Mal di mare – come prevenirlo

Nove persone su dieci soffrono almeno una volta nella vita di mal di mare. Per rimediare bastano un paio di accorgimenti o anche dei farmaci.


Ciò che vediamo non corrisponde a ciò che sentiamo

Il mal di mare rientra tra la cosiddetta chinetosi, una malattia da movimento, che può colpire le persone sugli autobus, in auto, sugli aerei o appunto sulle navi.

Il mal di mare insorge a causa di un cosiddetto "sensory mismatch": ciò che un passeggero vede nella cabina, cioè uno spazio rigido, non corrisponde a ciò che sente, i movimenti delle onde. I recettori della posizione della muscolatura e dell’articolazione, in particolare l’organo dell’equilibrio, non inviano i segnali attesi dall’impressione ottica. Di conseguenza, il nostro cervello è confuso e il corpo avverte dapprima del malessere. I sintomi tipici della prima fase del mal di mare sono: andare a sbattere, sensazione di pressione, pallore e stanchezza. Infine si ha la nausea.

Scopolamina e antistaminici

A causa delle impressioni discordi, il corpo è quindi soggetto a stress ed emana ormoni da stress, tra cui l’istamina, che ad elevata concentrazione produce i noti sintomi di nausea e vomito. Per questo motivo, molti dei farmaci prescritti contro il mal di mare sono antistaminici, spesso sotto forma di compresse o gomme da masticare. Nei casi più gravi si ricorre alle iniezioni. Altrettanto ben accetti sono i farmaci contenenti il principio attivo della scopolamina, che ha un effetto leggermente tranquillizzante e inibisce lo stimolo a vomitare.

Tuttavia, entrambi i gruppi di farmaci non sono esenti da possibili effetti collaterali. Gli antistaminici possono indurre stanchezza e la scopolamina può addirittura provocare allucinazioni. Quindi, anche se la maggior parte dei farmaci contro il mal di mare non necessitano di una ricetta medica, non dovrebbero essere assunti in maniera sprovveduta.

Accorgimenti alternativi

Per potersi godere il viaggio senza farmaci e senza il mal di mare, è possibile ricorrere anche a degli accorgimenti alternativi. Primo fra tutti, fissare l’orizzonte. Se ciò non è possibile, perché ad esempio la cabina si trova all’interno della nave, si possono usare degli occhiali speciali con orizzonte artificiale, che tra le lenti doppie contengono del liquido in grado di riprodurre l’inclinazione in cui la nave effettivamente si trova. Inoltre, anche varie tecniche di rilassamento aiutano ad alleviare la nausea. Chi dorme un po’, fa abbassare lo specchio di stress nel corpo e le impressioni sensoriali fastidiose vengono registrate di meno.

Contro il mal di mare hanno un effetto controproducente la lettura, i cattivi odori, la stanchezza e la privazione di sonno. Si dovrebbe rinunciare anche all’alcol o ai cibi contenenti istamina, come il tonno o il salame. Se tutto ciò non è efficace, allora ci si può per lo meno consolare con la certezza che il corpo dopo due o tre giorni si abitua alle nuove condizioni e che il mal di mare regolarmente cessa.

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