Il primario riguardo il tema del morbillo

«Vaccinarsi è l’unica protezione»


Il Prof. Dr. med. Aristomenis Exadaktylos, primario e direttore dell‘Universitäres Notfallzentrum (Inselspital di Berna), riguardo il tema del morbillo.

Signor Exadaktylos, l‘Organizzazione mondiale della sanità OMS si era preposta l’obiettivo di eliminare il morbillo entro il 2010. Come mai questo obiettivo non è ancora stato raggiunto?
Secondo l‘UFSP, in Svizzera in gennaio e febbraio del 2019 sono stati registrati 50 casi di morbillo. Ciò significa un massiccio aumento se messo a confronto con i 12 casi dello stesso periodo dell’anno prima. Circa un terzo delle persone colpite erano bambini con meno di 10 anni. Il 92% delle persone colpite non erano vaccinate. Non è quindi necessario chiedersi quali fossero le cause. 

In che modo viene trasmesso il morbillo?
Il virus del morbillo viene trasmesso attraverso un’infezione aerosol (secrezioni ecc), per esempio attraverso la tosse o gli starnuti. 

Perché è bene farsi vaccinare contro il morbillo?
Innanzitutto va detto che la maggior parte delle persone si fa vaccinare contro il morbillo. La copertura vaccinale equivale all‘87% nei bambini che hanno 2 anni, e al 93% nei 16enni (con due dosi). In Svizzera, la vaccinazione comprende 2 dosi di vaccino contro morbillo, orecchioni e rosolia (vaccino MPR). Essa protegge per tutta la vita dalle complicazioni di tali malattie. In questo modo, nel 2017 l’OMS ha potuto per la prima volta confermare che si è stati in grado di bloccare la diffusione endemica del virus del morbillo. A lunga durata, il morbillo potrebbe però essere sterminato, se almeno il 95% dei bambini nonché tutti gli adulti nati dopo il 1963 sono protetti da due dosi di vaccino. 

Come mai molti genitori considerano il morbillo una malattia innocua?
Il morbillo non è una varicella, ma una malattia da prendere sul serio, un’infezione che può comportare ulteriori infezioni, come per esempio pneumonie, ma anche gravi otiti e encefaliti. Probabilmente, questa malattia è stata dimenticata poiché durante molto tempo abbiamo vissuto il morbillo solo come un fenomeno marginale. 

Che cosa ne pensa di un obbligo di vaccino?
Non mi piacciono gli obblighi, ma nel caso del morbillo sarei a favore di una forte raccomandazione, poiché decorsi complicati ed eruzioni di questa malattia possono colpire anche tutta una società ed essere letali. Un vaccino è possibile a ogni età ed è considerato molto sicuro. 

Quali sintomi si manifestano in caso di un’infezione da morbillo?
Il morbillo di solito decorre in due fasi: i primi sintomi si manifestano solitamente ca. da 7 a 21 giorni dopo l’infezione e assomigliano a un’influenza, con febbre, stanchezza, mal di pancia, infiammazione della gola, del naso e della faringe, tosse e raffreddore. Dopo un lieve miglioramento dei sintomi e dopo che i virus del morbillo hanno indebolito fortemente il nostro corpo, questi passano alla seconda fase del loro attacco al nostro sistema immunitario, il quale reagisce di nuovo con un forte aumento della febbre. I sintomi appena descritti si rinforzano ancora di più, la classica eruzione cutanea da morbillo viene ad aggiungersi e la persona colpita si sente ancora più indebolita. 

Il morbillo arriva anche dall’estero. Come ci si potrebbe proteggere in futuro?
È vero, il morbillo viene portato anche da altri Paesi. L’unico modo per proteggersi consiste nel farsi vaccinare.


Non utilizzate queste informazioni come base assoluta per le decisioni sulla salute. In caso di problemi alla salute consultate il vostro medico o farmacista. Navigare su internet non sostituisce la consultazione medica.

Per considerazioni e input, potete contattarci per Email: mdtcsch

Inselspital

Questo articolo è stato realizzato con la collaborazione del Prof. Dr. med. Aristomenis Exadaktylos, primario e direttore dell’Universitäres Notfallzentrum Inselspital (Universitätsspital di Berna).

www.insel.ch

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