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Il Marocco in moto con Michele Schandroch

In questa nuova edizione della rubrica «Biker TCS» abbiamo il piacere di parlare di viaggi in moto con Michele Schandroch, classe 1962, motociclista da oltre 40 anni. Cresciuto nel Luganese, percorre ogni anno sulla sua moto da enduro circa 15'000-20'000 chilometri. Due curiosità sulla sua passione? Ha avuto 12 moto e ha conseguito la patente di guida dell’auto solo 5 anni dopo quella della moto.

02 dicembre 2021
il Marocco in moto

La tua passione per le due ruote ti ha portato a viaggiare molto e il Marocco è tra le destinazioni che più ti hanno colpito. Ci puoi raccontare quest’esperienza?
A mio avviso il Marocco è come una cassetta di sabbia per bambini adulti, un grande parco giochi. La ritengo un’ottima destinazione per motociclisti e le ragioni sono molteplici: è una meta che non presenta particolari difficoltà di guida, molto bella a livello paesaggistico, è facile comunicare perché gli abitanti sono poliglotti, la rete stradale è ben strutturata e consente di circolare sia con moto stradali che con quelle da enduro. Chiaramente, a dipendenza della moto che si possiede, si possono prediligere strade asfaltate piuttosto che sterrate. Tra l’altro negli ultimi anni la rete viaria è stata ampliata, con molte nuove strade asfaltate. Ce n’è per tutti i gusti! È un’area così vasta, che anche organizzando un viaggio di 2-3 settimane, sarebbe impensabile visitare il Marocco in lungo e in largo. È un Paese che, a differenza di quello che molti credono, non è solo “sabbia e deserto”, presenta invece una morfologia variegata, si possono trovare zone montuose, oltre a condizioni climatiche molto diverse tra loro, calde ma anche fredde. È una meta che consiglio di visitare almeno una volta nella vita, anche per chi non guida una moto con pneumatici tassellati. Circolando sulle strade africane ho notato con piacere molti gruppi di motociclisti locali, una passione e fratellanza che non conosce confini.
Mi sono accorto, negli anni, che molte persone pensano che il Marocco sia un Paese poco raccomandabile nel senso della sicurezza, ma in realtà è un luogo tranquillo presso il quale non mi sono mai sentito in pericolo, anzi, tutt’altro.
Il mio consiglio, per godersi il viaggio senza stress, è quello di prendersi 3 settimane di tempo, facendo anche soste regolari per riposare: 5 giorni sono da calcolare per il viaggio (partendo dal Ticino), circa 100 ore in movimento tra andata e ritorno, tenendo in considerazione anche l’attraversamento in traghetto da Genova fino al porto di Tangeri. Quest’ultima scelta consente di rendere il viaggio meno stressante, permettendoti di leggerti guide e riassettare la mente.

Quali mete consiglieresti di visitare tra quelle che hai perscorso? E perché?
Il mio consiglio è di iniziare dai luoghi vicini a casa. Per chi dovesse già conoscere bene i nostri passi, consiglio sicuramente di andare nella vicina Penisola, ad esempio in Liguria o in Piemonte.
Ci sono moltissime strade asfaltate e sterrate, percorsi impegnativi, divertenti e con dei panorami degni di nota. Il vantaggio è che sono destinazioni che non richiedono una grande pianificazione o preparazione e si raggiungono in poco tempo.
L’Italia ha molto da offrire da questo punto di vista, consiglio quindi di addentrarsi e visitarla, isole comprese. Per chi avesse un po’ più di tempo a disposizione, consiglio un viaggio in moto in Corsica, un’isola che ancor prima di essere bella per il mare e i paesaggi, è molto divertente dal punto di vista della guida.

Qual è il viaggio al quale sei più affezionato?
Probabilmente i due viaggi ai quali sono più affezionato sono: il Marocco in solitaria e la Corsica con un amico. Quello in Marocco è un viaggio piuttosto recente, mentre quello in Corsica risale a 35 anni fa. Di quest’ultimo ho fantastici ricordi, un viaggio fatto di spensieratezza, di molti chilometri percorsi in fuoristrada, in spiaggia sulla sabbia come anche sulla terra battuta, di notti trascorse in tenda e di gite in montagna dove solo le luci flebili dei fari illuminavano la via davanti a noi. Un’esperienza che ho ancora vivida nella mia mente e che ripeterei subito.

Quale viaggio ti piacerebbe fare in futuro?
Per i miei 63 anni vorrei regalarmi un viaggio in moto in Iran, è un’idea che ho da diverso tempo e che sicuramente farò, pandemia permettendo. Il prossimo marzo invece partirò per il Marocco, per circa 5 settimane, un luogo che continua ad affascinarmi.

Punto di contatto Rivera
TCS Sezione Ticino
Via alla Chiesa 10
6802 Rivera
Telefono +41 91 935 91 35
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