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In memoria di Franco Felder

Ricordiamo con gratitudine ed affetto un eminente presidente del TCS e la sua preziosa opera svolta in favore del Club.

28 dicembre 2020

Abbiamo appreso della sua scomparsa con stupore, rammarico e incredulità, perché la figura di Franco Felder faceva parte del quotidiano del TCS. Il suo attaccamento al TCS risaliva a oltre cinquant’anni fa. Infatti, nella primavera del 1966, Franco Felder venne eletto presidente del Gruppo del Luganese e nel 1970 chiamato alla testa della nostra Sezione, entrando nel contempo, a livello di Sede centrale, nel Consiglio di amministrazione e assumendo la vicepresidenza nazionale. Da subito Felder s’era distinto per le sue notevoli risorse: in particolare, quale attento osservatore della società, seppe anticipare l’evoluzione moderna della mobilità pubblica e privata favorendo sempre più la sicurezza e il rispetto dell’ambiente. In quegli anni, perorò l’insegnamento dell’educazione stradale nelle scuole, promosse le giornate giuridiche e lo studio sul regolamento per la rottamazione delle auto, avviò la costruzione del Centro tecnico di Noranco, sostenne la creazione di posteggi da affittare ai soci e diede il via alle prime giornate ecologiche «In bici col TCS».
Nel 1980, eletto municipale a Lugano, Felder rinunciò momentaneamente al TCS per meglio dedicarsi alla cosa pubblica. Tornerà sette anni dopo, in qualità di Presidente centrale: carica che mantenne fino al 1996.
Sotto la presidenza Felder, il TCS seppe profilarsi sulla scena nazionale assumendo il ruolo di interlocutore competente e di riconosciuta obiettività, pertanto, ascoltato con attenzione anche dalle massime istanze politiche federali. Felder ha saputo promuovere oltralpe un’immagine qualificante del Ticino e dei ticinesi, grazie al suo modo di muoversi con sensibilità ed attenzione. Il TCS poté così esprimersi autorevolmente su tutti i temi di grande importanza nazionale allora al centro di accesi dibattiti, come: Ferrovia 2000, la politica coordinata dei trasporti, le nuove trasversali ferroviarie alpine ed il loro finanziamento, i limiti di velocità e l’aumento dei dazi doganali sui carburanti.
La sua attività per la vita del Club si dimostrò dinamica e innovativa: con la pubblicazione di una seconda raccolta di studi giuridici sulla circolazione stradale, l’inaugurazione della nuova stazione mobile per il perfezionamento della guida, l’offerta di una nuova assicurazione responsabilità civile, la centrale di informazione stradale via onde radio, la costruzione della Sede centrale a Vernier e le nuove linee direttrici della politica del TCS. Felder ebbe, fra l’altro, il privilegio di festeggiare i primi cent’anni del TCS.
Per la sua poliedrica attività in favore del TCS, la sua signorilità, la semplicità nei contatti, la cortesia e competenza, Franco Felder rimarrà vivo nella memoria non solo nella Sezione Ticino, ma anche nelle Sezioni confederate e soprattutto fra i molti soci e collaboratori del TCS.

Franco Felder
L’ex presidente TCS Franco Felder, nel 1988, con una delle prime auto elettriche in commercio, la Microcar Spid.
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