





L’ultimo test sui caschi da bici per bambini mostra che i modelli offrono una protezione sufficiente contro le lesioni. Tuttavia, si nota una mancanza di innovazione per quanto riguarda la maneggevolezza e le dotazioni. A differenza del test di quattro anni fa, nessun casco ha ottenuto la valutazione «molto consigliato».
Quando i bambini si spostano in bicicletta, è molto importante che indossino un casco. Infatti, nel traffico stradale sono ancora inesperti e valutano così meno bene i pericoli. Nel 2024, 404 bambini e adolescenti hanno riportato ferite lievi o gravi in incidenti in bicicletta (fonte: Ufficio federale di statistica). Poiché il mercato dei caschi da bici per bambini è in continua evoluzione, il TCS ha testato 16 modelli attualmente disponibili in Svizzera. Rispetto all’ultimo test del 2022, i risultati attuali sono deludenti. Sebbene tutti i modelli offrano una protezione sufficiente per ridurre il rischio di lesioni, nessun casco ha ottenuto la valutazione «molto consigliato» — mentre quattro anni fa ben cinque modelli l’avevano ottenuto.
Il vincitore del test, con 56 punti su 100, è il casco Nutz 2.0 KinetiCore del produttore Lazer. Il buon risultato è dovuto in particolare al comfort di utilizzo, grazie al sistema di regolazione per la circonferenza della testa e al cinturino. Positivi anche il peso ridotto di 248 grammi e il prezzo interessante di 49 franchi. Tuttavia, anche il vincitore presenta delle debolezze: le cinghie laterali sono difficili da regolare
E durante la chiusura si rischia di pizzicare la pelle.
Il peso dei caschi varia notevolmente. Il casco più pesante, il modello Span di Bell, pesa 397 grammi. Al contrario, il modello Scamp II di Giro pesa solo 205 grammi. Un peso elevato può a lungo andare affaticare la muscolatura del collo dei bambini. I test pratici con i bambini hanno mostrato che il comfort e la vestibilità del casco svolgono un ruolo decisivo. Molti produttori offrono modelli con una circonferenza limitata, questo implica che il casco diventa velocemente troppo piccolo e il confort ne risente.
Dietro al vincitore, altri 13 caschi hanno ottenuto la valutazione «consigliato», poiché, pur offrendo una protezione sufficiente in caso di incidente, presentano difetti nella maneggevolezza. I caschi YouDrop di Abus e Urban-Active di Melon, entrambi con 38 punti, sono consigliati solo con riserva. Entrambi mostrano debolezze nella protezione nella zona delle tempie e il sistema di chiusura è poco pratico. Inoltre, il modello YouDrop di Abus, con un prezzo di 107 franchi, è il casco più costoso del test.
Anche se la funzione di protezione di base è garantita, l’attuale offerta di caschi da bici per bambini presenta diversi margini di miglioramento. Il TCS raccomanda in particolare una migliore protezione nella zona delle tempie, una maggiore visibilità al buio grazie a elementi riflettenti e un sistema di cinghie regolabile lateralmente che non si sposti involontariamente.
• Ogni testa ha una forma diversa. È quindi indispensabile provare il casco prima dell’acquisto.
• Per una visibilità ottimale, il casco dovrebbe essere dotato di illuminazione LED e di elementi riflettenti.
• Dopo una caduta con impatto sulla testa, il casco deve essere sostituito, anche se non presenta danni visibili.
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