Periodicamente abbiamo notizia di incidenti con bilanci mortali causati da «pirati della strada».
La maggioranza dei conducenti, compresi molti giovani, hanno in realtà un comportamento responsabile alla guida. Per questo motivo il TCS è contrario ad una sanzione collettiva che limiti la potenza dei veicoli, così come hanno recentemente chiesto alcuni giornalisti e politici. Questa minoranza di conducenti non deve in alcun modo continuare a danneggiare tutti gli altri utenti della strada.
Per quanto concerne l’iniziativa popolare contro i pirati della strada, il TCS capisce le motivazioni della Fondazione «Road Cross». Ritiene comunque che questo problema deve essere regolarizzato tramite la legge e non a livello di Costituzione.
È giusto qualificare i pirati della strada e punire severamente i conducenti di veicoli che violano intenzionalmente le regole basilari della circolazione stradale, che organizzano gare private su strada e che se ne fregano se tramite il loro atteggiamento irresponsabile possono provocare morti e feriti gravi.
Questa iniziativa crea una buona base di riflessione per definire chi è un pirata della strada.
Già durante l'estate del 2004, il TCS ha organizzato una campagna per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema dell'eccessiva velocità.
Il TCS si è impegnato a livello di formazione in 2 fasi (patente in prova); questa formazione rappresenta uno strumento efficace per migliorare la sicurezza stradale tra i giovani.
Il TCS s'impegna a favore dell'introduzione di pene severe per i conducenti pericolosi (omicidio, anche premeditato) secondo la giurisprudenza del Tribunale federale.
Il TCS raccomanda dei corsi obbligatori con sostegno psicologico per i conducenti pericolosi già identificati.
Limitare la potenza dei veicoli non servirà a nulla: infatti il superamento dei limiti di velocità negli agglomerati non è necessariamente legato alle auto dalla potenza molto elevata.
Inoltre, anche introducendo una simile limitazione di potenza, nessuno potrà impedire ad un giovane di appropriarsi della potente automobile del padre.
Il principale inconveniente della limitazione di potenza è che sarà impossibile per i giovani conducenti guidare l'automobile dei genitori.
Non è giusto mettere tutti i conducenti sullo stesso piano.
Da decenni il TCS consiglia di seguire, in tutta sicurezza, dei corsi di perfezionamento, durante i quali i partecipanti possono capire fino in fondo quali sono i propri limiti e non i limiti del veicolo.
I costi elevati dei premi assicurativi riescono a "raffreddare" i giovani conducenti.