





Testo Juliane Lutz, Philippe Rawyler.
Foto Romont, Schönthal, Limmat: Juliane Lutz. Diemtigtal: Céline Blanda. Düdingen: millefeuilles.ch. Séprais: Gaël Klein.
La Balade di Séprais (JU)
Nel villaggio giurassiano di Séprais, gli artisti Liuba Kirova e Peter Fürst hanno avuto l’idea di disseminare imponenti sculture contemporanee lungo i sentieri che portano ai pascoli, facendone una specie di museo a cielo aperto. «La Balade di Séprais» è stata inaugurata nel 1993. È accessibile gratuitamente tutto l’anno e propone quattro percorsi, per una passeggiata di circa tre chilometri in totale; ciascuno può scegliere il proprio itinerario in base alle proprie preferenze. La mostra si evolve di continuo: nuove opere arricchiscono regolarmente la collezione, deliziando i numerosi visitatori.
Nella notte tra il 22 e il 23 luglio, una quindicina di sculture monumentali sono state vandalizzate lungo il percorso della Balade de Séprais. Un gesto odioso e incomprensibile. Per non cedere alla stupidità e sostenere l’impegno artistico dell’associazione, ti consigliamo di andare sul posto per goderti il luogo e le numerose sculture che sono state risparmiate da questo atto di vandalismo.
Sentieri dei sensi e dei suoni, Düdingen (FR)
Tra Düdingen e Friburgo, il sentiero dei sensi e dei suoni costeggia il lago di Schiffenen per 11 chilometri, offrendo un’esperienza che unisce natura, cultura ed esplorazioni uditive. Due percorsi pittoreschi invitano a staccare la spina ed evadere dalla routine quotidiana – Düdingen-Friburgo Poya e Düdingen-Camping di Schiffenen – grazie a 21 installazioni sonore interattive che è possibile toccare e azionare. I suoni della natura – il canto degli uccelli, i campanacci delle mucche – si fondono con le creazioni artistiche per un’immersione unica. Aree di sosta e picnic costellano la passeggiata, mentre tra i punti di maggiore interesse figurano i panorami sul lago e l’attraversamento del ponte di Grandfey, che collega due paesaggi e due regioni culturali.
Sculture en plein air (BL)
Già l’edificio in stile romanico dell’ex monastero di Schönthal a circa 1,5 km da Langenbruck è un sito incantato. Le 33 sculture distribuite nel parco di 100 ettari, fra prati, pendii e sotto gli alberi, non fanno che esaltarne la magia. Ad es. il gruppo di bronzi «Häutung und Tanz» di Martin Disler, composizione di figure ispirate alla danza come trasformazione. Un luogo ideale per respirare e scoprire il suggestivo paesaggio collinare. Su richiesta si possono noleggiare stivali di gomma.
Sentiero culturale del Diemtigtal
Nel parco naturale del Diemtigtal, nell’Oberland bernese, tra Oey e Grimmialp sono state realizzate sculture di ogni genere. Le sculture, quindici in totale, sono spesso di tipo tradizionale, in legno, talvolta ricavate direttamente dai tronchi degli alberi. Ma vi si trovano anche panchine rivisitate od opere d’arte di stampo decisamente più contemporaneo. L’escursione si snoda per circa quindici chilometri lungo il fiume Chirel. Si cammina senza stress immersi in una natura straordinaria. Il sentiero escursionistico «Sentiero culturale» del Diemtigtal è accessibile da maggio a ottobre.
Al di qua e al di là del fiume (AG)
È intitolata «Steinring», l’elisse in pietra calcarea dell’artista svizzero Heiner Richner adagiata nel Limmat. È una delle 31 opere che costellano la via della cultura che porta dal lago artificiale di Neuenhof a Ennetbaden attraverso la penisola monastica di Wettingen e il centro storico di Baden. Il percorso ombreggiato lungo le acque del fiume è perfetto per le torride giornate estive. Consiglio: approfittarne per immergersi nelle fontane calde alimentate dalle sorgenti termali (a Baden o Ennetbaden).
Colore e luce
Piacerà anche ai meno interessati all’arte sacra il sentiero circolare che parte dal Vitromusée di Romont e tocca Mézières, La Neirigue, Berlens e Mottex fra campi e pascoli con le onnipresenti mucche friburghesi. S’inizia subito a Romont nella Collégiale Notre-Dame de l’Assomption che custodisce vetrate che spaziano su più secoli. Vale la pena deviare sulla chiesetta St. Maurice a Grangettes-près-Romont per ammirare le pitture su vetro di Anselmo Francesconi. In posizione rialzata, offre una splendida vista sul paesaggio dominato dal castello di Romont. Da non perdere l’Abbaye de la Fille-Dieu con le vetrate astratte di Brian Clarke in risalto contro le antiche mura.
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