





Il 21 gennaio, gli studenti del team «SAM Racing 2026» della Scuola Arti e Mestieri di Bellinzona sono stati ospiti al Centro TCS di Rivera. Con loro erano presenti i docenti che seguono il progetto, legato allo sviluppo di modellini di auto a idrogeno destinati alle competizioni in pista. L’iniziativa è sostenuta dal Gruppo TCS del Bellinzonese e Valli.
Dopo le fotografie davanti alla Yellow Wall del Centro TCS di Rivera, la serata è entrata subito nel vivo. Gli studenti hanno presentato i due modellini, sviluppati in periodi diversi, spiegandone il funzionamento e la fase di progettazione. Il racconto si è concentrato sulle soluzioni adottate per l’alimentazione a idrogeno, sulla presenza della batteria e sul modo in cui i diversi componenti dialogano tra loro durante una gara.
I ragazzi, con entusiasmo e passione, hanno spiegato come vengono prese le decisioni in fase di sviluppo e come queste si riflettono poi in pista. Oltre alla parte tecnica è emersa anche l’esperienza di gara: è stato più volte sottolineato quanto una guida prudente sia fondamentale. Un contatto o un danno al veicolo possono comportare lunghi tempi di riparazione con conseguenze dirette sull’andamento della gara.
Anche i docenti hanno partecipato attivamente alla discussione, affiancando gli studenti nelle risposte e approfondendo i temi emersi nel dialogo.
All’interno di questo scambio si sono inserite le domande e le osservazioni dei rappresentanti del TCS.
John Mari, responsabile del Centro Tecnico, ha approfondito alcuni aspetti legati all’assetto, spiegando le differenze tra una taratura più rigida e una più morbida e il loro effetto sul comportamento del mezzo durante una gara di lunga durata.
A partire dai temi emersi, Marco Colandrea, in veste di ex-pilota di moto, ha portato la discussione sul piano della guida grazie alle planimetrie delle piste portate dagli studenti per l’occasione. Si è parlato di traiettorie e di gestione del ritmo, con particolare attenzione alle competizioni di endurance, dove la costanza diventa determinante per arrivare al traguardo senza compromettere il mezzo.
Nel corso della serata Filippo Tadini, direttore TCS Sezione Ticino, e Franco Rezzonico, presidente del Gruppo TCS del Bellinzonese e Valli, hanno salutato il team, ringraziando la SAM, i docenti e gli studenti per il lavoro svolto e augurando loro un in bocca al lupo in vista della competizione.
La serata si è conclusa con una cena conviviale, durante la quale il confronto è proseguito in modo informale. Si è tornati a parlare della H2 Grand Prix, con l’evento in programma il 25 aprile 2026 a Friburgo (organizzato dalla Scuola dei Mestieri di Friburgo in collaborazione con la Camera di commercio e dell’industria del Cantone di Friburgo) e della preparazione in vista della gara.
