I propulsori ibridi diminuiscono i consumi e il CO2

Il catalogo dei consumi, sempre aggiornato, suddivide dal profilo energetico, in diverse categorie, le nuove automobili più economiche. Anche se il consumo effettivo è, di regola, superiore al consumo normalizzato, quest’ultimo funge sempre da guida e da termine di paragone. Esso è calato fortemente negli ultimi 16 anni e anche le emissioni di CO2 sono diminuite in media di oltre il 30%.

01 febbraio 2018

Nel 2000, considerando tutti i tipi di carburante, il consumo medio era di 8,47 l/100 km; nel 2016 è diminuito del 32%, scendendo a 5,79 l/100 km. Durante lo stesso periodo, le emissioni medie di CO2 sono calate del 34%, da 204 g/km a 134 g/km. Questa sensibile diminuzione è riconducibile allo sviluppo tecnico dei sistemi di propulsione tradizionali (riduzione delle cilindrate, tecnologia turbo e ibrida, sistema automatico start-stop, ecc.) e all’aumento dei veicoli a propulsione ibrida ricaricabile ed elettrica. 

Foto
 

Il consumo normalizzato è un buon riferimento nonostante le differenze

Anche se il consumo effettivo è superiore al quello normalizzato, l’etichetta energetica e il catalogo dei consumi sono una buona base di riferimento per l’acquirente di una nuova automobile. Un veicolo inserito in una efficiente categoria energetica è anche economo sulla strada. Il catalogo dei consumi indica dunque i veicoli energeticamente più efficienti per categoria e per tipo di carburante. Tra gli oltre 3000 modelli catalogati, il 38% ca. è dotato di un motore diesel e il 4% è a propulsione ibrida o elettrica. Oltre il 40% di tutte le vetture elencate consuma 5 litri o meno, ogni 100 km; 371 modelli consumano 4 litri o meno ogni 100 km. 

Meno motori diesel e più propulsori ibridi

Le esigenze delle nuove vetture sono in costante aumento soprattutto nella categoria delle piccole e compatte. Il numero dei motori diesel diminuisce, mentre aumenta l’offerta di propulsioni ibride. Toyota, pioniere dei sistemi ibridi, ha recentemente annunciato di rinunciare in futuro ai motori diesel per tutte le utilitarie. 

I modelli ibridi consumano meno delle versioni a benzina

Il TCS ha sottoposto a test due Suzuki Baleno e due Toyota Yaris, una ibrida e l’altra a benzina, per verificare la differenza di consumo delle due motorizzazioni. Il modello ibrido di Baleno ha consumato 4,5 l/km, ossia 0,6 in meno della versione a benzina, mentre per la Yaris, l’ibrida ha utilizzato 4,7 l/100 km, meno di 0,7 l/100 km rispetto al modello a benzina. In entrambi i casi, il consumo delle ibride è stato di oltre il 10% inferiore. 

Il catalogo dei consumi è consultabile gratuitamente all’indirizzo internet: www.verbrauchskatalog.ch

Informazioni gratuite e aggiornate su oltre 3‘000 veicoli

Sul mercato svizzero sono proposti circa 3000 modelli di vetture nuove. Sebbene la maggior parte di loro disponga ancora di un propulsore convenzionale (96% del totale, ossia il 58% a benzina e il 38% diesel), i costruttori propongono sul mercato sempre più nuove tecnologie. Attualmente ci sono 120 propulsioni alternative, come quelle ibride, ibride ricaricabili ed elettriche. Due di queste sono di un tipo particolare con un’autonomia prolungata (BMW i3) e un motore a idrogeno (Hyundai ix35). Gli amanti dei motori a combustione possono anche optare per il gas naturale: il gruppo Volkswagen, come pure Fiat, Mercedes-Benz e Opel offrono tre dozzine di varianti di modelli del genere. Questa vasta gamma dovrebbe dunque bastare per rispondere a ogni esigenza individuale ed offrire una soluzione appropriata per tutte le possibilità di ricarica.  

Renato Gazzola
Renato Gazzola
Telefono +41 79 686 08 80
Condividere
Newsletter
Reti sociali
Rivista Touring
Nuovi prodotti & giubilei
 
Si prega di pazientare un attimo
Stiamo ottimizzando il nostro sito, ciò che può comportare tempi di caricamento più lunghi.