I nuovi carburanti proposti attualmente suscitano interrogativi dai punti di vista dell’economia, dell’ecologia, della disponibilità e del mercato, interrogativi che concernono sia i carburanti che i veicoli che possono utilizzarli.
Le indicazioni sul consumo richieste devono essere rilevate conformemente alla direttiva UE; tuttavia, non è detto che tali dati rispecchino il consumo effettivo.
Dopo l'introduzione, nel 1996, del nuovo ciclo europeo di guida per automobili (NEFZ), il TCS ha testato 315 vetture diesel e a benzina, costatando, da tali prove che, negli ultimi dieci anni, l'industria dell'auto ha fatto un progresso tecnico nell’efficienza energetica di circa 2 l/100 km. La diminuzione dei consumi si conferma sia nei dati ottenuti in laboratorio dai costruttori, sia nei test reali.
Sebbene la differenza tra questi valori si sia ampliata, i due dati sono inferiori a dieci anni fa. Ora, il consumo medio può essere diminuito ogni anno di circa il 2%.
Le automobili moderne sono sempre più efficienti energeticamente e consumano meno. Tuttavia, i valori medi dei consumi, indicati dai costruttori, sono raggiunti solo in condizioni di laboratorio. Nella realtà, il consumo per ogni 100 km è di circa 1 litro superiore a quanto dichiarato dai dati di fabbrica.
Il maggior consumo reale è senz'altro spiacevole per il consumatore ma può essere ridotto con provvedimenti mirati, come la gestione intelligente e scorrevole del traffico e adottando uno stile di guida economico.
La quota di veicoli diesel messi in circolazione negli ultimi anni è aumentata dal 5% nel 1997 al 37% nel 2012. I motori diesel moderni hanno un’efficienza superiore rispetto a quelli a benzina. Essi possono vantare prestazioni di guida (valori di accelerazione, elasticità e velocità di punta) che non hanno nulla da invidiare ai motori a benzina. Contrariamente a quest’ultimi, grazie alla coppia molto elevata, tale prestazioni possono essere fornite già a partire da 1'600 giri il minuto. Questa caratteristica soddisfa in particolare lo stile di guida moderno Eco-Drive.
Secondo il modello ed il veicolo scelto per il confronto, un motore diesel consuma dal 20–30% in meno (l/km) rispetto a quello a benzina. La riduzione di CO2 è però del 10–15% perché il diesel ha una densità più alta e contiene più carbonio rispetto alla benzina.
Dal 1° gennaio 2011, un nuovo tipo di carburante denominato E10 è distribuito in Germania presso le stazioni di servizio. In Francia questo carburante è chiamato SP95-E10 e disponibile dall’aprile 2009. La sigla finale «E10» indica la percentuale di etanolo (alcol), pari al 10%, contenuto in questa nuova miscela.
L’etanolo può essere ricavato da diversi tipi di piante utili, ma anche da residui provenienti dalla lavorazione del legno. Così, rispetto all’ambiente, questa quota del 10% risulta quasi neutro. Però il problema è che la corrosione provocata dall’etanolo in questo nuovo combustibile può provocare dei danni gravi al condotto del carburante e alle guarnizioni, al peggio, può portare anche ad un guasto del motore.
Consiglio del TCS
Agli automobilisti interessati all’acquisto di una vettura a propulsione alternativa, il TCS raccomanda di informarsi dapprima nei particolari sulle offerte disponibili in Svizzera. I principali criteri di scelta sono il prezzo, le eventuali agevolazioni fiscali che incoraggiano questo tipo di veicolo, nonché l’approvvigionamento in energia alternativa sul territorio svizzero. I veicoli ibridi, che passano automaticamente dal motore a benzina a quello elettrico, sono i modelli più diffusi e più apprezzati in Svizzera.
Per utilizzare automobili elettriche con emissioni di CO2 più basse possibili è necessario ottenere l’energia elettrica dal solare o dall’eolico.
L’elettricità ottenuta dall’energia idraulica ammonta a circa il 56% della produzione svizzera, ma viene completamente assorbita dai consumatori esistenti.
I proprietari di case possono installare degli impianti solari propri.
Per questo motivo il TCS svolge ricerche su quanti chilometri una moderna vettura elettrica, di tipo Citroën C-Zero, può percorrere con l’energia «pronta e fi nita» prodotta da un impianto solare.