Finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria

Ci impegniamo in favore di un finanziamento sano e duraturo delle infrastrutture ferroviarie.


Proposta FAIF

Il progetto FAIF prevede in particolare la sostituzione del Fondo FTP con un Fondo globale per l’infrastruttura ferroviaria (FinFer), non limitato nel tempo.

Le ferrovie sono confrontate con un ricorrente problema di finanziamento. Il progetto FAIF, approvato dal Parlamento nella sessione estiva 2013, prevede in particolare la sostituzione del Fondo FTP con un Fondo globale per l’infrastruttura ferroviaria (FinFer), non limitato nel tempo. Questo fondo globale (FinFer) servirà a finanziare la manutenzione e la gestione della rete, l’ampliamento della stessa, nonché a rimborsare il debito del Fondo FTP.

La nostra posizione

Il TCS saluta il progetto di finanziamento e di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (FAIF)

Ha tuttavia criticato le seguenti misure:

  • La riduzione della deduzione fiscale delle spese di trasporto per i pendolari
  • Il dirottamento duraturo degli introiti degli oli minerali, originariamente attribuiti alla strada

Il TCS esige uno strumento di finanziamento simile per la strada e compensazioni per le sovvenzioni incrociate supplementari.

"Sì" al progetto FAIF

Popolo e cantoni hanno detto "Sì" al progetto di finanziamento e ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (FAIF). Ora chiediamo un fondo equivalente per l’infrastruttura stradale.

Il FAIF, mettendo nello stesso fondo i costi di ampliamento e quelli consecutivi (manutenzione e gestione), permette di garantire a lungo termine una migliore gestione dei costi della ferrovia. Inoltre, questo progetto dà alla Confederazione più mezzi e flessibilità per la realizzazione di progetti prioritari, in particolare sull’Altipiano e tra i grandi agglomerati. Con il FAIF disponiamo di uno strumento di finanziamento efficiente per lo sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria. In definitiva, si tratta di un "Sì" alla mobilità. Ora, è la volta della strada.

Infatti, la rete stradale nazionale è stata pianificata negli anni 1960 e non risponde più alle necessità del 21.esimo secolo. Le ore trascorse in colonna registrano una crescita esponenziale e costano caro alla collettività. Questa situazione è dovuta a un’importante carenza di pianificazione e d’investimento, in corso da quasi vent’anni. Occorre dunque dare la priorità assoluta a un programma di sviluppo della rete nazionale - attualmente sovraccarica - basato sulla domanda, affinché la circolazione stradale possa in futuro essere nuovamente fluida.

Per garantire il finanziamento del futuro programma di sviluppo dell’infrastruttura stradale, è indispensabile disporre di uno strumento equivalente al fondo ferroviario. L’istituzione di un fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA), ancorato nella Costituzione, è in fase di realizzazione. In quest’ambito, ci impegniamo affinché la Confederazione investa nell’infrastruttura stradale una fetta più consistente degli introiti provenienti dagli utenti della strada. In questo modo, la costruzione, la gestione e la manutenzione dell’infrastruttura stradale potranno essere finanziati per mezzo degli attuali introiti del traffico stradale. 

L’iniziativa ATA per i trasporti pubblici è stata ritirata

Mentre gli autori dell’iniziativa rivendicavano, per così dire, "soltanto” la metà dei fondi attribuiti alla strada, il testo sottoposto al Parlamento esigeva in realtà il 70% dei finanziamenti dedicati all’infrastruttura stradale. Questa iniziativa eccessiva, che avrebbe rimesso in causa l’intero finanziamento della strada, è fortunatamente stata ritirata.

Occorre ricordare che il 25% degli introiti attribuiti alla circolazione stradale è attualmente utilizzato in Svizzera per finanziare i trasporti pubblici (NLFA, traffico combinato, progetti ferroviari d’agglomerato), pari a un miliardo di franchi all’anno. Se a questo importo si aggiunge la metà delle entrate sui carburanti, rivendicata dall’ATA, si arriva a un totale di quasi il 70% di introiti attribuiti alla strada che sarebbe stata dirottata in favore dei trasporti pubblici.

Inoltre, va precisato che la rete stradale garantisce oggi quasi tre quarti della prestazione di trasporto allorché i trasporti pubblici ne forniscono solo il 20%. Al contrario, la Confederazione stanzia oggi quasi il doppio, ossia 5 miliardi di franchi circa per i trasporti pubblici, contro 2.8 miliardi circa per la strada.

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