Posizione del TCS : contrassegno autostradale

Berna, il 18 gennaio 2012 - Per il TCS non vi è alcun motivo, al momento, che giustifichi l’aumento a 100 franchi del prezzo del contrassegno autostradale per finanziare 400 km di strade cantonali. Il TCS si oppone a questa inaudita ripercussione sugli utenti degli oneri cantonali.

Nel quadro dell'adeguamento del decreto sulla rete delle strade nazionali, come pure della suddivisione dei compiti tra Berna e i cantoni, la Confederazione - dal 1. di gennaio 2008 proprietaria della rete delle strade nazionali - si è accollata l’onerosa manutenzione di 400 km di strade cantonali: circa 300 milioni di franchi all’anno, finora sopportati in buona parte dai cantoni.


La Confederazione vuole compensare questa maggiore uscita aumentando gli introiti provenienti dalle tasse stradali. A tale scopo, il prezzo del contrassegno autostradale dovrebbe salire a 100 franchi. Per il TCS non vi è alcuna ragione di chiamare gli automobilisti alla cassa, per di più senza offrire un sostanziale plusvalore. Secondo il TCS, grazie al continuo finanziamento delle strade, la Confederazione dispone inoltre di sufficiente spazio di manovra per far fronte a un trasferimento dei compiti di questa portata.


Il TCS approva il fatto che il Consiglio federale abbia riconosciuto la necessità di una pianificazione della rete stradale, che sia completata con la tangenziale di Morges e l'autostrada del Glatttal. Il TCS apprezza anche il progetto inteso a colmare le lacune dell'autostrada dell'Oberland zurighese. Il TCS sarà disposto ad accettare un rincaro della «vignetta» soltanto quando gli accantonamenti della Cassa stradale saranno scesi a una riserva di fluttuazione di CHF 500 milioni, conformemente a quanto promesso dal Consiglio federale nel nuovo ordinamento del finanziamento speciale.