Il leasing è in crescita più che mai. La piccola rata mensile per la splendida vettura porta a firmare subito il contratto. Ma può comportare conseguenze pesantissime.
Le statistiche dell’Associazione svizzera delle società di leasing (ASSL) e dell’Associazione degli importatori svizzeri di auto attestano che da anni più della metà delle automobili nuove vengono finanziate tramite leasing. Markus Hess, direttore dell’ASSL si rallegra: «Negli ultimi anni il leasing si è sviluppato in modo estremamente positivo». Anche durante l’anno di crisi 2009 il leasing sulle automobili private non ha conosciuto stagnazione.
Molti non si possono permettere i 50 000 franchi necessari per mettersi al volante di un’automobile all’ultima moda. Ma spendendo 800 fr. al mese si sta nel budget senza troppi problemi. Mario Roncoroni, direttore del Consultorio bernese per il risanamento dei debiti, descrive la situazione come un tunnel: «Molti non realizzano che 48 oppure 60 rate mensili rappresentano quattro o cinque anni». A ciò si aggiungono i costi regolari per l’assicurazione casco totale obbligatoria, quelli di uso e di manutenzione, nonché le tasse e le altre spese assicurative. «Anche queste voci vanno iscritte a bilancio prima di firmare un contratto di leasing». Un conteggio sbagliato può avere conseguenze nefaste, soprattutto se il destino colpisce duro, come ad esempio se ci si ritrova disoccupati o sopraggiunge un divorzio o la morte del coniuge». Se ci si separa durante la decorrenza del contratto di leasing, uno dei coniugi deve improvvisamente finanziare due nuclei familiari con un unico salario: «Spesso la situazione diventa insostenibile».
Fattura salatan questi casi il leasing non sta più nel bilancio. Ma se si restituisce la macchina prima della scadenza del contratto, di solito viene richiesto un rincaro retroattivo, che viene calcolato secondo una tabella del valore residuo stampata a caratteri minuscoli. Roncoroni si ricorda di un signore che si era infilato in una via senza uscita: «La fattura finale per la disdetta del contratto di leasing ammontava a 24 000 fr., inclusi i costi di bonifica dell’auto e un supplemento per il chilometraggio in eccesso». Era finito davanti a un bivio senza scappatoie: «Non poteva permettersi più di pagare il leasing, ma neppure di restituire l’autovettura».
Importante suggerimento di Roncoroni: «Se proprio bisogna far ricorso ad una forma di finanziamento è meglio la via del credito». In questo caso si può vendere la macchina in caso di necessità e si ricevono indietro dei soldi. Per il leasing, invece, avviene esattamente il contrario: si restituisce l’auto e contemporaneamente si devono rimborsare dei soldi (cfr. riquadro pagina seguente). Inoltre, purtroppo molti sottoscrittori del leasing hanno l’illusione di poter tenere l’auto una volta finito il periodo del contratto: «Purtroppo ci sono sempre concessionari che, di nascosto dalla società di leasing, premono su questo tasto». È, invece, tipico che al termine del contratto l’auto debba essere restituita, come afferma Roncoroni.
Ma le società di leasing hanno presente che i clienti contraggono un debito? Afferma Markus Hess: «Le società di leasing sono obbligate dalla legge a condurre un severo esame della capacità di contrarre un credito». Tuttavia l’ASSL non sa esattamente quanti clienti del leasing disdicono in anticipo e devono restituire l’automobile, perché non possono più permettersi le rate del leasing.
I sondaggi condotti mostrano che in media le pendenze restano nell’ordine dell’uno o due percento e che le perdite debitorie si attestano normalmente sotto l’un percento dei canoni di leasing attualmente in vigore. Markus Hess sottolinea poi come, secondo le stime delle associazioni dei consumatori, il leasing non rappresenta «un motivo significativo dell’indebitamento dei nuclei familiari». Secondo le informazioni in possesso della sua associazione, si evince che «per quanto riguarda i pagamenti arretrati o la risoluzione anticipata del contratto non ci sono variazioni significative rispetto agli anni precedenti». Ciò dimostrerebbe «che le società di leasing esaminano con serietà i loro clienti».
Donne e uomini che varcano la soglia del consultorio bernese per ripianare i debiti, non hanno niente da ridere. Mario Roncoroni: «Tre contratti di leasing su quattro tra quelli che visioniamo contengono velate sanzioni per la clientela che paga in anticipo». Oltre all’ammortamento non coperto spesso vengono richiesti supplementi per altre migliaia di franchi. In casi del genere il consultorio impugna giuridicamente il conteggio finale della società di leasing.
Il Tribunale federale ha infatti chiarito che queste sanzioni nascoste non sono consentite. Molto spesso si può anche contestare la fattura finale perché «la verifica della capacità di contrarre il credito è stata carente». Secondo la legge sul credito al consumo, il creditore deve provare se il carico finanziario contratto con il leasing può ancora essere sostenuto dal bilancio a disposizione dei consumatori: «Prima di stipulare un leasing, consigliamo di contrarre un’assicurazione di protezione giuridica, in modo da potere permettersi un eventuale procedimento legale dopo la riconsegna dell’autovettura».
Testo: Kurt Venner / Photo: Mauritius Images
«Non lasciatevi illudere dalla pubblicità dei leasing con rate mensili basse. Non dimenticate che vi sono spese supplementari come riparazioni obbligatorie, valore residuo, casco totale obbligatoria ecc. La regola di base: moltiplicando la rata del leasing per 3 si ottengono i costi mensili totali dell’auto. Il leasing è la forma di finanziamento più frequente, appropriata soprattutto per le persone con una grande liquidità che non vogliono investire il proprio capitale né occuparsi troppo delle prestazioni (concessionari, manutenzione perfetta, assicurazione ottimale ecc.)».