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Domande frequenti sugli pneumatici

Per essere informati e fare la scelta giusta. Le nostre risposte alle domande più frequenti sul tema pneumatici.

FAQ acquisto degli pneumatici

Etichetta pneumatici europea: a cosa serve?

L’etichetta pneumatici è un’informativa ai consumatori obbligatoria nell’UE. Fornisce indicazioni relative alla sicurezza, quali l’aderenza sul bagnato, la resistenza al rotolamento e la rumorosità dei prodotti, fattori che consentono un primo vaglio dell’ampia offerta in commercio. Per un quadro completo del prodotto è indispensabile tener conto dell’insieme delle sue caratteristiche. Chi desidera informazioni esaustive farà affidamento sul test pneumatici del TCS. I modelli estivi vengono esaminati rispetto a 12, quelli invernali per 17 criteri.

Modifiche dal 1° maggio 2021
Finora l’acquirente non poteva distinguere gli pneumatici concepiti per diverse condizioni climatiche. Il nuovo label indicherà l’aderenza su neve e ghiaccio. Per meritarsi i simboli da neve e ghiaccio lo pneumatico dovrà aver superato le relative prove e l’idoneità della gomma alla guida invernale sarà attestata da uno o entrambi i simboli. Sarà quindi possibile individuare coperture adatte ai paesi centro-europei e altre destinate alle latitudini più nordiche. Cambierà anche la veste grafica della nuova etichetta pneumatici europea, che non si applica peraltro ai chiodati.

Come scegliere gli pneumatici e a quale dicitura fare attenzione?

Esempio: 195/65 R 15 91 H. Le dimensioni ammesse per la vettura (195/65 R 15) ed ulteriori indicazioni importanti si trovano nel manuale d’uso, in particolare l’indice di carico (91) e di velocità (H). Il primo specifica il carico massimo che il pneumatico può portare in base al peso totale del veicolo; il secondo la velocità massima per la quale il prodotto è stato omologato.

Tale valore si riferisce alla velocità massima consentita per la relativa vettura e non al limite di velocità legale vigente sulle strade pubbliche. Un altro elemento importante è il DOT con la data di produzione del pneumatico. Dato che sono soprattutto le prestazioni sul bagnato a peggiorare con l’età e i chilometri percorsi, le gomme non dovrebbero essere più vecchie di otto anni.

Prescrizioni in materia di velocità massima
Nel caso degli pneumatici estivi, l'indice di velocità indicato nel pneumatico deve sempre corrispondere almeno alla velocità massima del veicolo, indipendentemente dalla velocità a cui quest'ultimo è condotto. Dal 15 gennaio 2017 gli pneumatici invernali non adatti alla velocità massima raggiungibile dal veicolo, devono essere contrassegnati con il simbolo del fiocco di neve. Alle gomme puramente M+S si applicano invece le disposizioni valevoli per gli estivi.

Acquisto pneumatici: su Internet o nei negozi specializzati?

I pneumatici svolgono un ruolo importante per la sicurezza, per cui si consiglia di acquistarli nel commercio specializzato. Qui si usufruisce di un servizio completo, assistenza, consulenza e montaggio inclusi. In caso di problemi o danni ci si potrà rivolgere ad un garage/interlocutore sul posto per accertare le prestazioni in garanzia.

Profilo degli pneumatici nuovi ?

Il grado di sicurezza degli pneumatici è determinato essenzialmente dalla profondità del battistrada; per pneumatici nuovi di fabbrica non vi sono peraltro prescrizioni per quanto ne riguarda lo spessore.
Il profilo delle gomme varia da un costruttore all'altro e dipende dalla dimensione e dal modello di pneumatico. In genere la profondità è di rispettivamente 8 e 9 mm per gli estivi ed invernali. Abbiamo comunque constatato che il profilo dei prodotti nuovi tende a diminuire e talora vengono commercializzati freschi di fabbrica con appena 7 mm. Lo spessore del battistrada non è però sempre un indicatore determinante per la durata chilometrica. È quanto emerso dalle prove d’usura effettuate sugli estivi ed invernali nell’ambito degli ultimi test pneumatici.
L‘abrasione cui è soggetto uno pneumatico dipende infatti anche dalla mescola di gomma, nonché dalla scolpitura dell’impronta e dalla struttura della carcassa. Ciò spiega ad esempio perché un brand d’alta gamma come Continental o Michelin si consuma di appena 1,5 mm su 10 000 km percorsi mentre un marchio più economico quale Toyo o Infinity perde 2– 3 mm sulla stessa distanza.
Uno pneumatico con meno profilo è più diretto da guidare. Meno profondo è il battistrada, più rigido è lo pneumatico e più precisa la risposta di sterzo. Ciò agevola le manovre di scansamento e le frenate d’emergenza in condizioni limite. Ricordiamo che il disegno e la profondità del battistrada sono essenziali per la resistenza all’aquaplaning. Le gomme estive della dimen-sione 235/55 R17 con il minor profilo residuo perdono aderenza già a 80 km/h, quelli con il battistrada più profondo a 86 km/h (criterio esaminato: «Aquaplaning longitudinale» su pista coperta da 8 mm d’acqua).

Qualità degli pneumatici: i più costosi sono i migliori?

No. I test del TCS hanno ripetutamente contraddetto questa «regola». È opportuno scegliere le gomme in base ai risultati dei test nonché secondo le proprie esigenze individuali, non in base al prezzo. Il TCS consiglia di optare per modelli giudicati buoni, procurandosi più offerte in modo da poter confrontare i prezzi, montaggio compreso.

Cosa sono gli pneumatici ricostruiti?

La ricostruzione è una tecnica da tempo usata per gli pneumatici dei veicoli commerciali, agricoli e persino da corsa.
Pneumatici ricostruiti o ricoperti sono pneumatici perfettamente efficienti. Vengono realizzati a partire da pneumatici giunti a fine ciclo, perlopiù di marca, che le aziende specializzate raccolgono e sottopongono al processo di ricostruzio¬ne.
Le carcasse degli vecchi pneumatici raccolti vengono ispezionate con scanner laser per identificare quelle avariate, da scartare. La ri¬costruzione si realizza mediante un processo che prevede la rimozione del battistrada consumato e la posa di un nuovo strato (mescola di gomma e profilato) fatto aderire mediante vulcanizzazione. Se la copertura può considerarsi nuova a tutti gli effetti e di qualità equiparabile ad una gomma originale, la carcassa, essendo usata e con un notevole chilometraggio alle spalle, non avrà la stessa longevità. Il ciclo di lavorazione ha però un impatto ecologico inferiore in quanto si riutilizza gran parte della carcassa e quindi richiede meno materie prime pregiate quali caucciù o acciaio.
Il TCS ha svolto diversi test dal 2003 ad oggi. Se i primi invernali rigenerati risultavano squilibrati ed accusavano debolezze su neve, strade bagnate e asciutte, lo standard è migliorato negli anni. Tuttavia, gli pneumatici riciclati non possono ancora competere con i prodotti di nuova fabbricazione dei migliori brand.
Cause possibili: per la ricostruzione vengono utilizzate carcasse usate che variano da marca a marca. Su queste vengono posti i battistrada nuovi, sviluppati e realizzati (disegno, mescola di gomma) dai singoli ricostruttori. V'è quindi il rischio di montare quattro coperture diverse sulle ruote, ciò che influisce sul loro comportamento, sebbene il profilo sia identico.
La stabilità di guida può risultare alterata e mettere in difficoltà il conducente inesperto che si trovi ad affrontare situazioni critiche.


FAQ gomme estive, invernali & 4 stagioni

Qual è il profilo minimo richiesto per gli estivi?

La legge prescrive uno spessore del battistrada di almeno 1.6 mm. Tuttavia, le qualità del pneumatico cominciano a degradare prima, incidendo sulla sicurezza di guida. Si raccomanda di sostituire il pneumatico quando il profilo raggiunge i 3 mm sul tutta la sua larghezza (non considerare solo la spalla). Il conducente è sanzionabile anche se le gomme, pur conservando il profilo minimo richiesto, sono usurate in modo eccessivo in punti diversi.

Qual è il profilo minimo richiesto per gli invernali?

La legge prescrive uno spessore del battistrada di almeno 1.6 mm. Tuttavia, le qualità del pneumatico cominciano a degradare prima, incidendo sulla sicurezza di guida. Si raccomanda di sostituire il pneumatico quando il profilo raggiunge i 4 mm sul tutta la sua larghezza (non considerare solo la spalla). Il conducente è sanzionabile anche se le gomme, pur conservando il profilo minimo richiesto, sono usurate in modo eccessivo in punti diversi.

Qual è il profilo minimo richiesto per gli pneumatici all season?

La legge prescrive uno spessore del battistrada di almeno 1.6 mm. Tuttavia, le qualità del pneumatico cominciano a degradare prima, incidendo sulla sicurezza di guida. Si raccomanda di sostituire lo pneumatico all season quando il profilo raggiunge i rispettivamente 4 e 3 mm sul tutta la sua larghezza (non considerare solo la spalla). Il conducente è sanzionabile anche se le gomme, pur conservando il profilo minimo richiesto, sono usurate in modo eccessivo in punti diversi.

Gomme invernali d'estate: è sensato «finirle»?

Non è vietato farlo. La gomma invernale con un profilo inferiore ai 4mm perde le sue specifiche proprietà studiate per la stagione fredda. Sembrerebbe quindi lecito utilizzarle anche dopo l’arrivo della bella stagione fintantoché non si sono consumate oltre gli 1.6 mm di profilo richiesti.

Siccome gli invernali, detti pure «termici» offrono una minore aderenza su strada asciutta rispetto ai copertoni estivi, il TCS ne sconsiglia l’utilizzo in estate. Infatti, con il loro particolare battistrada e la speciale mescola risultano del tutto inadeguati ad affrontare le strade durante il periodo caldo dell’anno.

Non solo, la guida con gli invernali durante la stagione calda comporta tutt'una serie di rischi e possibili svantaggi:

  • minore stabilità a causa dei tasselli più piccoli
  • velocità massima ridotta (rischio di aquaplaning)
  • rumorosità
  • maggior consumo di carburante
  • usura più rapida

Il codice stradale svizzero prescrive l’uso di pneumatici invernali?

No. In Svizzera non vige l’obbligo legale di guidare con gomme invernali nei mesi freddi. Il conducente deve però aver la perfetta padronanza del mezzo in ogni circostanza. Chi provoca un incidente al volante di un’auto non equipaggiata a dovere, rischia una riduzione delle prestazioni o un’azione di regresso da parte dell’assicurazione.

Quando è il momento giusto per cambiare gli pneumatici? Posso aspettare che nevichi?

No. È importante montare gli invernali tempestivamente, in via di principio vale: gli invernali si calzano da O a P, cioè da ottobre fino a Pasqua. Se tuttavia la meteo lo impone vanno messi prima o tenuti più a lungo prima di sostituirli con gli estivi.

Pneumatici 4 stagioni: sono un’alternativa valida agli invernali?

L'innovazione ha fatto sì che i moderni all season riescano a competere con estivi ed invernali classici di buona qualità in singoli criteri. Considerandoli nella loro totalità non possono però sostituirsi ai prodotti concepiti per la relativa stagione. Se convincono in condizioni estive mostrano debolezze su neve, se invece forniscono prestazioni valide nelle discipline invernali accusano degli svantaggi sull'asciutto.

Gli pneumatici invernali sono efficaci soprattutto sulla neve?

Rispetto agli pneumatici estivi gli invernali performano meglio a temperature basse e sul ghiaccio. Su pista scivolosa e gelata offrono una maggiore aderenza rispetto agli estivi.

Stabilità di marcia: bastano due pneumatici invernali davanti?

Assolutamente no! È vero proprio il contrario: per garantire la stabilità è sull’asse posteriore che vanno montati gli pneumatici migliori.

FAQ manutenzione degli pneumatici

Durata dello pneumatico: come allungarla?

In curva, accelerazione e rallentamento i copertoni devono resistere a delle forze che agiscono in diverse direzioni. Denotano segni d’usura diversi sui due assi a dipendenza della distribuzione della massa e del tipo di trazione. Coloro che percorrono molti chilometri possono prolungare la vita delle gomme cambiandole da un asse all’altro nel corso della stagione. Attenzione però al senso di rotazione e alle istruzioni riportate nel manuale della vettura.

Pressione dell’aria nelle gomme: quali errori evitare?

Si consiglia di controllare la pressione regolarmente a gomma fredda, in generale una volta al mese, compresa la ruota di scorta. Guidando con una pressione scarsa la sicurezza di guida ne risente e la spalla delle gomme si consuma più rapidamente.

La corretta pressione per il proprio pneumatico è riportata nel manuale d’uso della vettura, sullo sportellino del carburante o nel vano porta. A vettura carica o viaggiando a ritmi sostenuti è opportuno aggiungere circa 0.2 bar. È possibile aumentare la pressione di anche 0.5 bar. In tal caso, le gomme rotolano più facilmente, con tendenziale perdita di comfort.

Stabilità della vettura: occhio al montaggio delle ruote?

L’asse posteriore contribuisce alla stabilità della vettura, ragione per cui le gomme meno consumate vanno montate dietro. In base alle prove di sicurezza svolte consigliamo di badare a che la differenza nella profondità del battistrada non superi 1 mm sull’asse posteriore e anteriore.

Situazioni critiche si verificano soprattutto su fondo bagnato. Quando le ruote anteriori si staccano dall’asfalto per effetto dell’aquaplaning la vettura diventa temporaneamente inmanovrabile, ma si riesce a tenere la traiettoria. È invece molto più difficile gestire la vettura che sbanda di coda a causa della perdita di aderenza delle ruote posteriori.

Equilibrio: e se si perde un peso?

Per la sua distribuzione non uniforme v’è sempre il rischio che una massa che gira intorno ad un asse si sbilanci. Se il fenomeno interessa le ruote anteriori, ciò provoca delle vibrazioni al volante. Scosse continue possono peraltro affaticare le sospensioni, per cui vale la pena riequilibrare le ruote ad ogni cambio delle gomme.

Valvole: perché sostituirle quando si cambiano gli pneumatici?

Viaggiando ad alta velocità le valvole sono esposte a enormi forze centrifughe. Valvole di caucciù logorate possono non resistere e provocare una fuoriuscita latente di aria che spesso passa inosservata. È buona norma sostituire le valvole al momento di cambiare le gomme, si spende poco e si guadagna in sicurezza.

Bulloni delle ruote: quanto stringerli?

La stretta giusta è quella indicata dal produttore e va scrupolosamente seguita. Non andare «a naso»! Bulloni avvitati approssimativamente possono compromettere la sicurezza; si consiglia pertanto di far eseguire questo lavoro a persone esperte con una chiave dinamometrica.

Età dello pneumatico: dopo quanti anni occorre sostituirlo?

Le prestazioni delle gomme non dipendono soltanto dal loro profilo bensì pure dall’età. La mescola di caucciù si inaridisce e si sgretola con il tempo, ciò che influisce negativamente sul comportamento di marcia, in particolare su fondo bagnato. Pneumatici costruiti oltre 8 anni prima non vanno quindi più utilizzati per quanto il battistrada possa essere ancora buono. Questo problema si pone spesso sui rimorchi che percorrono pochi chilometri all’anno.

Gonfiaggio all’azoto: vale la pena?

No. Pneumatici gonfiati all’azoto tendono a registrare una più lenta perdita di pressione, dato che il gas si diffonde meno rapidamente dell’aria. Tuttavia, se la valvola non è ermetica o se il copertone è danneggiato neanche questo espediente consente di impedire il calo della pressione di gonfiaggio.

D’altronde il pneumatico gonfiato con aria «normale» – peraltro gratis – contiene ben il 78% di azoto, mentre in quello gonfiato con azoto v’è sempre un residuo di aria circostante. Si spende quindi parecchio per qualche % di azoto in più. Inoltre pure con l’azoto si dovrà controllare regolarmente la pressione, ed il tempo per farlo è lo stesso.

Stabilità di marcia: bastano due pneumatici invernali davanti?

Assolutamente no! È vero proprio il contrario: per garantire la stabilità è sull’asse posteriore che vanno montati gli pneumatici migliori.

È problematico guidare con quattro pneumatici ognuno con battistrada diversi?

Sì. È importante che almeno sullo stesso asse si montino pneumatici identici per dimensione, marca e profondità del battistrada. Neanche i moderni sistemi di assistenza potrebbero compensare gli effetti negativi di pneumatici inadeguati.

FAQ test pneumatici

Non trovate la dimensione delle vostre gomme nei risultati?

È vero che il TCS non potrebbe testare gli pneumatici in tutte le dimensioni. Tuttavia, i risultati di una particolare misura sono applicabili anche alle dimensioni precedenti e seguenti (+/- 10 mm), purché di marca, tipo e diametro identici. Inoltre, è importante che i modelli confrontati abbiano lo stesso indice di carico e di velocità. Ecco alcuni esempi di dimensioni comparabili:

Misura precedente

Misura testata

Misura precedente

185/65R15 91T

195/65R15 91T

205/65R15 91T

195/55R16 91V

205/55R16 91V

215/55R16 91V

165/65R14 82T

175/65R14 82T

185/65R14 82T

Misura precedente

185/65R15 91T

Misura testata

195/65R15 91T

Misura precedente

205/65R15 91T

Misura precedente

195/55R16 91V

Misura testata

205/55R16 91V

Misura precedente

215/55R16 91V

Misura precedente

165/65R14 82T

Misura testata

175/65R14 82T

Misura precedente

185/65R14 82T

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