprendere almeno 3 cinghie di fissaggio robuste. Nel caso dei box da tetto delle case automobilistiche, è necessario verificare in anticipo se sono adatti alla vettura. Ad esempio, il box da tetto di BMW non può essere montato universalmente su altri sistemi portacarico, il che ne limita notevolmente l’utilizzo.

Prima di partire

  • Particolare attenzione va rivolta al carico sul tetto del veicolo:
  • Carico del box da tetto = carico sul tetto consentito – peso a vuoto del box da tetto – peso delle barre portapacchi
  • Di regola, i bagagli pesanti dovrebbero essere riposti nel bagagliaio per non compromettere la stabilità di guida.
  • Prestare attenzione all’altezza modificata del veicolo e annotarsela in modo ben visibile.
  • Sistemare i bagagli più «malleabili», come ad es. le borse, nella parte anteriore del box da tetto. In questo modo si riduce il rischio che oggetti duri o appuntiti perforino il box in caso di incidente.
  • Utilizzare assolutamente i dispositivi per il fissaggio del carico in dotazione; i bagagli sciolti nel box da tetto rappresentano un grande pericolo in caso di incidente.
  • Per sicurezza, riporre nel bagagliaio gli oggetti sensibili al bagnato.

Dopo l’utilizzo

  • Per evitare un maggior consumo di carburante e i fastidiosi rumori del vento, è consigliabile rimuovere il box da tetto e le barre portacarico dopo l’utilizzo. Rimuovere il più rapidamente possibile lo sporco dal box da tetto con detergenti adeguati per proteggere la vernice (seguire le indicazioni riportate nelle istruzioni per l’uso).
  • Alcuni produttori offrono accessori adatti per un migliore trasporto degli sci e per lo stoccaggio (ad es. sistemi a fune per appendere il box al soffitto del garage).
 
La preghiamo di pazientare un momento.
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