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La Svizzera è pronta a riciclare le batterie delle auto elettriche

Con l’aumento del numero di veicoli elettrici dismessi, cresce la domanda di riciclo delle batterie per mantenere le materie prime nel ciclo economico. È già possibile recuperare fino al 97% dei materiali attivi. Una nuova ricerca del TCS dimostra che il settore automobilistico svizzero è ben posizionato e che diverse aziende si sono attrezzate per questo mercato del futuro. Per la piazza economica svizzera le prospettive sono buone.

17 giugno 2024

Quando si parla di mobilità elettrica, le batterie sono spesso al centro del dibattito. Autonomia, sicurezza e origine delle batterie sono temi che preoccupano allo stesso modo acquirenti e produttori. Il loro riciclaggio è invece meno presente nel mirino dell’opinione pubblica. Il TCS ha voluto indagare se importatori di automobili, industria del riciclo e leggi sono pronti alla sfida di dover riciclare nel prossimo futuro un numero sempre crescente di batterie provenienti da auto elettriche. Le ricerche del TCS dimostrano che la Svizzera è ben attrezzata e dispone già dei processi e del quadro giuridico necessari per un’attività di riciclo efficiente e redditizia delle batterie.

Il settore automobilistico si organizza in modo autonomo

In linea di principio, l’Ufficio federale dell’ambiente addebita una tassa di smaltimento anticipata di CHF 1.60 per ogni chilogrammo di batteria agli ioni di litio. Tuttavia, occupandosi in prima persona del riciclaggio e dello smaltimento delle batterie, il settore automobilistico ha richiesto l’esonero da questa tassa. L’obiettivo è quello di recuperare le materie prime necessarie per nuove batterie. A questo scopo, i soci di auto-suisse e altri importatori hanno fondato la società cooperativa sestorec. Sulla stessa scia si è mossa anche l’Associazione svizzera dei commercianti di veicoli indipendenti, che ha avviato una collaborazione con la Fondazione SENS, la quale gestisce già un sistema di ritiro di apparecchi elettronici e batterie.

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Le aziende specializzate ampliano le capacità produttive

Il ritorno di batterie dalle auto elettriche è ancora limitato. La maggior parte delle batterie destinate al riciclaggio proviene dalle auto incidentate e dai richiami. Nel 2023, i soci di sestorec hanno ritirato 600 tonnellate di materiale, una parte del quale è stata consegnata ai produttori.

Sono state riparate 2’800 batterie e circa 30 tonnellate sono state riciclate dall’azienda specializzata BATREC di Wimmis, nel Canton Berna. Grazie al nuovo impianto di smistamento e separazione messo in funzione nel 2023, l’azienda è in grado di lavorare circa 1 tonnellata di materiale per accumulatori per ogni ora di esercizio. In questo stabilimento i moduli delle batterie vengono triturati, macinati e i materiali riciclabili smistati. I materiali dello stesso tipo vengono esportati per essere ulteriormente lavorati.

La maggior parte di questi materiali è stata messa da parte per l’azienda Librec di Biberist, nel Canton Soletta. Librec ha costruito un impianto di riciclaggio che entrerà in funzione nell’autunno del 2024 e che si concentrerà sulla triturazione, la separazione e la cernita meccaniche dei materiali riciclabili per il loro riutilizzo nell’industria delle batterie. A pieno regime, lo stabilimento disporrà di una capacità di 12’000 tonnellate di batterie per auto elettriche all’anno. Il 97% dei materiali attivi, tra cui litio, nichel e cobalto, può essere recuperato e riutilizzato per la produzione di batterie. Questo significa che l'azienda supera persino i requisiti dell'UE, che richiedono una quota del 95% entro il 2031.

Quantità crescenti riducono i costi

 Questo tipo di investimenti dovrebbe avere buone prospettive di redditività, visto che a partire dal 2030 il numero di batterie da riciclare aumenterà notevolmente. Quantità crescenti portano a economie di scala, che riducono i costi del riciclo. Allo stesso tempo, cresce la domanda di materiali per poter produrre nuove batterie. Le aziende e le regioni che riescono a sfruttare le materie prime attraverso il riciclaggio e a mantenerle nel ciclo di produzione, si guadagnano così un vantaggio territoriale nonché una certa indipendenza.

Al momento sulle strade svizzere circolano circa 500’000 veicoli ibridi e plug-in. Tra dieci anni, si prevede che il numero di veicoli supererà i 2 milioni. L’aspettativa di vita delle batterie è di circa 15 anni, pari dunque a quella del veicolo stesso.

La ricerca del TCS

Il TCS ha condotto una ricerca approfondita tra marzo e maggio 2024 per determinare lo stato del riciclaggio delle batterie delle auto elettriche. Ciò ha comportato interviste e visite in loco alle seguenti aziende e parti interessate:

 

  •       ·            Batrec
  • ·         Librec
  • ·         LiBaService24
  • ·         Sestorec
  • ·         Ufficio federale dell’ambiente (UFAM)
  • ·         Associazione Svizzera dei commercianti di veicoli indipendenti (VFAS)
  • ·         Switzerland Innovation Park Biel/Bienne (SIPBB)
  • ·         DTC


Massimo Gonnella
Massimo Gonnella
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