





In caso di effrazione, una telecamera di sorveglianza può fornire elementi di prova e, al contempo, fungere da deterrente. Tuttavia, un’installazione non conforme può non solo causare problemi con i vicini, ma, nel peggiore dei casi, anche rendere le registrazioni inutilizzabili davanti a un tribunale. Vediamo cosa è permesso in Svizzera e a quali aspetti prestare attenzione.
Installare una telecamera in casa è ormai una pratica piuttosto diffusa. Lo scopo è scoraggiare eventuali ladri e, in caso di effrazione, documentare quanto accaduto. Tuttavia, non appena le immagini consentono di riconoscere delle persone, si applica la legislazione sulla protezione dei dati. Dalla revisione della Legge sulla protezione dei dati (LPD), entrata in vigore nel settembre 2023, le disposizioni in materia sono diventate più precise.
Può sembrare un inutile adempimento burocratico, ma in fondo è nel vostro stesso interesse: le disposizioni che proteggono i vicini da una sorveglianza illecita garantiscono anche che le vostre registrazioni possano essere effettivamente utilizzate in caso di necessità. Una telecamera installata conformemente alla legge fornisce infatti registrazioni utilizzabili anche come mezzi di prova.
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Mehr erfahrenL'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT), l'autorità federale competente, stabilisce principi chiari circa la videosorveglianza privata:
Anchel’utilizzo delle registrazioni è soggetto a regole precise. L’accesso deve essere riservato a una cerchia limitata di persone e le immagini devono essere conservate in modo sicuro, affinché terzi non possano accedervi. In linea di massima, in assenza di un evento concreto, le registrazioni dovrebbero essere cancellate automaticamente dopo un breve periodo, generalmente nell’arco di pochi giorni. Le immagini possono inoltre essere utilizzate solo a scopo di sicurezza e non devono in alcun caso essere pubblicate o trasmesse a estranei.
Un'importante eccezione a favore delle persone interessate: in caso di sospetto di reato, le registrazioni possono essere consegnate alla polizia o al pubblico ministero. Chi riprende quindi un ladro all’interno della propria proprietà può mettere le immagini a disposizione delle autorità di perseguimento penale.
È forse il punto più importante per chi acquista una telecamera soprattutto per proteggersi dalle effrazioni. L’ammissione in tribunale di un video privato come mezzo di provadipende dalla liceità della registrazione. Se una telecamera riprende in modo illecito la proprietà del vicino o lo spazio pubblico, il tribunale potrebbe non ammettere le registrazioni come mezzo di prova.
Se la telecamera riprende invece solo l’area consentita e vi registra un’effrazione, i tribunali attribuiscono di norma a tali immagini un elevato valore probatorio. In tal caso, l'interesse all’accertamento di un reato prevale. Installata correttamente, la telecamera è quindi non solo conforme alla legge, ma anche più efficace in caso di necessità.
Soddisfare tutti questi requisiti con una comune telecamera disponibile in commercio può risultare difficile. È importante scegliere un sistema che disciplini chiaramente l'accesso alle immagini, ne garantisca la conservazione controllata e lasci a voi, in qualità di utenti, il pieno controllo sui dati. TCS Home Security, sviluppato dal TCS in collaborazione con Securitas Direct, è stato concepito proprio per rispondere a queste esigenze.
Siete voi a mantenere il controllo su chi può accedere alle registrazioni e quando. Se attivate la sorveglianza professionale di Securitas Direct, è chiaramente stabilito che il servizio di sicurezza può visionare le immagini solo in caso di allarme e nei limiti concordati, ad esempio per verificare una segnalazione di allarme e, se necessario, allertare la polizia. In questo modo, la tutela della vostra sfera privata rimane garantita, senza rinunciare a un intervento tempestivo nei momenti decisivi.
Una telecamera è davvero utile solo se utilizzata correttamente. Prestare attenzione fin dall'inizio al corretto orientamento, a regole chiare per la conservazione delle immagini e a un sistema dotato di un controllo degli accessi ponderato non significa soltanto proteggere la propria abitazione, ma anche garantire che, in caso di necessità, le registrazioni possano effettivamente assolvere la loro funzione. Sicurezza e protezione dei dati non sono infatti in contrapposizione, bensì due facce della stessa medaglia.
Fonti: Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT), pagina web «Videosorveglianza da parte di persone private»; legge sulla protezione dei dati riveduta (LPD, in vigore dal 1° settembre 2023); giurisprudenza del Tribunale federale sull'utilizzabilità di registrazioni video private nel procedimento penale (in particolare DTF 147 IV 9). Il presente articolo non sostituisce una consulenza legale riferita al singolo caso.
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