





Dal primo Telepass consegnato nel 2016 alle oltre 40’000 unità oggi noleggiate sul territorio nazionale: il servizio Telepass TCS celebra dieci anni di crescita ed evoluzione. Un percorso che ha accompagnato il cambiamento della mobilità, passando dal semplice telepedaggio in Italia a un ecosistema di servizi sempre più ampio e integrato.
Nel 2016 il Telepass TCS faceva il suo ingresso in Svizzera come nuovo servizio dedicato ai Soci, permettendo agli automobilisti di attraversare i caselli autostradali italiani senza fermarsi. Un servizio che, all’epoca, rappresentava soprattutto una comodità per chi viaggiava frequentemente verso l’Italia, ma che negli anni si è progressivamente evoluto seguendo le nuove esigenze della mobilità. A distanza di dieci anni, il Telepass TCS conta oggi circa 40’000 dispositivi noleggiati sul territorio nazionale e si è trasformato in una piattaforma di servizi molto più ampia rispetto al semplice pagamento del pedaggio autostradale. Un traguardo che riporta inevitabilmente anche ai ricordi dei primi giorni di lancio del servizio. Monika Piffaretti, consulente TCS presente fin dall’inizio del progetto, ricorda ancora l’atmosfera che si respirava nelle ore precedenti al debutto ufficiale: «Ricordo che l’allora direttore era ospite in radio per annunciare che dal lunedì successivo avremmo iniziato a proporre il Telepass. In sede a Rivera si sentiva in sottofondo la trasmissione e, pochi minuti dopo quell’annuncio, si presentò una persona chiedendo subito un Telepass, ancora prima della data ufficiale di lancio.».
L’interesse del pubblico si manifestò in maniera ancora più evidente il primo giorno di apertura del servizio. Anche Francesco Gallera, oggi vicedirettore della Sezione Ticino del TCS, ricorda con chiarezza quel momento: «Quel lunedì arrivammo in sede e alle 7:30, all’orario di apertura, c’era già una fila di una ventina di persone ad aspettare davanti all’entrata. Non ci aspettavamo una risposta simile. All’epoca le stime interne parlavano di qualche centinaio di apparati nel primo anno, ma quel risultato venne raggiunto in pochissimo tempo.»
Negli anni il servizio si è sviluppato seguendo l’evoluzione stessa della mobilità. Dal Telepass valido esclusivamente in Italia si è passati al Telepass Europeo, utilizzabile anche in Francia, Spagna e Portogallo, fino ad arrivare ai servizi complementari oggi inclusi nell’offerta TCS.
Oltre al telepedaggio, il dispositivo consente infatti l’accesso all’Area C di Milano per veicoli con targa svizzera, l’utilizzo di numerosi parcheggi convenzionati e, per chi viaggia in elettrico, l’accesso a una rete di ricarica con oltre 18’000 punti disponibili oltre confine. A
questi si aggiungono strumenti digitali come l’app Bloomoove Swiss, che permette di gestire in autonomia aspetti pratici come il cambio targa o la consultazione dei transiti.
Accanto alla componente tecnologica, il TCS ha inoltre sviluppato negli anni un servizio di assistenza sempre più orientato al supporto concreto dei Soci. Tra le novità introdotte recentemente figurano i controlli dedicati al corretto funzionamento del dispositivo presso diverse sedi sezionali TCS in Svizzera, inclusa Rivera, dove è presente anche un sistema che simula il funzionamento a distanza di una barriera autostradale. Dieci anni dopo il lancio, il Telepass TCS continua a rappresentare uno strumento pensato per semplificare i viaggi oltreconfine e accompagnare concretamente le esigenze quotidiane di chi si muove su due e quattro ruote.
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