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«Finita la pandemia, sogno un viaggio a Ibiza»

La storia dell'influencer più anziana di Instagram, Licia Fertz, meglio conosciuta come Nonna Licia.

24 febbraio 2021
Nonna Licia

Nella scorsa edizione della rivista vi abbiamo guidato alla scoperta dei social network, piattaforme virtuali che, da molte persone, sono considerate luoghi destinati ai soli giovani. Oggi, a tal proposito, vi portiamo la testimonianza dell’influencer più anziana di Instagram. Vi raccontiamo la storia di Licia Fertz, meglio conosciuta come «Nonna Licia». Il suo racconto è toccante: dopo aver sofferto a lungo per la perdita del marito, Emanuele Usai, suo nipote, è riuscito a farle tornare il sorriso grazie a un’idea nata in rete. A quasi 91 anni, Nonna Licia
è ora seguita da 111’000 persone su Instagram, con le quali è regolarmente in contatto. Negli ultimi anni ha posato da modella, è stata
invitata a parlare in importanti trasmissioni televisive, scritto un libro, viaggiato, ma soprattutto, ha ancora tanta voglia di vivere. Oggi è attiva anche sul fronte mobilità, è opinionista, insieme a suo nipote Emanuele, in un programma televisivo che si occupa di promuovere gite e viaggi.

Per darle il benvenuto, la salutiamo con il nome del suo profilo Instagram: «Buongiorno nonna»! Si definisce «accidentalmente modella e influencer», ci può raccontare com’è iniziata questa avventura?
Dopo la scomparsa di mio marito mi ero chiusa in me stessa, pensavo di non avere più un posto nel mondo e che la mia vita fosse ormai giunta al capolinea. Emanuele, mio nipote, fortunatamente si è accorto di questo mio stato d’animo e mi ha dato la forza di ripartire, un’avventura meravigliosa nata per caso. Ho capito che c’è sempre tempo per sorridere e che i problemi e le patologie non devono frenare la nostra voglia di vivere. I medici mi hanno riferito che ho il cuore che va al 25% delle sue possibilità, ma non per questo mi arrendo.

Cosa ha pensato quando suo nipote Emanuele ha cominciato a scattarle foto in abiti variopinti e con del trucco impeccabile sul viso?
La verità è che, durante gli anni di malattia di mio marito, ho sempre indossato abiti sgargianti e colorati, perché volevo metterlo di buon umore. Sorridevo e avevo sempre un leggero trucco, ma dopo la sua perdita, la mia mente si è ribellata e per un periodo ho dimenticato la parte solare che era in me e che mi ha sempre contraddistinta. Grazie alla sensibilità di mio nipote, ho ripreso in mano la mia vita, non smetterò mai di ringraziarlo.

Molte persone credono che i social network siano un qualcosa destinato solo ad un pubblico giovane, che cosa ne pensa a riguardo e che consiglio darebbe a chi non è ancora iscritto per questa ragione?
Trovo che questi nuovi strumenti siano incredibili a tutte le età, e quando si hanno difficoltà, non bisogna avere paura di chiedere un aiuto ai propri famigliari e amici. Ogni giorno centinaia di persone mi sono virtualmente vicine e trovano il tempo di scrivermi e donarmi il loro affetto. Dopo aver svolto le mie mansioni di casa, dedico due ore al giorno per rispondere a tutti i messaggi. Parlare con loro mi rende felice e mi ringiovanisce: ricevo suggerimenti, ricette ma anche richieste di consigli come se fossi la nonna di ognuno di loro. Inoltre, quando non ho molta voglia di uscire, queste persone - sparse in tutto il mondo - mi incoraggiano e stimolano, mettendomi di buon umore. L’ho definita la «posta del cuore». Se non fosse per la pandemia, avrei voluto portare la mia testimonianza di persona, perché auguro a tutti, ai giovani, agli adulti e ai miei coetanei, di sfruttare ogni mezzo per stare bene e non isolarsi. A volte basta un piccolo gesto per migliorare la vita del prossimo.

Ha intrapreso alcune avventure in giro per l’Italia con suo nipote Emanuele, com’è stato tornare a viaggiare alla sua età e quale invece la sua prossima meta?
Sono stata 12 anni a casa per essere vicina al mio malato marito, in seguito, grazie al supporto di mio nipote, ho riscoperto il piacere di
viaggiare e conservo dunque un ricordo speciale di ognuno di essi. Ho visitato città bellissime: Pisa, Fiuggi, Torino, Milano, Roma e tanti altri luoghi. Non è mai troppo tardi per viaggiare, ogni destinazione ci arricchisce nell’animo. Non vedo l’ora di ripartire, anche se ora è necessario attendere a causa della pandemia. Non appena sarà possibile, rispettando tutte le misure di protezione, girerò in tutta l’Italia per conoscere di persona i miei amici virtuali.

Tutto è cominciato per gioco, si sarebbe mai immaginata questo successo e tanto affetto dalle persone in rete?
Non me lo sarai mai aspettata, è stata una vera e propria rivelazione. Apprezzo molto i messaggi di incoraggiamento e vicinanza nei miei confronti perché ne colgo la genuinità. 

Le sue foto, ma soprattutto i suoi video, trasmettono molta energia e positività, ha ancora un sogno nel cassetto o un’avventura che vorrebbe intraprendere?
Il mio sogno è quello di prendere - una volta terminata l’emergenza sanitaria - per la prima volta un aereo, destinazione Ibiza, Spagna. Questo è il primo tra i sogni nel cassetto, ogni volta che ne realizzerò uno, ne tirerò fuori un altro.

Qual è l’evento più esilarante che ha vissuto insieme a suo nipote e in generale, sui social network?
Ricordo che una volta, Emanuele, mentre mi trovavo come ospite presso gli studi televisivi di Mediaset, mi stava aiutando a cambiare vestito per la trasmissione, ma nel togliermi le calze, ha forzato un po’ troppo e queste si sono accidentalmente rovinate. Vista l’imminente entrata in programma, ho camminato a fatica con le calze a mezza gamba per far sì che non mi cadessero, sembravo un pinguino! Successivamente Barbara D’Urso ha fatto uscire le persone dal camerino e mi ha aiutato a sistemarmi. Non bisogna prendere la vita troppo sul serio, anche gli imprevisti possono far riaffiorare piacevoli ricordi.

È particolarmente attenta al tema della mobilità, da qualche tempo fa parte di un progetto che promuove i viaggi.
Esattamente, con mio nipote siamo opinionisti in un programma denominato «Il mondo insieme» su un'emittente televisiva italiana, che tratta il tema del viaggio. Il primo breve documentario l’abbiamo registrato a Viterbo. Attraverso il mio canale Instagram invece, ci occupiamo di promuovere sentieri e luoghi nei quali, chiunque, anche chi ha difficoltà motorie, possa passeggiare in tranquillità, ammirando il paesaggio che li circonda.

Lei e suo nipote Emanuele avete acquistato per gli spostamenti un’auto ibrida.
Negli ultimi anni per fortuna si è cominciato ad avere maggiore attenzione verso l’ambiente, dunque la scelta di un’auto ibrida è stato un piccolo passo verso la sostenibilità ambientale. Contribuire a una giusta causa ci fa sentire meglio con noi stessi ma anche nel confronto delle persone e dei luoghi che ci circondano.

Ha un consiglio che vorrebbe lasciare ai nostri lettori?
Cercate di sorridere sempre, siate sempre curiosi e non abbiate paura a chiedere aiuto. Ne approfitto inoltre per fare un appello a tutti i figli e nipoti: portate ogni tanto i vostri nonni a fare una passeggiata all’aperto, li renderà felici.

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