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Attenzione, bambino a bordo – quanto sono affidabili i sistemi di rilevamento?

Sempre più automobili sono dotate di sistemi di rilevamento della presenza di bambini (Child Presence Detection), che emettono un avviso quando un bambino rimane all’interno del veicolo. Un’indagine su diversi sistemi mostra quanto siano affidabili – soprattutto nel caso dei neonati emergono ancora alcune lacune. In caso di temperature elevate, un’auto può trasformarsi in pochi minuti in una pericolosa trappola di calore per un bambino.

18 agosto 2026
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In presenza di temperature elevate, il rischio è particolarmente alto. Se un bambino rimane troppo a lungo in un’auto chiusa, può subire gravi danni alla salute, con conseguenze che possono arrivare fino alla morte. Particolarmente a rischio sono i neonati e i bambini piccoli, poiché non sono ancora in grado di regolare autonomamente la propria temperatura corporea né di uscire da soli dal veicolo. Per evitare simili incidenti, sempre più automobili sono dotate dei cosiddetti sistemi di rilevamento della presenza di bambini (Child Presence Detection, CPD). Questi sistemi rilevano se all’interno di un’auto parcheggiata si trova ancora un bambino o un cane ed emettono diversi segnali per allertare il proprietario del veicolo o i passanti.

Per proteggere bambini e cani

Un’indagine condotta dall’ADAC, il club tedesco della mobilità, ha esaminato i diversi sistemi e ne ha testato l’efficacia. Per i test sono stati utilizzati un manichino che simula un neonato, collocato in un seggiolino ovetto rivolto in senso contrario alla marcia, e un manichino che simula un bambino di un anno, sistemato in un seggiolino rivolto nel senso di marcia. È stato inoltre verificato se i sistemi fossero in grado di rilevare anche la presenza di un cane sul sedile posteriore. Esistono sistemi CPD indiretti e diretti. I sistemi indiretti analizzano informazioni relative all’utilizzo del veicolo, ad esempio se il sedile posteriore era occupato o se una portiera posteriore è stata aperta. Sulla base di queste informazioni ricordano al conducente di controllare i sedili posteriori. I sistemi a rilevamento diretto utilizzano invece sensori all’interno dell’abitacolo per individuare movimenti, compresi quelli respiratori dei bambini che dormono.

Lacune nel rilevamento dei neonati

Tre delle quattro automobili esaminate utilizzano sistemi CPD diretti, che si sono dimostrati affidabili. Tutti hanno rilevato il manichino che simula un bambino di un anno, mentre il sistema indiretto può unicamente ricordare, sulla base di determinate condizioni del veicolo, la possibile presenza di un occupante. Più difficile si è rivelato il rilevamento del manichino che simula un neonato nell’ovetto rivolto in senso contrario alla marcia. Nessuno dei sistemi diretti è riuscito a rilevarlo in modo affidabile. Il rilevamento ha funzionato meglio quando l’ovetto era fissato con la cintura di sicurezza del veicolo anziché con un sistema Isofix. Una possibile causa delle difficoltà di rilevamento potrebbe essere rappresentata dai lievi movimenti respiratori e corporei di un neonato. Nel complesso, l’indagine ha dimostrato che questi sistemi offrono un buon potenziale di protezione. La grande varietà di possibili configurazioni degli occupanti e dei sedili rimane tuttavia una sfida tecnica.

Diversi segnali di avvertimento

 I sistemi CPD differiscono anche per il modo in cui reagiscono. Alcuni si limitano a visualizzare un avviso sul display del veicolo. Altri si spingono decisamente oltre, attivando anche le luci di emergenza, il clacson o altre funzioni di allarme. In alcuni casi vengono inviate notifiche allo smartphone oppure vengono visualizzate direttamente sul display del veicolo informazioni destinate ai passanti. Alcuni sistemi utilizzano inoltre funzioni già presenti nel veicolo, come la climatizzazione a veicolo fermo, per mantenere la temperatura dell’abitacolo il più bassa possibile e guadagnare così tempo prezioso fino all’arrivo dei soccorsi.

L’indagine dimostra che i sistemi di rilevamento della presenza di bambini hanno un grande potenziale per prevenire tragici incidenti che coinvolgono bambini lasciati nelle auto parcheggiate. È tuttavia chiaro che i sistemi tecnici non possono sostituire la responsabilità delle persone che si prendono cura dei bambini. Il TCS raccomanda di non lasciare mai i bambini incustoditi all’interno di un veicolo, nemmeno per pochi minuti. Già con temperature esterne moderate, l’abitacolo può raggiungere in breve tempo temperature potenzialmente letali per i bambini e gli animali. Prima di salire a bordo è inoltre consigliabile arieggiare brevemente il veicolo. La differenza tra la temperatura dell’abitacolo climatizzato e quella esterna non dovrebbe inoltre superare i 6 gradi. Differenze di temperatura maggiori possono mettere a dura prova l’organismo e, ad esempio, favorire un raffreddamento.

Laurent Pignot
Laurent Pignot
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