Turbosiesta

Ti è gia successo di essere sul punto di addormentarti al volante? Mentre guidi ti bruciano gli occhi oppure sbadigli in continuazione?

Guidare stanchi è pericoloso. Infatti il TCS supporta Turbosiesteur, che si batte per una turbosiesta di 15 minuti quando la stanchezza si fa sentire al volante.

Quasi un incidente su cinque da ricondurre alla stanchezza al volante

«C’è soltanto un modo per far svanire davvero la stanchezza: la Turbosiesta!», afferma Nathalie Wirtner Julmi, responsabile delle campagne all’Ufficio prevenzioni infortuni (upi). Si chiama così la campagna pluriennale, alla quale partecipa anche il TCS. Sono in programma brillanti spot pubblicitari, che in questi giorni iniziano a passare sullo schermo, cartelloni e anche una presenza su Facebook.

La «Turbosiesta» intende promuovere un sonnellino di 15 minuti quando si fanno notare i segni della stanchezza. La siesta può avvenire in un’area di servizio autostradale oppure in un qualsiasi parcheggio.

Una campagna - un grande potenziale

La grande campagna, finanziata dal Fondo della sicurezza stradale e sostenuta anche dal Touring Club Svizzero, risponde a un’esigenza, come dimostra uno sguardo alla statistica degli incidenti: secondo Magali Dubois, portavoce dell’upi per la Romandia, il 4% circa di tutti gli incidenti sono da ricondurre ufficialmente al fattore stanchezza. Verosimilmente, però, all’affaticamento al volante sono da addebitare dal 10 al 20% degli incidenti. È quindi giunto il momento di porvi un limite.